Al 19 agosto 2026, PINE64 ha rinviato le nuove produzioni di diversi dispositivi Linux perché la domanda legata all’infrastruttura per l’IA ha ridotto l’offerta di DRAM ed eMMC e fatto aumentare i prezzi; le scorte di... PineNote, PineTab 2 e i prodotti PinePhone sono tra i dispositivi più esposti, mentre PineTime,...
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La corsa globale a costruire infrastrutture per l’intelligenza artificiale sta avendo conseguenze anche su un settore di nicchia come quello dell’hardware Linux open source. PINE64 ha temporaneamente rinviato nuove produzioni per diversi dispositivi perché la carenza di DRAM ed eMMC ha fatto salire sensibilmente il costo dei componenti.
L’azienda non vuole trasferire integralmente questi aumenti sui clienti con forti rincari. Per il momento, quindi, venderà le unità già disponibili e attenderà un miglioramento dei prezzi e della disponibilità dei componenti. La decisione non equivale alla chiusura dei progetti hardware Linux, ma non esiste ancora una data certa per la ripresa.
I componenti al centro del problema sono due:
Le segnalazioni di PINE64 collegano il peggioramento della situazione al boom dell’infrastruttura per l’IA. Server e sistemi dedicati all’intelligenza artificiale richiedono grandi quantità di memoria e spazio di archiviazione, contribuendo a restringere l’offerta e ad aumentare i costi anche per i produttori più piccoli.
PINE64 ha scelto di non aumentare in modo significativo i prezzi dell’hardware per mantenere attiva la produzione. Il risultato è una sospensione temporanea delle nuove commesse, mentre le scorte rimanenti continueranno a essere vendute.
La produzione potrebbe tornare conveniente se i prezzi dei componenti scendessero a livelli accettabili. Una delle comunicazioni citate indica la situazione dei prezzi dopo la metà del 2027 come possibile momento di valutazione: non si tratta, però, di una promessa di ripresa in quella data.
I prodotti indicati come esposti alla carenza di DRAM sono:
Le specifiche aiutano a capire il motivo. PineNote integra 4 GB di RAM LPDDR4 e 128 GB di memoria eMMC. PinePhone Pro utilizza a sua volta 4 GB di LPDDR4 e 128 GB di memoria flash eMMC.
Per PinePhone Pro va fatta una distinzione importante: il blog della comunità PINE64 aveva già annunciato la fine del modello perché le vendite non erano sufficienti a sostenere la produzione. Questa interruzione, quindi, non va confusa con la più recente pausa generale dovuta alla disponibilità e al prezzo di DRAM ed eMMC.
L’aggiornamento precedente di PINE64 indicava come non interessati dalla specifica carenza di DRAM:
L’elenco non significa che questi prodotti siano immuni da qualunque futuro problema della catena di approvvigionamento. Indica soltanto che non erano coinvolti dal vincolo sulla DRAM descritto in quell’aggiornamento. Le notizie più recenti parlano invece sia di DRAM sia di eMMC, delineando una situazione più ampia rispetto a una semplice carenza di RAM.
Le unità ancora disponibili di PineNote e PineTab 2 potrebbero esaurirsi in circa tre mesi, a seconda del ritmo delle vendite.
Si tratta di una stima, non di una scadenza garantita. PINE64 non ha indicato quante unità restino in magazzino e la disponibilità potrebbe variare tra il negozio ufficiale e gli eventuali rivenditori.
Al momento non è stata comunicata alcuna data per una nuova tornata produttiva. La ripresa dipenderà dal prezzo e dalla disponibilità di DRAM ed eMMC, oltre che dalla possibilità di produrre dispositivi senza abbandonare il posizionamento economico del marchio.
L’aspettativa più corretta è quindi condizionata: la produzione potrebbe ripartire quando i costi della memoria torneranno sostenibili, ma le informazioni disponibili non consentono di indicare un mese preciso né garantiscono il ritorno sul mercato.
L’annuncio riguarda la produzione hardware. Non comunica la chiusura delle distribuzioni Linux, dei port, delle immagini di sistema o dello sviluppo software per i dispositivi esistenti. Gli aggiornamenti PINE64 del 2026 hanno continuato a riportare progressi software per PineNote e PineTab 2.
Per gli utenti attuali, dunque, non è stato annunciato uno stop al supporto: i dispositivi dovrebbero continuare a essere utilizzabili e lo sviluppo della comunità può proseguire. Esiste però un possibile effetto indiretto: se arrivassero meno unità nuove nelle mani degli utenti, il progetto potrebbe contare su una base più ridotta di tester, contributori e acquirenti per sostenere l’hardware futuro. Questo è un possibile impatto sulla comunità, non una nuova politica di supporto annunciata da PINE64.
PineTime Pro resta un progetto in sviluppo, non ancora un prodotto retail consolidato. PINE64 ha mostrato campioni del nuovo smartwatch ricevuti da sviluppatori della comunità, mentre la produzione dei dispositivi più dipendenti da DRAM ed eMMC è in pausa.
Le informazioni disponibili confermano l’attività di sviluppo, ma non una data definitiva di lancio, un prezzo o una scheda tecnica completa. Questi dettagli non possono quindi essere considerati definitivi finché PINE64 non li pubblicherà ufficialmente.
PINE64 ha pubblicato un file 3D completo per PinePhone e PinePhone Pro. Questi modelli possono aiutare la comunità a progettare custodie, accessori e modifiche hardware, oltre a facilitare lavori di riparazione e sperimentazione sui dispositivi già in circolazione.
Le fonti disponibili non specificano la licenza esatta dei file né la data precisa della pubblicazione. Il rilascio resta comunque utile in una fase in cui produrre nuovi smartphone è diventato più difficile: offre ai maker informazioni dettagliate sulle dimensioni fisiche dei dispositivi.
PINE64 si trova davanti a una pressione simultanea su disponibilità e costi, alimentata dalla scarsità di DRAM ed eMMC e dalla domanda dell’infrastruttura per l’IA. PineNote, PineTab 2 e PinePhone sono i prodotti più esposti, mentre le scorte di PineNote e PineTab 2 potrebbero durare soltanto altri tre mesi.
Per chi possiede già un dispositivo, la pausa non rappresenta la fine annunciata del supporto Linux. Per chi sta pensando di acquistarne uno, invece, significa che la disponibilità potrebbe ridursi rapidamente. Per l’intero ecosistema, il prossimo segnale decisivo sarà capire se i prezzi della memoria scenderanno abbastanza da permettere a PINE64 di produrre nuovo hardware senza rinunciare alla sua filosofia di prezzi contenuti.
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Al 19 agosto 2026, PINE64 ha rinviato le nuove produzioni di diversi dispositivi Linux perché la domanda legata all’infrastruttura per l’IA ha ridotto l’offerta di DRAM ed eMMC e fatto aumentare i prezzi; le scorte di...
Al 19 agosto 2026, PINE64 ha rinviato le nuove produzioni di diversi dispositivi Linux perché la domanda legata all’infrastruttura per l’IA ha ridotto l’offerta di DRAM ed eMMC e fatto aumentare i prezzi; le scorte di... PineNote, PineTab 2 e i prodotti PinePhone sono tra i dispositivi più esposti, mentre PineTime, PineBuds, Pinecil e PineVoice erano stati indicati come non interessati dalla specifica carenza di DRAM.
La pausa riguarda la produzione hardware, non un annuncio di fine dello sviluppo Linux o del supporto software; tuttavia, meno dispositivi disponibili potrebbe significare nel tempo meno utenti e tester per la comunità.