Migliaia di persone si sono radunate a Tel Aviv il 24 ottobre per chiedere che si faccia luce sulle mancanze di sicurezza che precedettero l’attacco guidato da Hamas del 7 ottobre 2023. La manifestazione, organizzata dal Consiglio di Ottobre, si è svolta tre giorni prima delle elezioni, ampiamente considerate un giudizio sulla leadership del primo ministro Benjamin Netanyahu.
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La richiesta dei manifestanti
Il Consiglio di Ottobre è stato fondato da familiari di persone uccise o prese in ostaggio durante l’attacco del 7 ottobre. L’obiettivo della protesta era chiedere che si accertassero le responsabilità per non averlo prevenuto e che venisse istituita una commissione statale d’inchiesta indipendente.
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La manifestazione si è tenuta in Piazza degli Ostaggi, dove i partecipanti hanno chiesto un’indagine sulle falle legate al 7 ottobre.
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41 Le cronache parlano di migliaia di persone, ma non forniscono una stima univoca e precisa del numero dei presenti.
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Alla manifestazione ha partecipato Gadi Eisenkot, leader del partito d’opposizione Yashar e uno dei principali sfidanti di Netanyahu. Secondo il Times of Israel, la folla lo ha accolto calorosamente.
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Un’inchiesta al centro della campagna
La protesta ha portato la richiesta di accertare le responsabilità nel cuore degli ultimi giorni di campagna elettorale. Il voto era presentato come un giudizio sulla leadership di Netanyahu, mentre i manifestanti chiedevano un resoconto ufficiale delle mancanze che precedettero l’attacco.
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Le cronache riferiscono inoltre che Netanyahu si era opposto all’istituzione di una commissione statale, proprio quella chiesta dai manifestanti.
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34 Le informazioni disponibili, però, non consentono di verificare ulteriori dettagli sulle ipotesi alternative di indagine o sul loro confronto con le consuetudini investigative israeliane.
Sondaggi ravvicinati, nessuna maggioranza prevista
Gli ultimi sondaggi pubblicati prima del voto attribuivano 50 seggi al blocco di Netanyahu e 52 al campo d’opposizione guidato da Eisenkot, su un totale di 120 seggi alla Knesset, il parlamento israeliano. Si tratta di proiezioni, non di risultati elettorali; nessuno dei due schieramenti era dato in grado di raggiungere i 61 seggi necessari per la maggioranza.
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Il margine ridotto aiuta a capire il peso del messaggio della manifestazione negli ultimi giorni di campagna: gli elettori dovevano scegliere chi potesse guidare il prossimo governo, ma era in gioco anche la possibilità di un’indagine pubblica e indipendente sulle mancanze del 7 ottobre. Le cronache disponibili delineano questo quadro generale, ma non verificano ogni singolo slogan, intervento, episodio o appuntamento politico attribuito alla giornata.