Il programma si concentra soprattutto su utenti di Asia, Africa e America Latina e propone due modalità principali di partecipazione:
Il significato della campagna va oltre il semplice incentivo promozionale. PayFi, abbreviazione di payment finance, presenta Stellar come una rete pensata per trasferimenti e pagamenti concreti, non soltanto per attività speculative o applicazioni DeFi .
La notizia con il peso maggiore sul piano fondamentale è arrivata dalla Depository Trust & Clearing Corporation, o DTCC, uno dei pilastri dell’infrastruttura post-trade dei mercati finanziari statunitensi. L’ente ha annunciato l’intenzione di collegare la propria piattaforma di titoli tokenizzati alla blockchain Stellar nella prima metà del 2027 .
Il progetto riguarda asset custoditi dalla Depository Trust Company, la controllata della DTCC incaricata della custodia e del regolamento di titoli. Tra le categorie citate figurano azioni dell’indice Russell 1000 e titoli del Tesoro statunitense . Secondo i resoconti disponibili, la DTCC supervisiona un patrimonio superiore a 114.000 miliardi di dollari .
Per il mercato crypto, il segnale è stato immediato: Stellar è apparsa come una possibile infrastruttura pubblica per portare strumenti finanziari tradizionali sulla blockchain. Le diverse rilevazioni hanno registrato rialzi differenti, a seconda della finestra temporale e della piattaforma osservata: alcuni report hanno indicato un balzo del 33,7% in una singola sessione, con volumi aumentati di oltre il 900% fino a 935 milioni di dollari .
In un altro momento del movimento, XLM ha raggiunto un nuovo massimo annuale dopo essere salito di oltre il 77% nell’arco di una settimana, anche mentre il mercato crypto più ampio arretrava . Questa divergenza ha rafforzato l’idea che l’annuncio della DTCC rappresentasse un catalizzatore specifico per Stellar, e non soltanto l’effetto di una generica propensione al rischio.
A fare da sfondo al rally è stata anche la crescita della tokenizzazione degli asset reali su Stellar. Spiko Finance ha superato 1 miliardo di dollari di asset in gestione, con fondi monetari tokenizzati presenti sia su Ethereum sia sulla rete Stellar .
Nel frattempo, Spiko e Amundi hanno lanciato lo Spiko Amundi Overnight Swap Fund, noto come SAFO. Amundi viene descritta come la principale società europea di gestione patrimoniale, con 2.400 miliardi di euro di asset in gestione .
SAFO è un fondo UCITS regolamentato, pensato in particolare per la gestione della liquidità aziendale e delle garanzie finanziarie. Il prodotto è stato lanciato inizialmente su Ethereum e Stellar con 100 milioni di dollari di asset impegnati .
La presenza di un prodotto regolamentato e rivolto a società e istituzioni non dimostra, da sola, che abbia provocato il rialzo giornaliero di XLM. Contribuisce però a una narrativa più ampia: Stellar non viene considerata soltanto una rete per trasferire token, ma anche un’infrastruttura utilizzabile per strumenti finanziari destinati a operatori professionali .
Le notizie hanno trovato un mercato già pronto a reagire. Il volume di scambi nelle 24 ore è arrivato a circa 1,03 miliardi di dollari, mentre l’open interest, cioè il valore dei contratti derivati ancora aperti, è salito fino a 261 milioni di dollari .
Anche i tassi di finanziamento positivi indicavano una prevalenza di posizioni long: in questo meccanismo, i trader che scommettono sul rialzo pagano quelli che assumono posizioni short, un segnale di orientamento rialzista del mercato .
Tuttavia, la leva può funzionare in entrambe le direzioni. Dopo il picco, l’open interest è sceso da 361 a 260 milioni di dollari in pochi giorni. Nella sola giornata considerata, le liquidazioni delle posizioni long hanno raggiunto 2,71 milioni di dollari . Sono segnali compatibili con un raffreddamento dello slancio e con la pressione esercitata sui trader entrati sul mercato in ritardo.
La spiegazione più solida del rally di XLM è quindi una sovrapposizione di catalizzatori. PayFi Odyssey ha attirato l’attenzione degli utenti e dei trader retail; il piano della DTCC ha trasformato quella visibilità in una scommessa sull’adozione istituzionale; la crescita di Spiko e il fondo SAFO hanno fornito ulteriore sostegno alla tesi della tokenizzazione .
Questo non elimina i rischi. Alcuni analisti hanno definito il movimento potenzialmente ipercomprato e hanno avvertito che guadagni così rapidi possono rientrare altrettanto velocemente . Per XLM, la domanda decisiva sarà se l’entusiasmo iniziale riuscirà a tradursi in un utilizzo effettivo e duraturo della rete, oltre la spinta delle campagne promozionali e del trading a leva.