La FIFA ha scagionato l'australiano Shaun Evans dopo che un'indagine ha appurato 'nessuna prova' di un gesto suprematista volontario durante la diretta pre partita. L'osservatorio antidiscriminazione della FIFA, il Fare Network, aveva chiesto l'immediata rimozione di Evans, scatenando un acceso dibattito prima della...

Create a landscape editorial hero image for this Studio Global article: What happened when World Cup video assistant referee Shaun Evans was accused of making a hand gesture associated with white supremacists bef. Article summary: FIFA's disciplinary committee cleared Australian video assistant referee Shaun Evans of any wrongdoing after he was accused of making a hand gesture associated with white supremacists during the pre-match broadcast of Ge. Topic tags: general, news, general web, user generated. Reference image context from search candidates: Reference image 1: visual subject "# World Cup Referee Accused Of Making White Supremacist Hand Gesture During Broadcast. #### More Stories By Zac. Shaun Evans, an Australian referee at this year’s World Cup, has be" source context "World Cup Referee Accused Of Making White Supremacist Hand Gesture" Reference image 2: visual subject "# World
Un arbitro addetto al VAR della Coppa del Mondo FIFA 2026 è stato completamente scagionato dopo che una polemica globale è esplosa per un gesto della mano da lui compiuto in diretta televisiva. L'australiano Shaun Evans ha rischiato l'espulsione dalla competizione per un gesto che è stato cooptato dai gruppi suprematisti bianchi, ma l'organo disciplinare della FIFA ha stabilito che non si è trattato di un atto intenzionale.
L'episodio è avvenuto il 14 giugno 2026, durante la trasmissione pre-partita della sfida del Gruppo E tra Germania e Curaçao allo Houston Stadium. Mentre la regia passava le immagini dalla sala del Video Assistant Referee (VAR), le telecamere hanno ripreso Evans formare un cerchio con il pollice e l'indice della mano destra — il gesto universalmente noto come "OK" — tenendo la mano vicino alla gamba destra .
Questo simbolo ha una doppia lettura. Sebbene sia ampiamente usato come segnale innocuo per indicare che va tutto bene, o all'interno di giochi come il "circle game", nel 2019 l'Anti-Defamation League (ADL) di New York lo ha inserito nella lista dei simboli d'odio, in quanto adottato dai movimenti dell'estrema destra e dai suprematisti bianchi come segno di "white power" .
La scena ha immediatamente scatenato la protesta del Fare Network, il network che collabora con la FIFA per monitorare e segnalare comportamenti discriminatori durante il torneo. L'organizzazione ha pubblicamente condannato il gesto, definendolo un simbolo neonazista e suprematista, e ha chiesto l'immediata rimozione di Evans, dichiarando che "non può continuare ai Mondiali" .
La FIFA ha reagito rapidamente: già il giorno successivo, il suo comitato disciplinare indipendente ha avviato un'inchiesta per verificare se il gesto rappresentasse una violazione del Codice Disciplinare FIFA.
Il 15 giugno 2026, la FIFA ha reso noti i risultati dell'indagine. La commissione non ha trovato "alcuna prova" che Evans avesse intenzionalmente fatto un gesto razzista o violato alcun codice di condotta . Il massimo organismo calcistico ha accolto la spiegazione secondo cui l'azione non era un segnale deliberato.
In una dichiarazione diffusa dalla FIFA a suo nome, Evans ha descritto il gesto come "un tic involontario e subconscio" di cui era totalmente ignaro . Questa giustificazione è stata sufficiente per la FIFA, che lo ha formalmente prosciolto da ogni accusa, confermando che continuerà a svolgere il suo ruolo di ufficiale di gara al torneo
.
La partita in sé, una vittoria per 7-1 della Germania su Curaçao, è passata in secondo piano rispetto alla controversia che ha dominato le prime pagine sportive per le successive 24 ore . Il caso è stato definitivamente chiuso senza alcuna sanzione, permettendo a Evans di tornare al suo lavoro dietro le quinte del più grande evento sportivo del pianeta.
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La FIFA ha scagionato l'australiano Shaun Evans dopo che un'indagine ha appurato 'nessuna prova' di un gesto suprematista volontario durante la diretta pre partita.
La FIFA ha scagionato l'australiano Shaun Evans dopo che un'indagine ha appurato 'nessuna prova' di un gesto suprematista volontario durante la diretta pre partita. L'osservatorio antidiscriminazione della FIFA, il Fare Network, aveva chiesto l'immediata rimozione di Evans, scatenando un acceso dibattito prima della sfida tra Germania e.
Il caso sottolinea la crescente attenzione verso i simboli adottati da gruppi d'odio, con il gesto 'OK' inserito già nel 2019 nella lista dei simboli d'odio dall'Anti Defamation League.