La strategia di prezzo rivela una segmentazione precisa: 68 yuan è la soglia minima per chi vuole passare al premium, 200 yuan identifica gli utenti intensivi, 500 yuan è pensata per appassionati e professionisti aziendali . Un sondaggio di Citi condotto su 1.800 utenti cinesi all'inizio del 2026 aveva rilevato che il 45% sarebbe disposto a pagare per funzioni IA avanzate, ma il prezzo medio mensile considerato accettabile era di soli 48,3 yuan, ben al di sotto dei 68 yuan della versione base di Doubao
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La reazione negativa è stata immediata. I dati del tracker globale del mercato IA Aicpb.com hanno mostrato che a maggio gli utenti attivi mensili di Doubao sono diminuiti di 6,1 milioni, con un calo dell'1,81% su base mensile. Un crollo raro per un'app che era in costante crescita dal suo lancio nel 2023 . Gli analisti del South China Morning Post hanno descritto il calo come un "campanello d'allarme", avvertendo che ByteDance rischia di "buttare via il suo vantaggio" monetizzando troppo presto
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Quando l'SCMP ha intervistato 12 utenti di IA nella Cina continentale, 10 si sono detti restii a pagare, citando i prezzi elevati e le prestazioni ancora insufficienti per compiti lavorativi come le principali barriere . Un copione già visto in passato: Baidu, il gigante delle ricerche online cinese, aveva già tentato di far pagare l'accesso al suo chatbot Ernie Bot, salvo poi fare marcia indietro e renderlo gratuito a causa della forte concorrenza
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Nomura è stata tra i primi a reagire, definendo il lancio degli abbonamenti di Doubao "un grande passo avanti" con "implicazioni significative per l'intero mercato dei chatbot IA in Cina" . L'ottimismo di Nomura, tuttavia, è accompagnato da un caveat storico: la banca d'affari ha sottolineato che il mercato consumer cinese è stato a lungo un "cimitero degli abbonamenti a pagamento" per le app generaliste
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Morgan Stanley ha interpretato l'iniziativa come un segnale positivo per il percorso verso la sostenibilità commerciale dell'intero settore. L'intuizione chiave: con una base di circa 345 milioni di utenti attivi mensili, a Doubao non serve un alto tasso di conversione per generare ricavi significativi . Gli analisti della banca hanno osservato che "mantenere un accesso gratuito e illimitato per carichi di lavoro pesanti" era economicamente insostenibile, e i piani a più livelli "di fatto chiedono agli utenti più attivi di sovvenzionare il proprio consumo di calcolo"
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Osservatori del settore citati dal China Daily e da altre testate hanno interpretato il test come una svolta epocale: la fine del modello "bruciare denaro per utenti attivi", che ha definito il panorama dei modelli IA su larga scala in Cina . Con i costi di inferenza che crescono in modo proporzionale all'utilizzo, il modello del "tutto gratis" stava diventando, di fatto, impossibile da sostenere
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Voci più scettiche, comprese quelle dell'SCMP e di KR Asia, hanno invece indicato l'esodo immediato di utenti come la prova che i consumatori cinesi di IA non sono ancora pronti a pagare. Una fonte sentita da 36Kr ha rivelato che ByteDance, internamente, nel 2026 non userà il tasso di penetrazione degli abbonamenti a pagamento come metrica di performance. Un'ammissione implicita che l'azienda stessa non si aspetta un'adozione rapida .
L'introduzione degli abbonamenti era un rischio necessario: ByteDance doveva testare se la sua enorme base di utenti gratuiti potesse essere convertita in un motore di ricavi, prima che i costi computazionali travolgessero il modello di business. I primi riscontri non hanno mostrato una strada semplice. Ma la visione di Morgan Stanley — secondo cui l'alto volume di utenti compensa la bassa conversione — potrebbe essere la vera scommessa su cui ByteDance sta puntando.
Ciò che questo test ha dimostrato è che anche la più grande piattaforma IA per consumatori in Cina può perdere utenti nel momento stesso in cui chiede di pagare. Resta una domanda aperta se le funzioni di produttività premium di Doubao potranno davvero cambiare la storica avversione cinese a sottoscrivere abbonamenti per il software, uno schema culturale che ha già affondato iniziative simili in passato .
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