Il 19 agosto 2026 LandSpace ha completato la parte più importante della missione di Zhuque-3 Y-2: dopo aver inviato il satellite Honghu-03 verso l’orbita prevista, il primo stadio del razzo, alto 66,1 metri, è rientrato verso il sito di recupero nella contea di Minqin, nel Gansu, e ha toccato terra verticalmente sulle proprie gambe d’atterraggio.
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Il risultato rappresenta il primo recupero controllato a terra in Cina di uno stadio orbitale dotato di gambe d’atterraggio dispiegabili.
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21 La distinzione è importante: il precedente traguardo del Long March-10B aveva utilizzato una piattaforma offshore con sistema di cattura a rete, non un atterraggio convenzionale su gambe.
C’è però una precisazione da non trascurare. Secondo un rapporto, il propellente residuo si sarebbe incendiato dopo l’atterraggio, danneggiando la zona del carrello e causando il collasso dello stadio in acciaio inossidabile.
4 Y-2 ha quindi dimostrato il rientro controllato e il touchdown, ma non ha ancora provato da solo che il booster sia pronto a tornare immediatamente in servizio.
Perché l’atterraggio di Zhuque-3 è importante
Un booster orbitale riutilizzabile non deve soltanto sopravvivere alla salita. Dopo la separazione dal secondo stadio deve riorientarsi, gestire il rientro atmosferico, dirigersi verso il sito previsto, riaccendere i motori per frenare, dispiegare le strutture d’atterraggio e posarsi con sufficiente precisione e margine strutturale da poter essere potenzialmente utilizzato di nuovo.
Zhuque-3 Y-2 ha completato questa sequenza integrata durante una missione orbitale, non in un breve test di “salto” né in una prova di recupero con paracadute. Il progetto combina propulsione a ossigeno liquido e metano, una struttura in acciaio inossidabile, guida autonoma e gambe per l’atterraggio verticale.
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Il volo convalida in condizioni reali l’architettura di base. Non stabilisce ancora, però, se il riutilizzo sia economicamente sostenibile. Le domande decisive sono ora altre: LandSpace riuscirà a ispezionare e ricondizionare lo stadio in modo efficiente? Potrà farlo volare di nuovo? E riuscirà a ripetere il processo con una cadenza utile dal punto di vista commerciale?
Da Y-1 a Y-2: come è stato corretto il fallimento
Il primo volo di Zhuque-3, nel dicembre 2025, aveva portato correttamente il secondo stadio in orbita, ma il primo stadio era fallito durante la fase conclusiva del recupero, dopo un evento di combustione anomala nell’accensione per l’atterraggio.
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Y-2 non è stato quindi soltanto un secondo tentativo dello stesso veicolo. La missione ha affrontato proprio il segmento che in precedenza non aveva funzionato: la discesa terminale, la frenata propulsiva, il controllo della posizione e il contatto con la piattaforma.
Le modifiche descritte nei resoconti includono la riduzione del numero di motori utilizzati nella frenata finale, una funzione per stimare il punto d’impatto nel sistema autonomo di sicurezza, cambiamenti nelle procedure di controllo del rientro e interventi per gestire meglio il riscaldamento atmosferico e i carichi strutturali.
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L’atterraggio riuscito indica che questi interventi hanno prodotto un risultato molto migliore in condizioni di volo orbitale. Un singolo volo, tuttavia, non basta a stabilire quale modifica sia stata determinante né a dimostrare che il sistema manterrà la propria affidabilità su molte missioni consecutive.
Inserimento in orbita e recupero nella stessa missione
Il valore della missione deriva anche dalla combinazione dei suoi obiettivi. Zhuque-3 Y-2 ha portato il satellite per internet Honghu-03 nell’orbita prevista mentre tentava di recuperare il primo stadio.
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È un profilo più vicino alle esigenze commerciali rispetto al recupero di un booster durante una missione priva di un carico utile significativo. Per gli operatori di costellazioni, il vantaggio del riutilizzo dipende dalla capacità di consegnare i satelliti preservando abbastanza prestazioni per il rientro e, in seguito, ripetere l’operazione con frequenza.
Y-2 ha dimostrato il profilo combinato necessario a quel modello di business, anche se non ha ancora dimostrato un servizio ad alto volume o un’elevata frequenza di lancio.
La differenza rispetto al Long March-10B
La Cina aveva già ottenuto un recupero di uno stadio orbitale il 10 luglio 2026, quando il booster del Long March-10B era rientrato verticalmente verso una piattaforma offshore ed era stato catturato da una rete.
