Bitcoin è passato da circa 81.238 a 77.870 dollari, con un calo del 4,1%, prima di recuperare verso quota 78.000. Una stima indica 324,4 milioni di dollari di liquidazioni nel mercato crypto, di cui circa 270 milioni su posizioni long.
Research answer

Create a landscape editorial hero image for this Studio Global article: What happened when Bitcoin briefly fell below $78,000 on August 26, 2026, including the scale and timing of the resulting futures liquidatio. Article summary: Bitcoin’s brief dip below $78,000 on August 26 appears to have been a comparatively modest but long-heavy leverage washout after a move above $80,000, rather than one of 2026’s largest confirmed liquidation cascades. The. Topic tags: general, general web. Style: premium digital editorial illustration, source-backed research mood, clean composition, high detail, modern web publication hero. Use reference image context only for broad subject, composition, and topical grounding; do not copy the exact image. Avoid: logos, brand marks, copyrighted characters, real person likenesses, fake screenshots, UI text, readable text, watermarks, charts with fake numbers, clic
Il breve passaggio di Bitcoin sotto i 78.000 dollari il 26 agosto 2026 sembra essere stato soprattutto una pulizia delle posizioni long a leva, arrivata dopo un rally molto rapido. Non ci sono però elementi sufficienti per definirlo una delle più grandi cascata di liquidazioni dell’anno.
Bitcoin ha perso circa il 4,1%, passando da 81.238 a 77.870 dollari, prima di recuperare verso quota 78.000. Una stima pubblicata durante il movimento valuta in 324,4 milioni di dollari le liquidazioni complessive nel mercato crypto, con circa 270 milioni riconducibili a posizioni long. 12
La dimensione precisa dell’episodio resta incerta. Altri rilevamenti effettuati nello stesso periodo hanno indicato totali sulle 24 ore molto più bassi. La conclusione più solida, quindi, è che il ribasso abbia provocato un’ondata significativa ma misurata in modo non uniforme a seconda della fonte.
Il 25 agosto Bitcoin era riuscito a superare gli 80.000 dollari, raggiungendo brevemente un’area compresa tra circa 81.000 e 81.265 dollari. Il breakout, tuttavia, non ha retto: il 26 agosto BTC è tornato nella fascia 78.000–79.000 dollari. Un successivo aggiornamento di mercato lo collocava intorno ai 78.765 dollari. 1
La brusca inversione ha unito due dinamiche diverse: le normali prese di profitto dopo il rally e lo smontaggio automatico delle posizioni rialziste finanziate a debito. Quando il prezzo attraversa le soglie di liquidazione, gli exchange chiudono automaticamente le posizioni il cui margine non è più sufficiente. Le vendite forzate possono così amplificare un ribasso inizialmente ordinario.
La stima più consistente riferita al 26 agosto parla di circa 324,4 milioni di dollari di liquidazioni sull’intero mercato crypto, inclusi circa 270 milioni di dollari su posizioni long. 12 I long rappresenterebbero quindi all’incirca l’83% del totale riportato: un’indicazione chiara del fatto che l’episodio abbia colpito soprattutto i trader che scommettevano su ulteriori rialzi.
I dati, però, non coincidono:
Le differenze possono dipendere dalla finestra di osservazione, dagli exchange inclusi, dal tipo di strumento e dall’orario di aggiornamento. Queste cifre non devono quindi essere sommate. Le informazioni disponibili sostengono l’idea di una forte chiusura delle posizioni long a leva, ma non consentono di stabilire un unico totale definitivo per l’intero episodio.
Le fonti disponibili non permettono di stabilire con affidabilità:
La cifra ampiamente citata di 529 milioni di dollari, che comprendeva anche 108 milioni di liquidazioni su Ether, appartiene a una precedente ondata di vendite di agosto e non deve essere attribuita al ribasso del 26 agosto. 2
Un trader long guadagna se Bitcoin sale, ma la leva riduce molto il margine di errore. Dopo la rapida salita sopra gli 80.000 dollari, chi si era posizionato per un ulteriore rialzo ha dovuto affrontare chiusure forzate non appena il mercato ha invertito direzione.
Le analisi sul movimento hanno indicato diverse pressioni concomitanti: prese di profitto, riduzione della leva, dubbi sui flussi degli ETF e rotazione della liquidità lontano da Bitcoin. 312
Questo non significa necessariamente che la domanda sul mercato spot sia scomparsa. Un report del 26 agosto ha riferito che gli ETF spot statunitensi su Bitcoin avevano raccolto 2,57 miliardi di dollari di afflussi in sette sessioni consecutive, mentre le posizioni sui futures venivano chiuse. 12 Domanda sul mercato spot e posizionamento nei derivati possono quindi inviare segnali diversi nello stesso momento.
