Nell’indagine ASEAN Business Outlook 2026, l’87% delle grandi imprese aveva agenti di IA in fase pilota o già operativi, ma solo il 7% era pronto a estenderne l’uso su larga scala. Cultura e gestione del cambiamento erano il principale ostacolo interno, indicato dal 27% degli intervistati, davanti alle tecnologie le...
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Create a landscape editorial hero image for this Studio Global article: What does the 2026 ASEAN Business Outlook Survey, released by the American Chamber of Commerce in Singapore (AmChamSG) in partnership with A. Article summary: The survey points to a large gap between experimenting with agentic AI and being organisationally ready to scale it: adoption is widespread, but enterprise-wide readiness remains low.[3] Alongside ASEAN’s growing strateg. Topic tags: general, general web, user generated. Style: premium digital editorial illustration, source-backed research mood, clean composition, high detail, modern web publication hero. Use reference image context only for broad subject, composition, and topical grounding; do not copy the exact image. Avoid: logos, brand marks, copyrighted characters, real person likenesses, fake screenshots, UI text, readable text, watermarks, charts with fa
L’IA agentica entra nelle aziende del Sud-est asiatico, ma la capacità di portarla su scala più ampia resta indietro. Secondo l’ASEAN Business Outlook Survey 2026, l’87% delle grandi imprese intervistate aveva agenti di IA in fase pilota o già in uso; soltanto il 7% si riteneva pronto a estenderne l’impiego. Il punteggio medio di preparazione era di 42 su 100.2
L’indagine è stata condotta da AmCham Singapore, la Camera di commercio statunitense a Singapore, insieme ad Accenture e Google. Il dato mette in luce una distinzione importante: sperimentare una tecnologia non equivale a poterla integrare in modo efficace in tutta l’organizzazione.
Un agente di IA è progettato per perseguire un obiettivo e compiere azioni per raggiungerlo, anziché limitarsi a rispondere a un singolo comando.3 La sua presenza in un progetto pilota o in alcuni processi aziendali, però, non dimostra da sola che l’impresa sia pronta a estenderne l’uso, governarne gli effetti o misurarne il valore.
Per questo il divario tra l’87% e il 7% non è una contraddizione: le due cifre descrivono fasi diverse, rispettivamente l’adozione iniziale o operativa e la preparazione a un impiego più ampio.2
Il principale ostacolo interno è di natura organizzativa. Cultura aziendale e gestione del cambiamento sono state indicate dal 27% degli intervistati, davanti a tecnologie legacy e preparazione dei dati.2 Il risultato rispecchia l’osservazione di Mark Tham, amministratore delegato di Accenture Singapore: la difficoltà non è soltanto tecnologica, perché anche ruoli, processi e responsabilità devono adattarsi.
9
12
Tra le condizioni che possono favorire un’adozione più ampia, l’indagine richiama responsabilità ben definite, dati preparati per l’uso con l’IA e una comprensione delle specificità dei singoli mercati.12
Sono aspetti collegati. Stabilire chi risponde delle decisioni e dei risultati generati con il supporto dell’IA aiuta a governarne l’impiego; dati adeguati offrono una base più solida ai sistemi; conoscere i diversi contesti è essenziale per un’azienda che opera nell’ASEAN, una regione che comprende mercati con caratteristiche e regole proprie. La tecnologia rimane parte della soluzione, ma da sola non colma il divario di preparazione organizzativa.
La survey rileva anche un aumento dell’importanza attribuita alla regione: la quota di intervistati che considera «molto importanti» i mercati ASEAN al di fuori di Singapore è salita dal 46% nel 2022 al 68% nel 2026.4
Tra i fattori che spingono gli investimenti figurano la resilienza delle catene di fornitura e la diversificazione di attività concentrate in Cina, insieme alla crescita dei mercati dei consumatori.12 Per le imprese che valutano un’espansione o una diversa distribuzione delle proprie attività, questo interesse rende ancora più rilevante la capacità di adattare sia l’uso dell’IA sia i modelli operativi ai diversi mercati.
L’indagine presenta Singapore come una base regionale affidabile, con talenti, infrastrutture e quadri istituzionali che potrebbero favorire una più ampia adozione dell’IA agentica nei Paesi vicini. La valutazione della direttrice generale di AmChamSG, Hsien-Hsien Lei, descrive un possibile ruolo di supporto per Singapore, non un sostituto del lavoro che ogni impresa deve fare per prepararsi.12
Il messaggio dell’indagine non è soltanto che le imprese dell’ASEAN stanno sperimentando gli agenti di IA. È che il loro ingresso nelle aziende procede più rapidamente della capacità di estenderne l’uso: l’87% delle grandi imprese intervistate li aveva in fase pilota o operativa, ma solo il 7% era pronto a scalarli.2
Per le aziende, la sfida è accompagnare la diffusione della tecnologia con responsabilità chiare, dati adatti all’IA e un modello operativo capace di funzionare nei diversi mercati della regione.
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Nell’indagine ASEAN Business Outlook 2026, l’87% delle grandi imprese aveva agenti di IA in fase pilota o già operativi, ma solo il 7% era pronto a estenderne l’uso su larga scala.
