Nel primo mese, Fable 5 ha rappresentato appena il 6% dei token acquistati da Anthropic e l’11,4% della spesa sui suoi modelli; la spesa attribuita al modello è stata circa il 75% di quella del GPT 5.6 Sol di OpenAI. Anthropic era ancora avanti nella quota di aziende statunitensi monitorate da Ramp che pagavano per...
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Create a landscape editorial hero image for this Studio Global article: What does Ramp’s analysis of spending by more than 70,000 companies reveal about the weak enterprise adoption and pricing of Anthropic’s fla. Article summary: Ramp’s data point to a pricing ceiling—not a collapse in Anthropic’s business. Fable 5’s superior capability has not translated into proportionate enterprise demand at its roughly $10-per-million-token price, while lower. Topic tags: general, general web, user generated, news. Style: premium digital editorial illustration, source-backed research mood, clean composition, high detail, modern web publication hero. Use reference image context only for broad subject, composition, and topical grounding; do not copy the exact image. Avoid: logos, brand marks, copyrighted characters, real person likenesses, fake screenshots, UI text, readable text, watermarks, charts w
I dati pubblicati da Ramp a luglio 2026 mostrano una frattura sempre più evidente nel mercato dell’intelligenza artificiale: le aziende sono disposte a spendere per l’AI, ma non necessariamente per il modello più costoso disponibile.
Anthropic è rimasta leggermente davanti a OpenAI nella quota di imprese che pagano per i suoi prodotti. Tuttavia, il suo modello di punta Fable 5 ha registrato un utilizzo molto inferiore rispetto al GPT-5.6 Sol di OpenAI. 2
Il dato non dimostra che siano diminuite le tariffe medie di Anthropic, la crescita dei ricavi o la redditività complessiva dell’azienda. Ramp osserva i pagamenti e l’attività sui token di oltre 70.000 imprese che utilizzano la sua piattaforma finanziaria, non il conto economico consolidato di Anthropic. La conclusione più solida è quindi più circoscritta: le aziende comprano AI, ma sembrano esitare davanti ai prezzi più elevati dei modelli di frontiera.
Nel suo primo mese, Fable 5 ha rappresentato soltanto il 6% dei token acquistati da Anthropic e l’11,4% della spesa per i modelli Anthropic nel campione di Ramp. La società ha precisato che il campione è orientato verso il settore tecnologico e ha avvertito che l’adozione reale del modello potrebbe essere ancora più bassa. 2
Il GPT-5.6 Sol ha avuto una presa maggiore all’interno dell’offerta OpenAI: a luglio ha rappresentato il 25% dei token e il 23% della spesa. Nello stesso periodo, Fable 5 ha generato circa il 75% della spesa aziendale attribuita ai modelli prodotta da Sol. 2
Il confronto è significativo perché Fable 5 è stato presentato come il modello di punta di Anthropic, mentre sul mercato erano disponibili alternative meno costose. OpenAI indica per l’API di GPT-5.6 Sol un prezzo di 5 dollari per milione di token in ingresso e 30 dollari per milione di token in uscita. 6
Questi numeri sono compatibili con una forte sensibilità delle imprese al prezzo. Non provano però che il costo sia stato l’unica ragione del divario: possono incidere anche prestazioni, integrazione nei prodotti, affidabilità, latenza, condizioni d’uso e politiche sui dati.
Per le imprese, la scelta non è limitata ai due modelli più avanzati di Anthropic e OpenAI. Il mercato comprende modelli proprietari premium, versioni più economiche dello stesso fornitore, sistemi open source e modelli sviluppati in Cina.
Nel suo indice, Ramp ha rilevato che le piattaforme che offrono modelli open source e sviluppati in Cina hanno raggiunto il 6,1% delle aziende che utilizzano l’AI nel perimetro osservato. 2
Questa disponibilità cambia il modo in cui le aziende valutano la spesa. Un’impresa non ha bisogno del modello più potente per ogni attività: può riservare quello più costoso ai compiti di ragionamento complesso o ad alto valore e utilizzare sistemi meno cari per classificazione, estrazione di dati, bozze, assistenza alla programmazione o customer service.
Si sta così delineando un mercato a due velocità. I modelli di frontiera competono sulla capacità massima, mentre i volumi quotidiani delle aziende dipendono anche da costo, velocità, affidabilità, gestione dei dati e risultati economici misurabili. Un piccolo vantaggio nelle prestazioni può giustificare un sovrapprezzo in un processo critico, ma non necessariamente per ogni richiesta.