L’open interest dei futures Bitcoin — cioè il valore complessivo dei contratti ancora aperti — era già sceso a circa 587.584 BTC il 25 agosto, rispetto ai 645.760 BTC del 14 agosto. 5 Altre fonti hanno descritto il dato come il più basso degli ultimi cinque mesi e hanno collegato il calo, almeno in parte, alle liquidazioni di posizioni short durante la salita di Bitcoin da circa 62.000 a quasi 80.000 dollari. 57
I funding rate dei perpetual futures erano invece riportati sotto il 10% annualizzato, un livello che suggeriva una leva aggregata meno surriscaldata rispetto ad alcune fasi estreme del passato. 57
Una leva complessivamente più bassa non elimina il rischio di liquidazione. È sufficiente che restino concentrate molte posizioni in prossimità di determinati livelli di prezzo, soprattutto se alcuni trader utilizzano multipli molto elevati del capitale preso a prestito.
In generale, quando l’open interest diminuisce insieme al prezzo, significa che le posizioni vengono chiuse, volontariamente o attraverso liquidazioni automatiche. Dopo l’evento il mercato può risultare meno indebitato, ma le vendite forzate possono rendere più intenso il movimento iniziale.
L’episodio del 26 agosto appare più contenuto rispetto ad altre ondate riportate nel 2026:
Il confronto mostra perché il periodo di misurazione è fondamentale. Un dato riferito a un’ora, uno riferito a quattro ore e uno calcolato su 24 ore possono descrivere in modo molto diverso la stessa fase di stress del mercato.
Con una leva 100x, il trader versa inizialmente circa l’1% del valore nozionale della posizione come margine. Un movimento di circa l’1% contro la posizione può quindi consumare quel margine iniziale, prima ancora di considerare il margine di mantenimento, le commissioni, i funding rate e le regole specifiche dell’exchange.
Il prezzo esatto di liquidazione varia in base alla piattaforma e alla struttura della posizione: la leva 100x non implica che la liquidazione avvenga precisamente dopo un movimento dell’1%. Il principio generale, però, è semplice: un calo di Bitcoin del 3–4%, come quello da 81.238 a 77.870 dollari, è sufficiente a mettere sotto enorme pressione una posizione direzionale estremamente levereggiata.
Il meccanismo può diventare autoalimentato:
Lo stesso processo può funzionare al contrario durante uno short squeeze. È anche ciò che aiuta a spiegare come Bitcoin possa essere salito rapidamente sopra gli 80.000 dollari per poi innescare, poco dopo, lo smontaggio delle posizioni long.
Un movimento stabile sotto i 78.000 dollari potrebbe aumentare la pressione sulle posizioni long ancora aperte. Le informazioni del 26 agosto, tuttavia, non quantificano con precisione il bacino di liquidazioni collocato sotto quel livello.
Analisi precedenti avevano individuato possibili concentrazioni di liquidità intorno a 78.230 dollari e sopra 81.470 dollari; un’altra lettura descriveva cluster di liquidità sotto 78.300 dollari, estesi verso livelli inferiori. 204
Questi livelli sono indicatori di rischio, non previsioni. L’eventuale cascata dipenderebbe dalla distribuzione delle posizioni aperte, dalla liquidità disponibile sul mercato, dalle condizioni dei funding rate e dalla presenza di nuovi compratori.
La lezione più chiara del 26 agosto non è che un ulteriore crollo fosse inevitabile. È che anche un arretramento moderato, se arriva dopo un rally molto veloce, può esporre i trader altamente levereggiati a vendite forzate e trasformare una normale presa di profitto in un movimento molto più brusco.
Studio Global AI
This page includes a source-backed answer you can continue inside Studio Global.
Bitcoin è passato da circa 81.238 a 77.870 dollari, con un calo del 4,1%, prima di recuperare verso quota 78.000.
Bitcoin è passato da circa 81.238 a 77.870 dollari, con un calo del 4,1%, prima di recuperare verso quota 78.000. Una stima indica 324,4 milioni di dollari di liquidazioni nel mercato crypto, di cui circa 270 milioni su posizioni long.
Le cifre disponibili divergono sensibilmente in base alla finestra temporale, agli exchange e agli strumenti considerati.