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I due traguardi utilizzano architetture di recupero diverse:
| Missione |
Che cosa doveva fare il razzo |
Che cosa forniva il sistema di recupero |
| Long March-10B |
Rientrare verso una posizione marittima prestabilita e scendere in modo controllato. |
Una piattaforma in mare e una rete catturavano lo stadio: l’infrastruttura partecipava attivamente alla fase terminale del recupero. 18 27 |
| Zhuque-3 Y-2 |
Completare la frenata propulsiva, il controllo della posizione, l’apertura delle gambe e un atterraggio stabile a terra. |
Il sito di Minqin forniva la piattaforma; il meccanismo di contatto era costituito dalle gambe del razzo. 3 10 21 |
Il Long March-10B è stato quindi il primo caso riportato di recupero controllato complessivo in Cina di uno stadio orbitale, mentre Zhuque-3 Y-2 è stato il primo recupero controllato a terra con gambe d’atterraggio dispiegabili.
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Non è una differenza puramente terminologica. La cattura con rete e l’atterraggio su gambe impongono requisiti diversi al veicolo, alle infrastrutture e agli ultimi secondi del volo.
Che cosa cambia per l’IPO di LandSpace
LandSpace sta perseguendo la quotazione sullo STAR Market di Shanghai e prevede di raccogliere 7,5 miliardi di yuan, circa 1 miliardo di dollari, secondo i resoconti sul progetto di IPO.
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Il risultato di Y-2 rafforza la storia industriale alla base della raccolta. Prima del volo, la capacità di lanciare in orbita e recuperare uno stadio era ancora soprattutto un obiettivo di sviluppo per LandSpace. Dopo Y-2, l’azienda ha dimostrato nello stesso volo l’inserimento orbitale e il rientro controllato a terra. Questo può rendere più credibili gli investimenti in produzione, infrastrutture di lancio, operazioni di recupero e futuri contratti per costellazioni.
Non è però una prova di redditività. Gli investitori dovranno ancora verificare:
- Il nuovo volo di uno stadio recuperato.
- Il lavoro di ispezione e ricondizionamento necessario dopo l’atterraggio.
- L’affidabilità su un numero più ampio di missioni.
- La capacità produttiva e la disponibilità dei siti di lancio.
- Prezzi e costi per chilogrammo trasportato competitivi rispetto ai razzi usa e getta.
Il danno segnalato dopo l’atterraggio rende il passaggio successivo ancora più importante: LandSpace dovrà dimostrare non solo che uno stadio può raggiungere la piattaforma, ma anche che può essere preparato per un nuovo volo a un costo accettabile.
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La competizione cinese entra nella fase più difficile
I traguardi di luglio e agosto mostrano che il programma cinese dei lanci riutilizzabili sta passando dai tentativi di recupero alla sperimentazione di architetture diverse. Il Long March-10B ha dimostrato la cattura in mare con una rete; LandSpace ha dimostrato l’atterraggio a terra su gambe.
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Il quadro più ampio comprende veicoli come Long March-12A, ZQ-1 di Galactic Energy, Hyperbola-3 di iSpace e Lijian-2 di CAS Space. Tuttavia, i resoconti disponibili non offrono elementi attuali e sufficientemente specifici per classificare questi programmi rispetto a Zhuque-3 Y-2 o per affermare che abbiano già eguagliato la combinazione di inserimento orbitale e atterraggio a terra su gambe riuscita a LandSpace.
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Anche il precedente di Zhuque-2 è rilevante: nel 2023 è diventato il primo razzo alimentato a metano a raggiungere l’orbita.
16 Zhuque-3 porta quella base propulsiva su un veicolo più grande, progettato per recuperare il primo stadio.
Il parametro della competizione sta quindi cambiando. La domanda non è più soltanto se un’azienda riesca a recuperare una volta uno stadio orbitale. Ora bisogna capire se i fornitori saranno in grado di:
- far volare più volte lo stesso stadio;
- ridurre i tempi di ispezione e ricondizionamento;
- sostenere un alto numero annuale di lanci;
- produrre abbastanza veicoli e hardware di recupero;
- trasformare il riutilizzo in un costo per chilogrammo più basso e affidabile.
Zhuque-3 Y-2 è un importante traguardo ingegneristico e finanziario. La sua conclusione più solida è anche il suo limite più chiaro: LandSpace ha dimostrato l’architettura del rientro controllato a terra, ma il modello operativo del riutilizzo deve ancora essere provato con nuovi voli, dati sui tempi di preparazione e risultati economici.