Il totale di 13 titoli comprende 10 giochi pubblicati direttamente da Ternox e altri tre trasferiti allo studio, secondo le ricostruzioni sul catalogo.
STONKS-9800: Stock Market Simulator è un gioco basato sul testo, ambientato nel mondo della Borsa e caratterizzato da uno stile ispirato agli anime degli anni Ottanta. È arrivato su PC nel 2023 e ha ottenuto su Steam il 97% di recensioni “Straordinariamente positive”, un riscontro particolarmente forte da parte degli utenti.
Un buon punteggio su Steam non dimostra, da solo, che il gioco rispettasse ogni requisito previsto per la pubblicazione su PlayStation. Mostra però che la cancellazione della versione PS5 non riguarda semplicemente una pagina poco conosciuta o un progetto incompleto: Ternox stava preparando per console un titolo che aveva già trovato un pubblico significativo su PC.
La vicenda è stata collegata alla campagna attribuita a Sony nel 2026 contro lo “shovelware”, cioè giochi prodotti rapidamente e con poco contenuto, spesso caratterizzati da asset riutilizzati, versioni quasi identiche o trofei facili da ottenere. Le precedenti rimozioni hanno riguardato soprattutto cataloghi molto ampi e prodotti associati al cosiddetto trophy farming, ovvero la pubblicazione pensata in larga parte per accumulare facilmente trofei Platino.
Afil Games, uno degli editori coinvolti nella stretta più ampia, ha dichiarato che PlayStation aveva introdotto linee guida editoriali più rigide e che i suoi futuri giochi non sarebbero più stati pubblicati sulla piattaforma. Le ricostruzioni disponibili parlavano della rimozione di centinaia di titoli, fino a circa 933 giochi nel caso di Afil.
Ternox sembra però distinguersi sotto diversi aspetti. Il suo catalogo PlayStation contava 13 titoli, non centinaia o migliaia, e i giochi dello studio venivano descritti come prodotti differenti tra loro, non come una serie di versioni regionali o copie quasi identiche. Anche l’accoglienza di STONKS-9800 su Steam offre un’indicazione di un prodotto riconoscibile e completo, non creato principalmente per facilitare la raccolta dei trofei.
Resta comunque un elemento complicato: Finger Fitness, uno dei giochi di Ternox, è stato progettato attorno alle funzionalità dei grilletti adattivi del DualSense ed è stato associato alla possibilità di ottenere trofei con relativa facilità. Questo potrebbe averlo reso rilevante per una nuova regola della piattaforma. Tuttavia, sulla base delle informazioni disponibili, non spiega perché l’eventuale provvedimento avrebbe coinvolto l’intero catalogo, compreso STONKS-9800, né dimostra quale sia stata la reale motivazione di Sony.
Come alternativa, lo studio ha dichiarato di voler continuare a portare STONKS-9800 su Nintendo Switch e Xbox attraverso l’autopubblicazione. Ternox ha inoltre parlato della possibilità di realizzare edizioni fisiche.
Si tratta però di piani ancora presentati come prossimi obiettivi, non come uscite già completate. Le fonti disponibili non indicano una data di lancio confermata per le versioni console o per eventuali copie fisiche.
La rescissione dell’accordo PlayStation sembra inoltre aver tolto a Ternox la possibilità di autopubblicarsi direttamente sulla piattaforma Sony, eliminando la strada più immediata per recuperare autonomamente la versione PS5.
Sony controlla l’accesso al proprio negozio digitale e ha il diritto di applicare standard editoriali e di sicurezza. Un gioco può essere rimosso per motivi contrattuali, tecnici, legali o di conformità che non sono visibili al pubblico. Le informazioni disponibili, quindi, non dimostrano né che Sony abbia agito in modo scorretto né che Ternox rispettasse ogni regola applicabile.
Il problema è che, senza una motivazione, nessuna delle due conclusioni può essere verificata. Ternox afferma di non aver potuto capire che cosa correggere, presentare una risposta mirata o contestare la decisione attraverso una procedura d’appello indipendente e visibile. Per gli altri piccoli sviluppatori rimane una domanda altrettanto concreta: quali caratteristiche di un catalogo possono oggi far scattare la cessazione di un accordo e la rimozione in blocco?
Per i giocatori, il caso ricorda che l’accesso ai prodotti acquistati in formato digitale dipende dalla permanenza dei titoli sul negozio e dall’infrastruttura della piattaforma. Per gli sviluppatori indipendenti, mette in luce il peso che il proprietario di una console esercita sulla distribuzione, sulla visibilità, sulle vendite e sui progetti futuri.
Criteri pubblici, comunicazioni dettagliate e una procedura d’appello realmente accessibile non impedirebbero ogni rimozione. Renderebbero però le decisioni più comprensibili, correggibili e sottoponibili a verifica.