La terza edizione dell’Esports World Cup si è conclusa il 23 agosto 2026 al Grand Palais di Parigi con la vittoria di AG.AL. Il presidente francese Emmanuel Macron ha consegnato al club cinese il trofeo del Club Championship e il premio da 7 milioni di dollari. Alla cerimonia erano presenti anche il principe ereditario e primo ministro dell’Arabia Saudita Mohammed bin Salman, il presidente della FIFA Gianni Infantino e il calciatore Cristiano Ronaldo.
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L’evento non è stato soltanto una finale di videogiochi. La serata ha aperto la visita ufficiale di due giorni di Mohammed bin Salman in Francia, mettendo in scena il legame tra le ambizioni saudite nel gaming e un’agenda diplomatica più ampia, fatta di accordi bilaterali e sicurezza regionale.
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La finale al Grand Palais
Macron ha consegnato ad AG.AL il trofeo dopo che il club si è classificato al primo posto nella graduatoria complessiva, costruita sommando i risultati ottenuti nei diversi giochi. Secondo The National, il trofeo è stato portato sul palco da Cristiano Ronaldo, capitano dell’Al Nassr e ambasciatore globale dell’Esports World Cup.
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AG.AL ha chiuso la competizione con 5.300 punti, interrompendo la serie di Team Falcons, campione in carica per due edizioni consecutive. Il risultato è stato messo al sicuro dopo la prestazione del francese Gwendal “Gwen” Duparc nel torneo di Trackmania: per superare definitivamente Team Falcons, il giocatore doveva arrivare almeno terzo nella finale.
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La cerimonia si è tenuta al Grand Palais, mentre gran parte delle gare si è svolta a Paris Expo Porte de Versailles e in altri luoghi della capitale. È stata la prima edizione dell’evento, fondato in Arabia Saudita, organizzata fuori dal regno.
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Date, formato e numeri del torneo
L’Esports World Cup 2026 è andata dal 6 luglio al 23 agosto 2026, per un totale di sette settimane. Alla manifestazione hanno partecipato più di 2.000 giocatori, in rappresentanza di 200 club e di oltre 100 Paesi. Il programma comprendeva 25 tornei in 24 videogiochi, con un montepremi complessivo superiore a 75 milioni di dollari.
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Il formato non premiava il vincitore di un singolo gioco. I risultati delle diverse competizioni contribuivano infatti a una classifica unica tra club: per questo il titolo dipendeva dal rendimento lungo l’intero festival e non soltanto dall’esito della finale conclusiva.
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Classifica finale del Club Championship
La top five riportata dalle fonti è la seguente:
- AG.AL — 5.300 punti
- Team Falcons — 4.600 punti
- Team Vitality — 3.300 punti
- Natus Vincere — 2.950 punti
- Team Liquid — 2.700 punti
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Pubblico e biglietti: cosa dicono i dati
Gli organizzatori hanno dichiarato che l’edizione parigina ha raggiunto 850 milioni di spettatori e prodotto 440 milioni di ore viste. Sono stati inoltre venduti 175.000 biglietti per le competizioni esports, mentre le visite complessive a sedi di gara, Fan Fest e attività organizzate in città avrebbero superato quota 2 milioni.
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Questi numeri richiedono però una precisazione: nelle fonti esaminate si tratta di dati forniti dagli organizzatori o dal media kit dell’evento, non di misurazioni dell’audience sottoposte a revisione indipendente. I dati di monitoraggio di Esports Charts, riferiti a singoli tornei e piattaforme, presentano metriche diverse. Una sola cifra complessiva, quindi, non descrive necessariamente ogni segmento del pubblico dell’Esports World Cup.
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Perché la cerimonia aveva un peso diplomatico
La presenza al Grand Palais è stata il primo appuntamento pubblico della visita di due giorni di Mohammed bin Salman in Francia. Per il giorno successivo erano previsti incontri bilaterali, un forum economico, accordi nei settori della sanità, dei trasporti e dell’energia e la prima riunione del Consiglio di partenariato strategico franco-saudita.
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Tra i temi attesi figuravano anche la crisi in Medio Oriente, la sicurezza regionale e le preoccupazioni legate all’Iran. Le indiscrezioni indicavano inoltre possibili discussioni su rotte energetiche e di trasporto alternative a quelle collegate allo Stretto di Hormuz. Le fonti disponibili presentano questi argomenti come temi dei colloqui, senza documentare posizioni finali precise o accordi specifici sull’Iran.
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La finale ha offerto a Riyadh una vetrina culturale e sportiva di grande visibilità. La stampa ha interpretato l’appuntamento come un simbolo del rapporto franco-saudita, oggi esteso a investimenti, tecnologia, energia, trasporti e sicurezza, oltre che come una dimostrazione internazionale delle ambizioni saudite nel settore degli esports.
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Secondo i resoconti, si è trattato della quarta visita di Mohammed bin Salman in Francia da quando è diventato principe ereditario nel 2017 e della prima dal 2023.
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Le critiche delle organizzazioni giornalistiche francesi
L’accoglienza ufficiale del principe saudita ha però suscitato proteste. I sindacati dei giornalisti SNJ-CGT, CFDT-Journalistes e SGJ-FO hanno contestato la decisione della Francia di ospitare Mohammed bin Salman, richiamando la controversia sull’uccisione del giornalista Jamal Khashoggi nel 2018 e le iniziative legali avviate in Francia.
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Le fonti consultate confermano l’esistenza e il tema generale delle critiche, ma non permettono di descrivere con sufficiente dettaglio indipendente lo stato procedurale dell’inchiesta francese. La cerimonia esports, il programma diplomatico e le contestazioni alla visita sono dunque elementi documentati separatamente e non costituiscono, da soli, prova di uno specifico esito giudiziario.