XRP è tornato brevemente sopra i 100 miliardi di dollari di capitalizzazione, cioè il valore complessivo dei token in circolazione, mentre il prezzo superava 1,60 dollari e si avvicinava a 1,65. Le fonti collocano il passaggio della soglia al 22 o al 23 settembre 2026: il momento esatto resta quindi incerto. Una rilevazione del 23 settembre mostrava già XRP intorno a 1,52 dollari, con una capitalizzazione di circa 95,72 miliardi.
7
12
46
Che cosa ha alimentato il rialzo
Il superamento di 1,60 dollari, livello che XRP non raggiungeva dall’inizio di febbraio, ha dato slancio al movimento. Ha anche messo sotto pressione chi aveva scommesso su un calo: per chiudere una posizione short occorre riacquistare l’esposizione, e questi acquisti possono accelerare la salita. Le analisi indicano la copertura delle posizioni ribassiste tra i fattori del rally, senza però quantificare quanto abbia pesato rispetto alla nuova domanda.
1
8
Nello stesso periodo, i dati attribuiti a Santiment registravano 1.917 transazioni da almeno 100.000 dollari sulla rete XRP Ledger e 3.647 nuovi wallet. Sono segnali di maggiore attività, non la prova che ogni trasferimento di grande importo fosse un acquisto o che i nuovi wallet resteranno attivi.
1
12
Un altro segnale è arrivato dagli ETF statunitensi su XRP spot, fondi che offrono esposizione al token. Secondo i resoconti basati sui dati CoinGlass, il 22 settembre hanno registrato 13,03 milioni di dollari di afflussi netti dopo una giornata senza afflussi. Un solo fondo avrebbe raccolto il 96% del totale: un dato positivo, ma troppo concentrato per dimostrare da solo una domanda ampia e duratura.
11
12
Il test: superare 1,65 dollari e tenere 1,60
XRP ha incontrato resistenza vicino a 1,65 dollari. Superare quell’area e poi mantenersi intorno a 1,60 durante un ripiegamento rafforzerebbe l’ipotesi che la precedente zona di vendita sia diventata un sostegno. Un rapido ritorno sotto 1,60 renderebbe invece più plausibile un rialzo alimentato soprattutto dalla chiusura delle posizioni short. Sono livelli da osservare, non previsioni certe.
1
11
16
Anche il traguardo dei 100 miliardi va letto in prospettiva: una delle rilevazioni citate indica un massimo degli ultimi 52 settimane di 3,10 dollari. A circa 1,60 dollari, XRP era ancora approssimativamente il 48% sotto quel livello.
28 Il successivo dato di 1,52 dollari mostra quanto rapidamente la capitalizzazione potesse tornare sotto la soglia simbolica.
46
Infine, il rialzo è arrivato in un contesto ancora incerto per gli asset rischiosi, tra sviluppi sui tassi d’interesse e legislazione statunitense sulle criptovalute. Il CLARITY Act, un progetto di legge federale sul mercato crypto, non era riuscito ad avanzare al Senato: XRP stava recuperando terreno dopo quella battuta d’arresto, non reagendo all’entrata in vigore della legge. Afflussi negli ETF che proseguano nel tempo e una tenuta di quota 1,60 offrirebbero indizi più solidi sulla durata del movimento rispetto al solo short squeeze iniziale.
30
33
37