Un alto funzionario del Pentagono ha dichiarato a Breaking Defense che il Dipartimento della Difesa sta valutando attivamente diverse linee d'azione per concedere all'Ucraina una licenza di produzione dei Patriot, ma è "troppo presto per dire quando Kyiv potrà iniziare a costruire i propri missili" . Qualificare una nuova filiera – dall'approvvigionamento dei componenti all'assemblaggio finale – è un processo pluriennale anche in condizioni di pace. Defense News riferisce che, nonostante la promessa di una licenza di produzione da parte del presidente Trump, un intercettore Patriot made in Ucraina è verosimilmente ancora lontano anni
.
Costruire un impianto in un paese sotto attacco russo comporta rischi operativi evidenti. Die Welt sottolinea che le incursioni di missili e droni russi contro le fabbriche di difesa ucraine sono una minaccia costante, e qualsiasi linea di produzione Patriot in Ucraina sarebbe un obiettivo di alto valore . L'impianto avrebbe inoltre bisogno di energia elettrica sicura, rotte di approvvigionamento protette e una copertura costante della difesa aerea – tutte condizioni complicate dal conflitto in corso.
La Polonia ha formalmente proposto una partnership produttiva trilaterale Stati Uniti–Polonia–Ucraina, con il sito produttivo situato in territorio polacco, descritto come una "località sicura" . La viceministra della Difesa polacca, Magdalena Sobkowiak-Czarnecka, ha avanzato l'offerta durante i colloqui a Washington alla fine di luglio 2026
. Il ministro della Difesa Władysław Kosiniak-Kamysz ha dichiarato che la Polonia dovrebbe ospitare il progetto per ragioni di sicurezza
. Questo approccio risolverebbe il problema della vulnerabilità della fabbrica e potrebbe anche aiutare a superare la riluttanza di Boeing – la Polonia, infatti, è un membro della NATO con una consolidata cooperazione industriale nel settore della difesa con gli Stati Uniti. Tuttavia, sposterebbe gran parte del beneficio economico e industriale lontano dall'Ucraina.
Anche se il governo statunitense dovesse concedere una licenza di produzione – opzione ancora allo studio del Pentagono – il veto di Boeing sul sensore di homing, la lunga tempistica per la qualificazione della filiera e il rischio fisico per una fabbrica ucraina rendono irrealistica qualsiasi produzione nazionale di PAC-3 nel breve termine. L'alternativa ospitata dalla Polonia è la soluzione più concreta al momento, ma cambierebbe radicalmente la natura del progetto, trasformandolo da "produzione ucraina" a "produzione congiunta in un paese NATO".