Initia ha sospeso la propria blockchain di livello 1 (L1) e i rollup collegati alle 15:41:30 UTC del 23 ottobre 2026, dopo la segnalazione di un exploit che avrebbe consentito a un attaccante di ottenere saldi di token senza copertura e trasferire asset verso Ethereum. Il ricercatore Spreek aveva inizialmente stimato in circa 2,6 milioni di dollari i fondi già convertiti; in seguito, il cofondatore Ezaan “Zon” Mangalji ha indicato una cifra vicina a 2,7 milioni. Nessuna delle due stime costituisce un conteggio definitivo delle perdite.
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Che cosa è successo
Nel primo avviso pubblico Initia ha confermato il blocco della L1 e dei rollup a causa di un incidente di sicurezza. Il team ha detto di stare valutando l’impatto insieme a specialisti di sicurezza, validatori ed exchange, invitando gli utenti a diffidare di link, messaggi e dichiarazioni non ufficiali.
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Secondo le ricostruzioni, Spreek aveva segnalato attività sospette circa 14 minuti prima del blocco. La prima transazione malevola individuata da D2 Finance risaliva però alle 14:59:26 UTC.
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Nella prima ricostruzione, Mangalji ha descritto l’accaduto come una possibile vulnerabilità “Day 0” nell’implementazione di MoveVM di Initia su Cosmos SDK. A suo avviso, il difetto permetteva di creare token non autorizzati sulla L1, ma non riguardava il token nativo INIT.
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In seguito Initia ha fornito una spiegazione più specifica: una falla nella cache degli script di MoveVM avrebbe permesso a codice malevolo di aggirare i controlli di sicurezza e falsificare lo stato della macchina virtuale, attribuendo all’attaccante saldi privi di copertura senza modificare l’offerta totale dei token interessati. Initia ha precisato che INIT non è stato coniato e che la sua offerta totale non è cambiata.
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La cronologia dei trasferimenti segnalati
La ricostruzione on-chain di D2 Finance segue l’attività dalla transazione iniziale ai prelievi su Ethereum. È utile distinguere le prime notizie, che parlavano di coniazione di token, dalla successiva spiegazione di Initia, secondo cui l’exploit avrebbe falsificato i saldi senza cambiare l’offerta dei token.
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| Ora (UTC) |
Attività segnalata |
| 14:59:26 |
D2 Finance ha riferito che una transazione firmata avrebbe creato 2 milioni di AUSD senza copertura. 16 |
| 15:01:59 |
Un messaggio LayerZero valido ha sbloccato 1,4 milioni di AUSD da un adapter su Ethereum, 153 secondi dopo la prima transazione. 16 |
| 15:03–15:05 |
Le ricostruzioni hanno tracciato lo scambio di 1,4 milioni di AUSD e circa 1 milione di USDC in ETH tramite 1inch. 18 |
| 15:06:47 |
Nell’avviso sull’incidente, Initia ha indicato il rilascio di 105 ETH su Ethereum tramite LayerZero. 15 |
| 15:41:30 |
Initia ha fermato la L1 e i rollup. 15 |
| Cinque secondi dopo il blocco |
Un indirizzo collegato all’exploit ha trasferito circa 1.135 ETH a un altro wallet. 14 |
D2 Finance ha riferito che i flussi in uscita verso Ethereum includevano 1,4 milioni di AUSD, 105 ETH e circa 1,08 milioni di USDC, e che circa 2,65 milioni di dollari erano arrivati su Ethereum entro 7 minuti e 21 secondi dalla transazione iniziale.
16 Altre ricostruzioni hanno indicato un trasferimento complessivo di circa 1.135 ETH, allora valutati intorno ai 2,7 milioni di dollari.
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14 Si tratta di importi e valutazioni riportati dalle fonti, non di un bilancio finale confermato delle perdite.
Il congelamento disposto da Agora: cosa ha significato
Agora, l’emittente di AUSD, ha dichiarato di non avere smart contract distribuiti su Initia. Le ricostruzioni hanno inoltre descritto l’incidente come un problema di un prodotto di terzi che utilizzava AUSD, non come un exploit di un contratto Agora presente su Initia.
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Il contratto AUSD di Agora su Ethereum ha congelato un indirizzo identificato come appartenente all’attaccante. Tuttavia, gli AUSD segnalati erano già stati scambiati con ETH: il congelamento dell’indirizzo, quindi, non equivaleva al recupero dei proventi dello scambio.
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I rischi per chi deteneva asset
Secondo le ricostruzioni, l’incidente ha comportato il prelievo di asset dalle infrastrutture bridge su Ethereum dopo che l’attaccante aveva ottenuto saldi senza copertura su Initia. Questo solleva interrogativi sulla copertura e sull’esposizione degli asset trasferiti tra reti, ma le informazioni disponibili non stabiliscono quali detentori abbiano effettivamente subito perdite né a quanto ammonti il totale definitivo.
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L’episodio va inoltre distinto da una nuova emissione di INIT: Initia ha dichiarato che il token nativo non è stato coniato e che la sua offerta totale è rimasta invariata.
37 Questo, da solo, non chiarisce l’impatto finanziario complessivo sugli utenti o sugli altri asset.
La risposta della rete e i punti ancora aperti
Initia ha dichiarato di essere al lavoro con specialisti di sicurezza, validatori ed exchange per valutare la portata dell’incidente. L’exchange Upbit ha sospeso i depositi e i prelievi di INIT.
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Le prime notizie pubblicate dopo l’attacco riportavano che Initia non aveva ancora comunicato una data per la riapertura né confermato l’ammontare finale delle perdite. Queste informazioni descrivono la situazione al momento della pubblicazione e non dimostrano che il progetto non abbia diffuso aggiornamenti successivi.
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