Scoperta vicino Roma una lussuosa villa imperiale che potrebbe aver ospitato tre imperatori
A febbraio 2026 i Carabinieri hanno fermato dei tombaroli che scavavano abusivamente a Castel di Guido, a 19 km da Roma. La villa, estesa su circa 400 metri quadrati, presenta mosaici policromi, affreschi parietali e una statua marmorea del dio Silvano.
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A febbraio 2026 i Carabinieri hanno fermato dei tombaroli che scavavano abusivamente a Castel di Guido, a 19 km da Roma.
La villa, estesa su circa 400 metri quadrati, presenta mosaici policromi, affreschi parietali e una statua marmorea del dio Silvano.
Sabato 20 giugno 2026, dalle ore 17.00, la Soprintendenza Speciale di Roma organizza visite guidate gratuite per scoprire i resti e i mosaici in corso di restauro.
What imperial-era Roman villa was unearthed near Rome after an illegal dig, when and how was it discovered, what features and artifacts doesAn artist's impression of the imperial-era Roman villa discovered at Castel di Guido, featuring the polychrome mosaic floors and marble statue of Silvanus found at the site.
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Create a landscape editorial hero image for this Studio Global article: What imperial-era Roman villa was unearthed near Rome after an illegal dig, when and how was it discovered, what features and artifacts does. Article summary: Here is a comprehensive summary of the discovery.. Topic tags: general, education, general web, user generated. Style: premium digital editorial illustration, source-backed research mood, clean composition, high detail, modern web publication hero. Use reference image context only for broad subject, composition, and topical grounding; do not copy the exact image. Avoid: logos, brand marks, copyrighted characters, real person likenesses, fake screenshots, UI text, readable text, watermarks, charts with fake numbers, clickbait thumbnails, icons, and tiny thumbnail layouts. Make it useful as an illustrative visual, not as factual evidence.
openai.com
Dalla denuncia di uno scavo abusivo alla scoperta di una villa perduta
Nel febbraio del 2026, una segnalazione ha portato i Carabinieri a intervenire su un'operazione di scavo clandestino nella tenuta agricola di Castel di Guido, a circa 19 km a ovest delle mura aureliane di Roma. Sul posto, i "tombaroli" avevano usato una ruspa per aprire profondi squarci nel terreno, mettendo a nudo – senza saperlo – una villa suburbana di età imperiale fino a quel momento completamente sconosciuta agli studiosi .
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A febbraio 2026 i Carabinieri hanno fermato dei tombaroli che scavavano abusivamente a Castel di Guido, a 19 km da Roma.
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A febbraio 2026 i Carabinieri hanno fermato dei tombaroli che scavavano abusivamente a Castel di Guido, a 19 km da Roma. La villa, estesa su circa 400 metri quadrati, presenta mosaici policromi, affreschi parietali e una statua marmorea del dio Silvano.
What should I do next in practice?
Sabato 20 giugno 2026, dalle ore 17.00, la Soprintendenza Speciale di Roma organizza visite guidate gratuite per scoprire i resti e i mosaici in corso di restauro.
Scoperta vicino Roma una lussuosa villa imperiale che potrebbe aver ospitato tre imperatori
A febbraio 2026 i Carabinieri hanno fermato dei tombaroli che scavavano abusivamente a Castel di Guido, a 19 km da Roma. La villa, estesa su circa 400 metri quadrati, presenta mosaici policromi, affreschi parietali e una statua marmorea del dio Silvano.
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A febbraio 2026 i Carabinieri hanno fermato dei tombaroli che scavavano abusivamente a Castel di Guido, a 19 km da Roma.
La villa, estesa su circa 400 metri quadrati, presenta mosaici policromi, affreschi parietali e una statua marmorea del dio Silvano.
Sabato 20 giugno 2026, dalle ore 17.00, la Soprintendenza Speciale di Roma organizza visite guidate gratuite per scoprire i resti e i mosaici in corso di restauro.
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Dalla denuncia di uno scavo abusivo alla scoperta di una villa perduta
Nel febbraio del 2026, una segnalazione ha portato i Carabinieri a intervenire su un'operazione di scavo clandestino nella tenuta agricola di Castel di Guido, a circa 19 km a ovest delle mura aureliane di Roma. Sul posto, i "tombaroli" avevano usato una ruspa per aprire profondi squarci nel terreno, mettendo a nudo – senza saperlo – una villa suburbana di età imperiale fino a quel momento completamente sconosciuta agli studiosi .
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A febbraio 2026 i Carabinieri hanno fermato dei tombaroli che scavavano abusivamente a Castel di Guido, a 19 km da Roma.
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A febbraio 2026 i Carabinieri hanno fermato dei tombaroli che scavavano abusivamente a Castel di Guido, a 19 km da Roma. La villa, estesa su circa 400 metri quadrati, presenta mosaici policromi, affreschi parietali e una statua marmorea del dio Silvano.
What should I do next in practice?
Sabato 20 giugno 2026, dalle ore 17.00, la Soprintendenza Speciale di Roma organizza visite guidate gratuite per scoprire i resti e i mosaici in corso di restauro.
L'intervento congiunto della Soprintendenza Speciale di Roma e dell'Arma ha permesso di mettere in sicurezza l'area e di avviare uno scavo d'urgenza. Ciò che è venuto alla luce ha superato ogni aspettativa.
