Il 5 ottobre 2026 la Borsa di Taiwan e TSMC hanno chiuso entrambe ai massimi storici. A sostenere il rialzo sono stati il recupero dei titoli tecnologici statunitensi, gli acquisti sui nomi legati all’intelligenza artificiale e dati sul lavoro negli Stati Uniti più deboli del previsto, che hanno attenuato i timori di un nuovo rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve. Anche le notizie sui primi contatti tra Elon Musk e TSMC per il progetto Terafab hanno attirato l’attenzione, ma non è stato annunciato alcun accordo.
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Quanto hanno guadagnato TAIEX e TSMC
Il TAIEX, l’indice di riferimento della Borsa taiwanese, ha guadagnato 1.236,30 punti, pari al 2,55%, chiudendo a 49.712,04. Le azioni TSMC quotate a Taiwan sono salite di 75 NT$, circa il 3%, fino a 2.575 NT$. Il titolo è stato tra i pesi massimi che hanno trainato l’indice.
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Le fonti disponibili non specificano quanti punti del rialzo complessivo del TAIEX siano riconducibili a TSMC. È documentato il ruolo del titolo tra i principali contributori, ma attribuirgli una quota precisa significherebbe andare oltre i dati pubblicati.
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Il mix di fattori dietro il rally
Secondo gli operatori, gli acquisti sui titoli legati all’intelligenza artificiale sono arrivati dopo il rialzo dei tecnologici statunitensi nella seduta precedente. In più, i dati sull’occupazione americana di agosto, inferiori alle attese, hanno ridotto le preoccupazioni per un nuovo aumento dei tassi della Federal Reserve e sostenuto la propensione al rischio. La seduta positiva non ha riguardato soltanto il comparto tecnologico: sono stati segnalati progressi anche nei settori manifatturiero e dei processi industriali.
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La domanda di chip per l’IA ha contribuito all’ottimismo su TSMC, ma l’andamento dei titoli dei semiconduttori è stato disomogeneo. Negli Stati Uniti Broadcom è salita, mentre Qualcomm ha arretrato: non tutti i nomi del settore hanno quindi partecipato al rialzo.
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Terafab: contatti preliminari, nessun’intesa
Musk ha confermato l’esistenza di primi colloqui sull’eventuale coinvolgimento di TSMC in Terafab, un progetto per la produzione di chip in Texas, definendoli «solo discussioni». Al momento delle notizie non risultavano né un accordo né un ruolo definito per TSMC. La possibilità può aver alimentato le aspettative su future opportunità di business, ma non equivale a una domanda già assicurata.
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Intel, già associata al progetto, ha perso oltre il 4% nelle contrattazioni premarket di lunedì dopo le dichiarazioni di Musk. Il dato riguarda gli scambi prima dell’apertura, non il prezzo di chiusura del titolo.
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I prossimi appuntamenti per gli investitori
L’attenzione si stava spostando sui dati mensili delle vendite di TSMC e sui risultati del terzo trimestre. La pubblicazione dei risultati era prevista per il 15 ottobre, un passaggio ravvicinato per valutare i conti dell’azienda e la domanda collegata all’intelligenza artificiale. Le informazioni disponibili non confermano invece una data precisa per la diffusione dei dati mensili sulle vendite.
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Il record riflette il forte interesse per i titoli tecnologici taiwanesi, sostenuto sia dal sollievo sul fronte macroeconomico sia dalle attese legate a Terafab. Restano però due cautele: non è nota la quota esatta del rialzo dell’indice attribuibile a TSMC e i colloqui sul progetto di Musk non si sono ancora tradotti in un accordo.