Una stima secondo cui RAM e archiviazione della PlayStation 6 costerebbero da sole più di 680 dollari mette sotto pressione il possibile prezzo della console. Rende più credibile l’ipotesi di un lancio a 1.000 dollari o oltre, ma non la conferma: la cifra arriva da una voce non verificata e Sony non ha annunciato né il prezzo né la data d’uscita della PS6.
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Che cosa dice — e che cosa non dice — la stima dei 680 dollari
Secondo quanto riportato, l’insider hardware KeplerL2 avrebbe scritto sul forum NeoGAF che RAM e memoria NAND della PS6 costerebbero insieme più di 680 dollari. La stima non comprende altri elementi, come processore, grafica e sistema di raffreddamento. Sony non ha confermato né questa cifra né le specifiche della console.
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Il dato è rilevante perché memoria e archiviazione rappresenterebbero solo una parte del costo dei componenti. Ma non indica quanto costerà produrre la console completa, e tantomeno quale sarà il suo prezzo al pubblico. Inoltre, non va sommato a una precedente stima del costo complessivo dei componenti: memoria e archiviazione ne fanno già parte.
Le stime riportate segnalano una pressione crescente sui costi
Secondo le ricostruzioni della stampa specializzata, le precedenti stime di KeplerL2 sul costo totale dei componenti della PS6 erano di circa 760 dollari a marzo e di circa 960 a luglio. Un aumento di circa 200 dollari. Si tratta di cifre non verificate, non di un prospetto dei costi confermato da Sony.
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Con queste stime, un prezzo al pubblico di 699,99 dollari appare più difficile da conciliare con il costo dei componenti rispetto a quando il totale era indicato intorno ai 760 dollari. Ma confrontare una stima dei componenti con il prezzo di vendita non basta per stabilire se Sony guadagnerebbe o perderebbe su ogni console: manca un costo complessivo aggiornato e verificato, oltre ai dati necessari per calcolare il prezzo finale.
Perché superare i 1.000 dollari è possibile, ma non certo
Secondo alcune ricostruzioni, l’aumento dei costi della memoria sarebbe legato alla domanda e all’offerta limitata, anche per effetto delle esigenze dei data center dedicati all’intelligenza artificiale.
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5 Sony avrebbe inoltre segnalato agli investitori che i prezzi della memoria potrebbero restare elevati fino all’anno fiscale 2027 e che non intende vendere hardware con perdite significative.
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29 Se i costi resteranno alti, questi fattori rendono meno scontato un lancio fortemente sovvenzionato e aumentano la pressione verso un prezzo più elevato.
La pressione sui costi, però, non determina da sola il prezzo. Le informazioni disponibili non chiariscono quali saranno le specifiche definitive della PS6, quanto pagherà Sony per i componenti al momento del lancio o quale prezzo deciderà di applicare. Il CEO di Sony, Hiroki Totoki, ha dichiarato che l’azienda non ha ancora deciso quando lanciare la nuova console né quanto farla costare.
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In sintesi
La cifra di 680 dollari è un campanello d’allarme, non un annuncio di prezzo. Se la stima fosse corretta e i costi della memoria restassero elevati, una PS6 da 1.000 dollari o più diventerebbe un’ipotesi concreta. Ma Sony non ha confermato né quel prezzo né un eventuale rinvio dovuto alla carenza di componenti.
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