Una dimora degna di un imperatore
La porzione attualmente visibile della villa copre circa 400 metri quadrati, ma gli archeologi ritengono che gran parte della struttura sia ancora sepolta . I reperti già recuperati testimoniano un lusso raffinato:
Pavimenti a mosaico policromo con motivi geometrici e figurativi, di straordinaria fattura ;
Affreschi parietali frammentari ma riconducibili allo stile decorativo di epoca imperiale ;
Una statua marmorea a grandezza naturale, probabilmente raffigurante il dio agreste Silvano, con in mano una falce (falx) e affiancato da un cane ;
Resti architettonici di ambienti termali, corridoi e numerose stanze, che confermano la destinazione residenziale di alto rango .
L'ombra degli Antonini: il legame con Lorium
La villa sorge nell'antico territorio di Lorium, lungo la Via Aurelia. Le fonti storiche e letterarie raccontano che l'imperatore Antonino Pio (regno 138–161 d.C.) fu educato in quest'area, vi mantenne una tenuta di famiglia e vi morì nel 161 d.C. . Anche il suo successore, Marco Aurelio, frequentava abitualmente la zona .
La posizione, le dimensioni e la ricchezza degli arredi di questa villa – databili all'epoca antonina – inducono gli archeologi a ipotizzare che facesse parte del complesso imperiale di Lorium o appartenesse a un'aristocratica famiglia di rango senatorio legata ad Adriano e ad Antonino Pio . Per questo motivo, gli studiosi ritengono probabile che la villa abbia ospitato e accolto almeno tre imperatori della dinastia Antonina nel corso del II secolo d.C. .
Il ministro della Cultura Alessandro Giuli ha definito l'intervento "un modello di tutela e ricerca" che ha trasformato un atto criminale in una grande opportunità scientifica .
Un'occasione per il pubblico: visite guidate gratuite il 20 giugno
Per restituire alla cittadinanza la conoscenza di questo straordinario ritrovamento, la Soprintendenza Speciale di Roma ha organizzato un open day gratuito con visite archeologiche guidate:
Quando: Sabato 20 giugno 2026
Orari: Primo turno alle 17.00, secondo turno alle 18.15
Durata: Circa 1 ora e mezza / 2 ore
Percorso: Circa 1 km a piedi fino all'area di scavo, dove sarà possibile ammirare i mosaici ancora in fase di restauro
Prenotazione: È consigliabile verificare con la Soprintendenza se sia richiesta la prenotazione
Un'occasione unica per camminare tra le stanze di una villa che, duemila anni fa, accolse alcuni dei più potenti sovrani di Roma.
montclair.edu
An Introduction To The “Villa Of The Antonines” Archaeological Field ...
L'intervento congiunto della Soprintendenza Speciale di Roma e dell'Arma ha permesso di mettere in sicurezza l'area e di avviare uno scavo d'urgenza. Ciò che è venuto alla luce ha superato ogni aspettativa.
Una dimora degna di un imperatore
La porzione attualmente visibile della villa copre circa 400 metri quadrati, ma gli archeologi ritengono che gran parte della struttura sia ancora sepolta . I reperti già recuperati testimoniano un lusso raffinato:
Pavimenti a mosaico policromo con motivi geometrici e figurativi, di straordinaria fattura ;
Affreschi parietali frammentari ma riconducibili allo stile decorativo di epoca imperiale ;
Una statua marmorea a grandezza naturale, probabilmente raffigurante il dio agreste Silvano, con in mano una falce (falx) e affiancato da un cane ;
Resti architettonici di ambienti termali, corridoi e numerose stanze, che confermano la destinazione residenziale di alto rango .
L'ombra degli Antonini: il legame con Lorium
La villa sorge nell'antico territorio di Lorium, lungo la Via Aurelia. Le fonti storiche e letterarie raccontano che l'imperatore Antonino Pio (regno 138–161 d.C.) fu educato in quest'area, vi mantenne una tenuta di famiglia e vi morì nel 161 d.C. . Anche il suo successore, Marco Aurelio, frequentava abitualmente la zona .
La posizione, le dimensioni e la ricchezza degli arredi di questa villa – databili all'epoca antonina – inducono gli archeologi a ipotizzare che facesse parte del complesso imperiale di Lorium o appartenesse a un'aristocratica famiglia di rango senatorio legata ad Adriano e ad Antonino Pio . Per questo motivo, gli studiosi ritengono probabile che la villa abbia ospitato e accolto almeno tre imperatori della dinastia Antonina nel corso del II secolo d.C. .
Il ministro della Cultura Alessandro Giuli ha definito l'intervento "un modello di tutela e ricerca" che ha trasformato un atto criminale in una grande opportunità scientifica .
Un'occasione per il pubblico: visite guidate gratuite il 20 giugno
Per restituire alla cittadinanza la conoscenza di questo straordinario ritrovamento, la Soprintendenza Speciale di Roma ha organizzato un open day gratuito con visite archeologiche guidate:
Quando: Sabato 20 giugno 2026
Orari: Primo turno alle 17.00, secondo turno alle 18.15
Durata: Circa 1 ora e mezza / 2 ore
Percorso: Circa 1 km a piedi fino all'area di scavo, dove sarà possibile ammirare i mosaici ancora in fase di restauro
Prenotazione: È consigliabile verificare con la Soprintendenza se sia richiesta la prenotazione
Un'occasione unica per camminare tra le stanze di una villa che, duemila anni fa, accolse alcuni dei più potenti sovrani di Roma.
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