Proprio quando la pressione uruguaiana sembrava destinata a produrre frutti, ecco la doccia fredda. Il primo squillo vero dell'Arabia Saudita, arrivato come un fulmine a ciel sereno al 41', ha gelato lo stadio. Su un'azione confusa nell'area di rigore avversaria, il pallone è danzato pericolosamente fino a finire sui piedi di Abdulelah Al-Amri, che di rapina ha insaccato il più classico dei gol dell'ex, spedendo le squadre negli spogliatoi sull'incredibile punteggio di 1-0 per i 'Falchi Verdi' .
Vedendo i suoi imbrigliati nella tela tattica tessuta da Hervé Renard, Marcelo Bielsa non ha perso tempo. La ricostruzione post-partita racconta di una scelta tanto semplice quanto geniale, degna del suo soprannome: al rientro in campo, il 'Loco' ha spostato Federico Valverde, fino a quel momento impiegato in una posizione più defilata, al centro della cerniera di centrocampo. Con il 'Falco' in cabina di regia, la manovra uruguaiana ha cambiato marcia, diventando più fluida e verticale, dettando ritmi impossibili per gli avversari .
I numeri della ripresa sono stati il manifesto del dominio della Celeste: un possesso palla bulgaro del 69% e una pioggia di tiri, ben 27, che hanno messo sotto assedio la porta saudita, capace di replicare solo con 7 conclusioni . Eppure, la serata sembrava stregata, con Al-Owais ancora sugli scudi. Serviva un episodio per evitare la prima, clamorosa, crisi di nervi in casa uruguaiana.
L'episodio è arrivato a dieci minuti dal novantesimo, quando ormai l'impresa saudita sembrava scritta nella storia del Mondiale. Sugli sviluppi di un'azione convulsa nell'area mediorientale, il pallone è schizzato via in un rimpallo ed è stato addomesticato da Maxi Araújo. Il giocatore uruguaiano, con il sangue freddo dei grandi attaccanti, ha scagliato un sinistro chirurgico che non ha lasciato scampo al pur monumentale Al-Owais. L'1-1 ha spento l'entusiasmo dei 'Falchi Verdi' e ha permesso alla Celeste di tirare un sospiro di sollievo enorme .
La partita ha avuto un contraltare surreale sugli spalti. Sebbene il match fosse formalmente sold out, con soli sette tagliandi disponibili sulla piattaforma FIFA al calcio d'inizio, le immagini televisive hanno mostrato migliaia di sedili vuoti e un colpo d'occhio decisamente al di sotto delle aspettative per un evento del genere . L'attendibilità ufficiale ha poi certificato 62.764 spettatori, un dato che però non rifletteva la reale presenza umana sugli spalti, rimasta molto inferiore per gran parte della sfida
.
Il colpevole non è stato il disinteresse, ma un grave incidente stradale verificatosi nei pressi dello stadio nelle ore precedenti il match. Un maxi-tamponamento ha paralizzato le arterie autostradali, intrappolando nel traffico migliaia di tifosi muniti di regolare biglietto, che non sono mai riusciti a raggiungere l'impianto in tempo per assistere alla gara .
Il pareggio per 1-1 tra sauditi e uruguaiani ha di fatto cristallizzato una situazione di gruppo già clamorosa dopo il pomeriggio di Atlanta. Il risultato combinato con lo shock Spagna 0-0 Capo Verde — una delle Nazionali più piccole del torneo capace di fermare le Furie Rosse — ha prodotto una classifica da fantascienza .
Dopo la prima giornata, tutte e quattro le formazioni del Gruppo H sono inchiodate a un solo punto, con una differenza reti identica e nessuna gerarchia definita. La corsa per i primi due posti che valgono la qualificazione diretta agli ottavi di finale è più spalancata che mai.
| Pos. | Squadra | G | Punti | DR |
|---|---|---|---|---|
| 1 | Uruguay | 1 | 1 | 0 |
| 2 | Arabia Saudita | 1 | 1 | 0 |
| 3 | Spagna | 1 | 1 | 0 |
| 4 | Capo Verde | 1 | 1 | 0 |
Con un equilibrio tanto precario, il prossimo turno di partite si preannuncia già come un crocevia decisivo, dove ogni minimo dettaglio potrà spostare gli equilibri di un girone che, a questo punto, promette spettacolo e colpi di scena .
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