Downdetector aveva raccolto oltre 2.700 segnalazioni di problemi con ChatGPT entro le 15:55 ora del Pacifico di venerdì 25 settembre 2026. Alcuni utenti hanno riferito di aver visto l’errore «Unexpected status 401: Incorrect API key». In un primo momento, la pagina di stato di OpenAI indicava che l’azienda non era a conoscenza di problemi; in seguito, OpenAI ha registrato un’interruzione completa che riguardava Codex. I dati confermano le segnalazioni degli utenti su ChatGPT e il disservizio di Codex, ma non dimostrano che tutte le lamentele su ChatGPT fossero dovute alla stessa causa.
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Che cosa è successo il 25 settembre
Le segnalazioni degli utenti e gli aggiornamenti ufficiali rappresentano due elementi distinti. Downdetector raccoglie report sui problemi dei servizi: quel giorno il numero di segnalazioni relative a ChatGPT è aumentato sensibilmente. L’incidente registrato da OpenAI, invece, si intitolava «Issues with Codex» e indicava come interessati Codex Web, l’API di Codex, la CLI e l’estensione per VS Code. OpenAI ha classificato l’episodio come un’interruzione completa e, nella pagina di stato, ha segnalato il ripristino dei servizi coinvolti alle 23:54.
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La distinzione è importante: le segnalazioni di problemi con ChatGPT non equivalgono, da sole, alla conferma ufficiale di un’interruzione generale di ChatGPT. Le notizie hanno riportato l’errore 401 sia per ChatGPT sia per Codex, mentre la scheda pubblicata da OpenAI indicava Codex come servizio interessato. Le fonti disponibili non riportano una causa ufficiale per gli errori segnalati dagli utenti.
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Settembre ha registrato altri disservizi
Il problema del 25 settembre si è verificato in un mese che aveva già visto altri incidenti documentati da OpenAI. Il 3 settembre, l’azienda aveva registrato un aumento degli errori su ChatGPT e Codex.
19 La cronologia degli incidenti segnala inoltre errori elevati per GPT-5.6 e GPT-5.6 Instant nei piani a pagamento, oltre a un aumento degli errori sui modelli API più avanti nel mese.
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Anche ChatGPT Work ha avuto problemi distinti. La cronologia di OpenAI include un aumento degli errori per Work nei piani Plus, Pro, Business, Enterprise ed Education, oltre ad altri incidenti legati a Work e a un problema che impediva ad alcuni utenti mobile di visualizzare Work Mode e il selettore dei modelli.
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Si tratta di incidenti avvenuti in date diverse e che hanno coinvolto servizi differenti. Non vanno interpretati come un’unica interruzione continua, né come la prova che tutti i prodotti OpenAI siano rimasti indisponibili per tutto settembre.
Come interpretare il dato sull’uptime
La schermata di stato di OpenAI fornita riporta un uptime API del 99,96%, insieme a valori separati per ChatGPT e Codex. Non indica un uptime API del 99,93%.
10 OpenAI precisa inoltre che le metriche di disponibilità sono aggregate tra piani, modelli e tipi di errore: la disponibilità per un singolo cliente può variare in base al piano, al modello e alle funzionalità API utilizzate.
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Perciò una percentuale complessiva elevata può coesistere con un’interruzione specifica: il dato riassume la disponibilità di un insieme più ampio di componenti, ma non assicura accesso ininterrotto a ogni funzione per ogni utente. Per verificare un disservizio concreto, è utile confrontare i tracker delle segnalazioni con i dettagli della pagina di stato di OpenAI e controllare quale prodotto o componente l’azienda abbia effettivamente indicato come interessato.