Le certificazioni e i benchmark emersi finora rendono credibile l’arrivo vicino di Xiaomi 18 Pro e Xiaomi 18 Pro Max, ma non trasformano le specifiche che circolano online in dati ufficiali. Per chi sta valutando l’acquisto, il punto chiave è questo: il lancio dei modelli Pro in Cina sembra prossimo; data, prezzi, configurazioni finali e disponibilità fuori dalla Cina devono ancora essere annunciati da Xiaomi.
La data di presentazione non è confermata
Le indiscrezioni convergono su una presentazione in Cina nel mese di settembre. Un report riferisce che i due dispositivi avrebbero ottenuto la certificazione per la vendita in Cina e dovrebbero debuttare nel corso del mese.
10 Le fonti fornite, però, non offrono conferme affidabili per un evento il 16 settembre; un’altra ricostruzione indicava invece il 24 settembre come possibile data.
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Finché Xiaomi non pubblicherà un invito o un annuncio ufficiale, qualsiasi giorno preciso va quindi considerato una previsione della stampa, non una conferma.
Il nuovo Snapdragon è l’ipotesi principale, non un dato ufficiale
L’elemento più ricorrente nei report è la presenza di un futuro chip Qualcomm, indicato come Snapdragon 8 Elite Gen 6 Pro. Le informazioni sulle certificazioni cinesi collegano entrambi i Pro a questa possibilità e li descrivono come probabili primi smartphone ad adottarlo.
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Una presunta voce Geekbench dello Xiaomi 18 Pro Max riporta il codice chip SM8975, una CPU a otto core con frequenze fino a 5,11 GHz e GPU Adreno 850. La denominazione commerciale del processore, tuttavia, non risultava ufficialmente confermata nella voce del benchmark.
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È una distinzione importante: un identificativo interno e un test preliminare possono suggerire la piattaforma in prova, ma non sostituiscono la presentazione formale di Qualcomm o Xiaomi.
Il display secondario posteriore sembra probabile, le funzioni AI no
Secondo i report, i modelli Pro manterrebbero un display secondario sul retro, in continuità con il concetto introdotto da Xiaomi 17 Pro.
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11 Su Xiaomi 17 Pro e 17 Pro Max lo schermo era integrato nell’area fotografica e poteva essere usato, fra l’altro, per mostrare l’orologio o come mirino per gli autoscatti con le fotocamere posteriori.
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Le anticipazioni parlano di un display posteriore più orientato all’intelligenza artificiale e di un teaser con la parola “Generating”. Le fonti disponibili non documentano però un elenco ufficiale delle funzioni né spiegano cosa significhi concretamente quel messaggio. Potrebbe riferirsi a strumenti di IA generativa, ma si tratta di un’interpretazione e non di una capacità confermata del prodotto.
Allo stesso modo, non ci sono elementi sufficientemente solidi per attribuire a Xiaomi 17 Pro specifici dati di coinvolgimento degli utenti o miglioramenti software quantificati. Sono aspetti da lasciare fuori da qualsiasi decisione d’acquisto finché Xiaomi non fornirà dettagli verificabili.
Fotocamere, materiali, schermi e batteria: promesse interessanti, ma ancora leak
Le indiscrezioni più dettagliate descrivono un sistema Leica a tre fotocamere: principale da 200 MP con sensore LOFIC, teleobiettivo periscopico da 200 MP attorno agli 85 mm con zoom ottico 3× e ultra-grandangolare da 50 MP.
49 Altri report parlano di pannelli OLED con cornici molto sottili e, per il Pro Max, di uno schermo da circa 6,9 pollici.
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Anche sulla batteria le voci non coincidono. Una fonte indica una capacità di 8.000 mAh per Pro Max, mentre una precedente ne stimava 8.500 mAh.
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5 La discrepanza è di per sé un buon motivo per non considerare definitiva nessuna delle due cifre.
C’è un supporto più concreto per alcuni aspetti di connettività e ricarica: secondo i report sulla certificazione cinese, entrambi i modelli Pro supporterebbero la ricarica cablata a 100 W e l’UWB, tecnologia di comunicazione a corto raggio utile anche per il rilevamento di prossimità.
10 Restano invece indiscrezioni le affermazioni su pannello posteriore più leggero in stile fibra di vetro, due sensori da 200 MP, risoluzione esatta dello schermo e velocità della ricarica wireless.
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Cosa dicono, e cosa non dicono, i benchmark
Il presunto test Geekbench dello Xiaomi 18 Pro Max riportava 12 GB di RAM e Android 17, con 3.582 punti in single-core e 12.247 in multi-core. Per la grafica, il dispositivo avrebbe raggiunto 29.934 punti in Vulkan e 26.210 in OpenCL.
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Sono numeri da osservare, non una sentenza sulle prestazioni finali. Notebookcheck ha segnalato che la voce usava un nome del modello contraffatto, circostanza che ne riduce il valore come prova dell’identità del telefono o delle sue prestazioni definitive.
12 I benchmark possono inoltre cambiare in base a software di test, firmware, temperatura e natura del dispositivo provato, che potrebbe non essere un’unità commerciale.
Circola anche un punteggio AnTuTu di 485.000, ma le prove disponibili non sono abbastanza solide per attribuirlo con affidabilità a Xiaomi 18 Pro o 18 Pro Max.
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Lo Xiaomi 18 standard potrebbe arrivare più tardi
Diversi report indicano che Xiaomi potrebbe concentrarsi inizialmente sui due Pro, rimandando il modello base Xiaomi 18 alla fine del 2026 o persino all’inizio del 2027.
15 È una possibile strategia di lancio, non un piano annunciato dall’azienda.
Le certificazioni internazionali sono un indizio, non una promessa di vendita
Sono state segnalate due registrazioni EEC — 2611FPNFAG e 2609BPN61G — come possibili varianti internazionali di Xiaomi 18 e Xiaomi 18 Pro Max. I documenti non riportano però i nomi commerciali dei prodotti: l’associazione fra quei codici e i telefoni resta dunque un’attribuzione ragionata, non un’identificazione ufficiale.
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Il sospetto Xiaomi 18 in versione globale, codice 2611FPNFAG, sarebbe apparso anche nei database NCC di Taiwan e IMDA di Singapore. La scheda IMDA lo classifica come terminale mobile 5G, mentre i dati NCC indicano configurazioni da 256 GB e 512 GB.
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Sono segnali rilevanti di preparazione regolatoria per i mercati internazionali, ma non confermano i Paesi che riceveranno i dispositivi, l’eventuale arrivo fuori dalla Cina di entrambi i modelli Pro, le configurazioni locali, i prezzi o le date commerciali.
Cosa attendere prima di considerare ufficiale la serie Xiaomi 18 Pro
Le evidenze invitano a seguire con attenzione un imminente annuncio cinese, ma i nodi principali restano aperti:
- data di lancio ufficiale e formazione finale della gamma in Cina;
- nome e specifiche ufficiali del chip Qualcomm;
- fotocamere, batterie, diagonali degli schermi e funzioni del display posteriore;
- prezzi cinesi e tagli di memoria;
- nomi, mercati, disponibilità e prezzi delle versioni internazionali.
Per ora Xiaomi 18 Pro e Xiaomi 18 Pro Max sembrano flagship in arrivo credibili, non prodotti già definiti in ogni dettaglio. Certificazioni e benchmark offrono indizi utili; sarà l’annuncio di Xiaomi a trasformarli in specifiche ufficiali.