Nell’indagine ASEAN Business Outlook 2026, l’87% delle grandi imprese aveva agenti di IA in fase pilota o già operativi, ma solo il 7% era pronto a estenderne l’uso su larga scala. Cultura e gestione del cambiamento erano il principale ostacolo interno, indicato dal 27% degli intervistati, davanti alle tecnologie legacy e alla preparazione dei dati.[2]
La quota di intervistati che considera «molto importanti» i mercati ASEAN al di fuori di Singapore è passata dal 46% del 2022 al 68% del 2026.
Nell’indagine ASEAN Business Outlook 2026, l’87% delle grandi imprese aveva agenti di IA in fase pilota o già operativi, ma solo il 7% era pronto a estenderne l’uso su larga scala. Cultura e gestione del cambiamento erano il principale ostacolo interno, indicato dal 27% degli intervistati, davanti alle tecnologie le...
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L’IA agentica entra nelle aziende del Sud-est asiatico, ma la capacità di portarla su scala più ampia resta indietro. Secondo l’ASEAN Business Outlook Survey 2026, l’87% delle grandi imprese intervistate aveva agenti di IA in fase pilota o già in uso; soltanto il 7% si riteneva pronto a estenderne l’impiego. Il punteggio medio di preparazione era di 42 su 100.2
L’indagine è stata condotta da AmCham Singapore, la Camera di commercio statunitense a Singapore, insieme ad Accenture e Google. Il dato mette in luce una distinzione importante: sperimentare una tecnologia non equivale a poterla integrare in modo efficace in tutta l’organizzazione.
Un agente di IA è progettato per perseguire un obiettivo e compiere azioni per raggiungerlo, anziché limitarsi a rispondere a un singolo comando.3 La sua presenza in un progetto pilota o in alcuni processi aziendali, però, non dimostra da sola che l’impresa sia pronta a estenderne l’uso, governarne gli effetti o misurarne il valore.
Per questo il divario tra l’87% e il 7% non è una contraddizione: le due cifre descrivono fasi diverse, rispettivamente l’adozione iniziale o operativa e la preparazione a un impiego più ampio.2
Il principale ostacolo interno è di natura organizzativa. Cultura aziendale e gestione del cambiamento sono state indicate dal 27% degli intervistati, davanti a tecnologie legacy e preparazione dei dati.2 Il risultato rispecchia l’osservazione di Mark Tham, amministratore delegato di Accenture Singapore: la difficoltà non è soltanto tecnologica, perché anche ruoli, processi e responsabilità devono adattarsi.
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Tra le condizioni che possono favorire un’adozione più ampia, l’indagine richiama responsabilità ben definite, dati preparati per l’uso con l’IA e una comprensione delle specificità dei singoli mercati.12
Sono aspetti collegati. Stabilire chi risponde delle decisioni e dei risultati generati con il supporto dell’IA aiuta a governarne l’impiego; dati adeguati offrono una base più solida ai sistemi; conoscere i diversi contesti è essenziale per un’azienda che opera nell’ASEAN, una regione che comprende mercati con caratteristiche e regole proprie. La tecnologia rimane parte della soluzione, ma da sola non colma il divario di preparazione organizzativa.
La survey rileva anche un aumento dell’importanza attribuita alla regione: la quota di intervistati che considera «molto importanti» i mercati ASEAN al di fuori di Singapore è salita dal 46% nel 2022 al 68% nel 2026.4
Tra i fattori che spingono gli investimenti figurano la resilienza delle catene di fornitura e la diversificazione di attività concentrate in Cina, insieme alla crescita dei mercati dei consumatori.12 Per le imprese che valutano un’espansione o una diversa distribuzione delle proprie attività, questo interesse rende ancora più rilevante la capacità di adattare sia l’uso dell’IA sia i modelli operativi ai diversi mercati.
L’indagine presenta Singapore come una base regionale affidabile, con talenti, infrastrutture e quadri istituzionali che potrebbero favorire una più ampia adozione dell’IA agentica nei Paesi vicini. La valutazione della direttrice generale di AmChamSG, Hsien-Hsien Lei, descrive un possibile ruolo di supporto per Singapore, non un sostituto del lavoro che ogni impresa deve fare per prepararsi.12
Il messaggio dell’indagine non è soltanto che le imprese dell’ASEAN stanno sperimentando gli agenti di IA. È che il loro ingresso nelle aziende procede più rapidamente della capacità di estenderne l’uso: l’87% delle grandi imprese intervistate li aveva in fase pilota o operativa, ma solo il 7% era pronto a scalarli.2
Per le aziende, la sfida è accompagnare la diffusione della tecnologia con responsabilità chiare, dati adatti all’IA e un modello operativo capace di funzionare nei diversi mercati della regione.
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Nell’indagine ASEAN Business Outlook 2026, l’87% delle grandi imprese aveva agenti di IA in fase pilota o già operativi, ma solo il 7% era pronto a estenderne l’uso su larga scala.
Nell’indagine ASEAN Business Outlook 2026, l’87% delle grandi imprese aveva agenti di IA in fase pilota o già operativi, ma solo il 7% era pronto a estenderne l’uso su larga scala. Cultura e gestione del cambiamento erano il principale ostacolo interno, indicato dal 27% degli intervistati, davanti alle tecnologie legacy e alla preparazione dei dati.[2]
La quota di intervistati che considera «molto importanti» i mercati ASEAN al di fuori di Singapore è passata dal 46% del 2022 al 68% del 2026.