La villa sorge nell'antico territorio di Lorium, lungo la Via Aurelia. Le fonti storiche e letterarie raccontano che l'imperatore Antonino Pio (regno 138–161 d.C.) fu educato in quest'area, vi mantenne una tenuta di famiglia e vi morì nel 161 d.C. . Anche il suo successore, Marco Aurelio, frequentava abitualmente la zona
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La posizione, le dimensioni e la ricchezza degli arredi di questa villa – databili all'epoca antonina – inducono gli archeologi a ipotizzare che facesse parte del complesso imperiale di Lorium o appartenesse a un'aristocratica famiglia di rango senatorio legata ad Adriano e ad Antonino Pio . Per questo motivo, gli studiosi ritengono probabile che la villa abbia ospitato e accolto almeno tre imperatori della dinastia Antonina nel corso del II secolo d.C.
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Il ministro della Cultura Alessandro Giuli ha definito l'intervento "un modello di tutela e ricerca" che ha trasformato un atto criminale in una grande opportunità scientifica .
Per restituire alla cittadinanza la conoscenza di questo straordinario ritrovamento, la Soprintendenza Speciale di Roma ha organizzato un open day gratuito con visite archeologiche guidate:
Un'occasione unica per camminare tra le stanze di una villa che, duemila anni fa, accolse alcuni dei più potenti sovrani di Roma.
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