L'allarme è stato ulteriormente alimentato dalle autorità ucraine, che avevano avvertito che la Russia avrebbe potuto impiegare il suo avanzato missile balistico intermedio Oreshnik, un'arma capace di colpi estremamente veloci e con testate multiple indipendenti.
Poco dopo l'1 di notte ora locale, le sirene antiaeree hanno iniziato a suonare su Kiev mentre la Russia lanciava un assalto aereo combinato con missili e droni. Esplosioni hanno echeggiato in tutta la città mentre le difese aeree ucraine cercavano di intercettare i proiettili in arrivo.
Le autorità cittadine hanno segnalato danni in diversi distretti e feriti tra i civili. Il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko, ha dichiarato che almeno cinque persone sono rimaste ferite, di cui una ricoverata in ospedale, mentre i soccorritori hanno lavorato per domare incendi e rimuovere detriti in tutta la capitale.
Poco prima dell'attacco, l'aeronautica ucraina aveva avvertito che la Russia avrebbe potuto lanciare un missile balistico Oreshnik, aumentando l'urgenza degli allarmi antiaerei mentre l'attacco era in corso.
L'attacco è arrivato dopo rari avvertimenti pubblici sia da parte ucraina che statunitense.
Il presidente Volodymyr Zelensky ha dichiarato che l'intelligence ucraina, comprese le informazioni condivise da partner statunitensi ed europei, indicava che la Russia si stava preparando a un attacco combinato che coinvolgeva il missile Oreshnik.
Nello stesso periodo, l'ambasciata USA a Kiev ha emesso un'allerta di sicurezza affermando di aver ricevuto informazioni su un "attacco aereo potenzialmente significativo" che potrebbe verificarsi nelle successive 24 ore. L'ambasciata ha invitato i cittadini americani in Ucraina a essere pronti a cercare immediatamente riparo in caso di suono delle sirene antiaeree.
Questi avvertimenti si sono rivelati profetici quando il bombardamento notturno ha colpito la capitale poche ore dopo.
L'Oreshnik è un missile balistico intermedio russo (IRBM) progettato per attacchi a lunga distanza e ad alta velocità. Gli analisti ritengono che sia correlato o derivato dal sistema missilistico RS-26 Rubezh della Russia.
Le caratteristiche principali segnalate dagli analisti della difesa includono:
Il missile è stato utilizzato per la prima volta in combattimento nel novembre 2024 durante un attacco alla città ucraina di Dnipro, attirando l'attenzione globale sulle capacità del sistema.
Gli analisti militari considerano l'Oreshnik pericoloso per diverse ragioni.
Innanzitutto, la sua velocità estrema e la traiettoria balistica danno ai difensori pochissimo tempo per rilevarlo, tracciarlo e intercettarlo. I profili di volo ipersonici comprimono la finestra di reazione per i sistemi di difesa missilistica.
In secondo luogo, la sua capacità MIRV fa sì che un singolo missile possa rilasciare diverse testate durante la sua discesa finale. Ciò complica l'intercettazione perché i sistemi di difesa aerea devono tracciare e neutralizzare più bersagli contemporaneamente.
Infine, poiché il missile è in grado di trasportare testate nucleari, anche un lancio convenzionale comporta rischi di segnalazione strategica. Il suo uso può essere interpretato come un'escalation o come un avvertimento diretto non solo all'Ucraina ma anche ai paesi NATO.
L'attacco del 24 maggio si inserisce in uno schema di assalti aerei russi sempre più massicci contro l'Ucraina.
Nelle settimane precedenti all'attacco, la Russia ha lanciato massicce ondate di droni e missili, inclusa una barriera di due giorni che i funzionari ucraini hanno descritto come il più grande attacco aereo dall'inizio dell'invasione su vasta scala.
Questi attacchi hanno preso di mira ripetutamente Kiev e altre grandi città, danneggiando edifici residenziali e infrastrutture civili e causando vittime.
In questo contesto, l'attacco del 24 maggio è apparso come parte di una escalation sostenuta sia nella scala che nel valore di segnalazione degli attacchi a lunga distanza russi, specialmente in mezzo agli avvertimenti che armi più avanzate come l'Oreshnik potrebbero essere utilizzate.
L'attacco russo del 24 maggio su Kiev è stato un importante attacco combinato con droni e missili che ha seguito chiari avvertimenti dell'intelligence da parte di Ucraina e Stati Uniti. La possibilità che la Russia potesse impiegare il missile balistico intermedio Oreshnik ha accresciuto le preoccupazioni, poiché la velocità dell'arma, le testate multiple e la capacità nucleare la rendono una delle minacce più difficili da contrastare per le difese aeree.
Con l'aumento della frequenza delle barriere aeree su larga scala nel conflitto, gli analisti affermano che sistemi missilistici così avanzati potrebbero giocare un ruolo crescente sia nelle operazioni sul campo di battaglia che nella segnalazione strategica.