Il più intenso deleveraging di Bitcoin dal 2023 ha chiuso forzatamente posizioni futures sovradimensionate e ha spinto per breve tempo l’open interest BTC di Binance sotto la media mobile a 180 giorni. L’open interest è poi risalito a circa 9,6 miliardi di dollari, contro una media a 180 giorni di circa 8,3 miliardi...
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Il mercato dei futures su Bitcoin ha appena vissuto, secondo l’analista CryptoQuant Darkfost, la fase di deleveraging più intensa dal 2023. Il punto non è soltanto che la leva è diminuita: è stata rimossa rapidamente attraverso liquidazioni forzate, per poi tornare a crescere mentre Bitcoin si riportava nell’area degli 80.000 dollari. Il mercato appare quindi più ripulito rispetto al picco dello shock, ma non necessariamente meno rischioso. 2
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Nei futures con leva, una posizione può essere chiusa automaticamente quando le perdite esauriscono il margine depositato dal trader. Nel ribasso, la volatilità ha costretto alla chiusura sia di posizioni long sia di posizioni short eccessivamente esposte. Darkfost ha definito l’episodio uno dei maggiori eventi di liquidazione del ciclo in corso; l’open interest di Bitcoin su Binance è sceso per breve tempo sotto la sua media mobile a 180 giorni. 5
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Il superamento al ribasso di quella media è rilevante perché segnala una riduzione sostanziale dell’esposizione futures ancora aperta, non una semplice oscillazione intraday. In altre parole, il posizionamento speculativo si è ridotto con grande rapidità dopo una fase dominata dai futures. 1
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Il deleveraging non si è trasformato in un’assenza prolungata di propensione al rischio. In seguito, l’open interest BTC su Binance è risalito a circa 9,6 miliardi di dollari, sopra la media a 180 giorni di circa 8,3 miliardi. Nella lettura citata, Binance rappresentava all’incirca il 37% dell’open interest totale di Bitcoin. 12
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La conclusione di Darkfost resta perciò prudente: la liquidazione è stata severa, ma la leva non è stata eliminata del tutto. I trader hanno già iniziato a riaprire posizioni. Questo ha contribuito al rimbalzo, ma ricrea anche le condizioni per ulteriore volatilità se il mercato dovesse sbilanciarsi troppo in una direzione. 2
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L’open interest misura il valore dei contratti futures ancora aperti. Il suo aumento mentre Bitcoin oscilla intorno agli 80.000 dollari è compatibile con l’ingresso di nuova esposizione e con una maggiore fiducia nel prendere posizioni direzionali. Non rivela però, da solo, se prevalgano long, short, coperture o strategie relative.
L’interpretazione utile è quindi condizionata al contesto:
Anche i funding rate aiutano a leggere il quadro. Tassi di finanziamento positivi e persistentemente elevati possono indicare che i long a leva stanno pagando un premio per mantenere l’esposizione; livelli più moderati suggeriscono uno squilibrio meno immediato. L’open interest, isolatamente, non è un segnale operativo di acquisto o vendita.
L’episodio recente è stato improvviso. La precedente normalizzazione del mercato dei derivati era invece una fase più lenta, durata circa otto mesi: era iniziata dopo un evento dell’ottobre 2025 ed era proseguita fino a maggio 2026. In quel periodo, l’open interest dei futures su Binance era sceso a circa 6,4 miliardi di dollari, prima di recuperare verso 8,96 miliardi e tornare sopra la media a 180 giorni. 13
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Quel modello precedente rifletteva una riduzione prolungata dell’attività futures e della propensione al rischio. L’evento più recente assomiglia invece a uno shock di liquidazioni rapido, seguito dal veloce ritorno dei trader. La differenza conta: una fase lunga può ridurre gradualmente la leva accumulata; un flush violento può eliminare le posizioni più fragili senza impedire che la leva torni quasi subito.
Un reset dei derivati può essere costruttivo per chi detiene Bitcoin senza leva, se elimina posizioni che altrimenti sarebbero costrette a vendere anche dopo cali relativamente contenuti. Con meno contratti eccessivamente esposti, i movimenti di prezzo possono dipendere meno dalle liquidazioni e da un posizionamento troppo aggressivo sui perpetual futures.
Il beneficio, tuttavia, non è permanente: dipende dal fatto che la leva resti contenuta. Il recupero dell’open interest di Binance sopra la media a 180 giorni suggerisce che il mercato è andato oltre l’epurazione immediata, ma indica anche la necessità di osservare se il posizionamento tornerà a essere affollato. 2
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Il reset dei derivati è avvenuto durante un rimbalzo più generalizzato del settore. Bitcoin ha recuperato l’area degli 80.000 dollari, mentre la capitalizzazione complessiva del mercato crypto è salita a circa 2.700 miliardi di dollari. Anche Ethereum, Solana, XRP e BNB hanno segnato rialzi nel movimento più ampio. 19
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Una partecipazione diffusa può sostenere l’idea che la propensione al rischio non sia limitata ai soli futures su Bitcoin. Ma un mercato in rialzo non elimina il rischio derivati, soprattutto quando l’open interest torna a crescere dopo un grande evento di liquidazione.
La quota stimata del 37% di Binance nell’open interest globale di Bitcoin rende il suo mercato dei derivati un osservatorio particolarmente importante. Si tratta di un rischio di concentrazione, non della prova che Binance causi autonomamente i movimenti di prezzo di Bitcoin. Tuttavia, quando una fetta rilevante delle posizioni a leva è concentrata su una sola piattaforma, liquidazioni rapide su quel mercato possono amplificare le oscillazioni su scala più ampia. 16
La sintesi è semplice: il mercato futures di Bitcoin è stato resettato, ma non completamente privato del rischio. La risalita dell’open interest riflette una nuova partecipazione intorno agli 80.000 dollari; la rapidità di questo ritorno significa però che un movimento deciso potrebbe ancora provocare vendite forzate o ricoperture degli short. Per valutare la prossima fase di Bitcoin, open interest e funding vanno letti come misure della fragilità del mercato, non come segnali autonomi per comprare o vendere.
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Il più intenso deleveraging di Bitcoin dal 2023 ha chiuso forzatamente posizioni futures sovradimensionate e ha spinto per breve tempo l’open interest BTC di Binance sotto la media mobile a 180 giorni.
Il più intenso deleveraging di Bitcoin dal 2023 ha chiuso forzatamente posizioni futures sovradimensionate e ha spinto per breve tempo l’open interest BTC di Binance sotto la media mobile a 180 giorni. L’open interest è poi risalito a circa 9,6 miliardi di dollari, contro una media a 180 giorni di circa 8,3 miliardi: la leva non è quindi scomparsa ed è già in ricostruzione.
A differenza del lento deleveraging durato circa otto mesi fino a maggio 2026, l’episodio recente è stato uno shock rapido; la concentrazione di Binance rende il mercato sensibile a nuove liquidazioni a cascata.