I risultati di Fable 5 non equivalgono a una perdita complessiva di adozione aziendale. A luglio, il 43,5% delle imprese statunitensi monitorate da Ramp pagava abbonamenti o token Anthropic, contro il 39,7% per OpenAI. 2
La quota di Anthropic è aumentata di 1,1 punti percentuali rispetto al mese precedente, mentre quella di OpenAI è cresciuta di 0,23 punti nello stesso confronto. 11 Le rilevazioni successive collegate a Ramp hanno però indicato che OpenAI stava crescendo più rapidamente di Anthropic tra gli utenti aziendali statunitensi dall’inizio del terzo trimestre, pur mantenendo Anthropic il vantaggio nel dato di luglio. 3
La lettura più prudente è dunque questa: Anthropic aveva una portata più ampia nel campione, mentre il modello di punta di OpenAI attirava una domanda relativa più forte e la crescita di OpenAI tra gli utenti aziendali stava accelerando. Il campione Ramp è utile come indicatore, ma non rappresenta l’intero mercato globale dell’AI aziendale; le percentuali vanno quindi interpretate come segnali direzionali, non come quote di mercato totali.
L’indice Ramp non consente di calcolare il prezzo medio effettivamente incassato da Anthropic, i ricavi totali, il margine lordo, il margine operativo o la redditività dell’azienda. La composizione dei token e i pagamenti effettuati con carte aziendali o tramite servizi di pagamento non sostituiscono i bilanci della società.
I dati non mostrano neppure che la crescita complessiva dei ricavi di Anthropic si sia fermata. Indicano soltanto che, nel mese osservato, un modello di punta ha generato meno spesa aziendale rispetto al modello concorrente di OpenAI. Anthropic potrebbe continuare a crescere attraverso abbonamenti, prodotti per la programmazione, contratti enterprise, modelli meno costosi, maggiore utilizzo di altri modelli Claude o un ampliamento della base clienti.
La distinzione è importante per gli investitori. Un’azienda può aumentare rapidamente i ricavi anche mentre il prezzo del suo modello più avanzato subisce pressioni. In quel caso, la crescita dipende sempre più dai volumi, dall’ampiezza dell’offerta, dall’integrazione nei flussi di lavoro e dalla fidelizzazione dei clienti, invece che dalla capacità di applicare un forte sovrapprezzo a ogni interazione.
Reuters ha riferito che Anthropic starebbe stimando ricavi per circa 190-200 miliardi di dollari nel 2028, cifre prese in considerazione nelle discussioni su una possibile valutazione vicina ai 2.000 miliardi di dollari. 17
I dati di Ramp non smentiscono questa previsione, ma mettono in luce la difficoltà dell’esecuzione necessaria per raggiungerla. Se le imprese limitano l’uso dei modelli più costosi, Anthropic dovrà arrivare a quei livelli di ricavi attraverso una combinazione di:
Il semplice lancio di un nuovo modello di punta non basta. La prova commerciale è se i clienti lo usano ripetutamente, su larga scala e a prezzi che consentano all’azienda di mantenere un’economia sostenibile.
L’evidenza suggerisce che la disponibilità delle imprese a spendere per l’AI è reale, ma selettiva. A luglio, Ramp ha rilevato una spesa AI mediana di 7.400 dollari per dipendente tra l’1% delle aziende con la spesa più alta. 7 Budget elevati, tuttavia, non significano che ogni impresa sceglierà il modello più caro per ogni attività.
I fornitori di AI saranno quindi spinti verso strutture tariffarie più articolate: modelli premium per il ragionamento complesso, modelli economici per i carichi ad alto volume, pacchetti enterprise, livelli di utilizzo e prezzi più direttamente legati ai risultati di business. Per i responsabili degli acquisti sarà inoltre fondamentale poter dimostrare il ritorno sull’investimento, soprattutto quando si passa dalla sperimentazione all’uso operativo.
Per Anthropic, i primi numeri di Fable 5 sono soprattutto un avvertimento sulla monetizzazione dei prodotti premium. La società conservava un vantaggio nell’adozione aziendale nel campione Ramp di luglio, ma il suo modello di punta non ha conquistato una quota proporzionata dell’utilizzo. È un problema di prodotto e di prezzo potenzialmente gestibile, ma diventa più importante quando le aspettative di valutazione dipendono da una crescita straordinaria dei ricavi. 2
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Nel primo mese, Fable 5 ha rappresentato appena il 6% dei token acquistati da Anthropic e l’11,4% della spesa sui suoi modelli; la spesa attribuita al modello è stata circa il 75% di quella del GPT 5.6 Sol di OpenAI.
Nel primo mese, Fable 5 ha rappresentato appena il 6% dei token acquistati da Anthropic e l’11,4% della spesa sui suoi modelli; la spesa attribuita al modello è stata circa il 75% di quella del GPT 5.6 Sol di OpenAI. Anthropic era ancora avanti nella quota di aziende statunitensi monitorate da Ramp che pagavano per prodotti AI: 43,5% contro il 39,7% di OpenAI a luglio.
La sfida per Anthropic è trasformare le capacità del suo modello di punta in ricavi aziendali ricorrenti e su larga scala, senza dipendere esclusivamente da prezzi premium.