Nel secondo trimestre 2026 HarmonyOS ha rappresentato il 5% delle spedizioni globali di smartphone, contro il 75% di Android e il 20% di iOS; in Cina ha raggiunto il 24%. Il ministero cinese dell'Industria e della Tecnologia dell'Informazione ha confermato il 26 agosto che l'ecosistema OpenHarmony supera 1,35 miliar...
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Create a landscape editorial hero image for this Studio Global article: What does Huawei’s HarmonyOS reaching third place globally signify, and what are the supporting figures, milestones, international rollout p. Article summary: HarmonyOS’s third-place status means Huawei has established the first meaningful smartphone-OS challenger to the Android–iOS duopoly—principally through China—rather than having achieved global parity with either platfor. Topic tags: general, general web, user generated. Style: premium digital editorial illustration, source-backed research mood, clean composition, high detail, modern web publication hero. Use reference image context only for broad subject, composition, and topical grounding; do not copy the exact image. Avoid: logos, brand marks, copyrighted characters, real person likenesses, fake screenshots, UI text, readable text, watermarks, charts with fa
Il terzo posto di HarmonyOS nella classifica mondiale dei sistemi operativi mobili è un traguardo importante, ma va letto con attenzione. Nel secondo trimestre 2026 il sistema operativo di Huawei ha rappresentato il 5% delle spedizioni globali di smartphone, contro il 75% di Android e il 20% di iOS. È quindi un terzo posto ancora molto distante dai primi due, sostenuto soprattutto dal mercato cinese. 51
La notizia conta comunque per Huawei: l'azienda dispone ora di una piattaforma domestica di dimensioni rilevanti, può ridurre la propria dipendenza dal software collegato ad Android e sta costruendo un ecosistema che va ben oltre gli smartphone.
I dati di Counterpoint Research riguardano gli smartphone spediti nel trimestre, non tutti i dispositivi attivi attualmente in uso. La fotografia del mercato mondiale nel secondo trimestre 2026 è questa:
La quota di HarmonyOS è rimasta invariata rispetto al trimestre precedente. Nello stesso periodo Android è salito dal 73% al 75%, mentre iOS è sceso dal 22% al 20%. 51
Il quadro cambia sensibilmente in Cina. Qui HarmonyOS ha raggiunto il 24% delle spedizioni di smartphone, dietro Android al 58% ma davanti a iOS al 18%. Huawei è quindi il secondo operatore mobile del proprio mercato interno e dispone della scala necessaria per alimentare un ecosistema software alternativo. 51
La differenza tra spedizioni e base installata è fondamentale: quel 5% non significa che il 5% di tutti gli smartphone oggi utilizzati nel mondo funzioni con HarmonyOS. Indica la percentuale di telefoni consegnati durante uno specifico trimestre.
Durante una conferenza dell'Ufficio informazioni del Consiglio di Stato cinese, il 26 agosto, il Ministero dell'Industria e della Tecnologia dell'Informazione (MIIT) ha dichiarato che HarmonyOS è diventato il terzo sistema operativo mobile al mondo. Il ministero ha inoltre affermato che i dispositivi dell'ecosistema più ampio OpenHarmony hanno superato 1,35 miliardi di unità. 3
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Questo secondo numero non va interpretato come il totale degli smartphone HarmonyOS. L'ecosistema basato su OpenHarmony comprende telefoni, tablet, computer, veicoli, dispositivi per la casa intelligente, prodotti indossabili e apparecchiature industriali. Secondo i resoconti collegati al MIIT, versioni pensate per singoli settori vengono utilizzate anche nell'industria automobilistica, negli elettrodomestici, nella metallurgia e nel comparto petrolchimico. 4
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La portata del dato è comunque strategicamente rilevante. Huawei non sta sviluppando soltanto un sistema operativo per telefoni, ma un livello software comune capace di collegare hardware diversi e di sostenere piattaforme dedicate a specifici settori industriali. Anche dove la diffusione sugli smartphone è limitata, questa rete può generare valore per l'intero ecosistema.
Alla HarmonyOS Ecosystem Conference 2026 Huawei ha dichiarato che la piattaforma dispone di oltre 100.000 applicazioni native. Gli smartphone HarmonyOS possono inoltre accedere a più di 400.000 app, un dato più ampio che comprende applicazioni e servizi disponibili nell'ecosistema mobile. 35
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Le due cifre non sono equivalenti. Le 100.000 app indicano il software sviluppato nativamente per HarmonyOS; le 400.000 app rappresentano invece una misura più generale dell'accessibilità o della disponibilità. Non dimostrano che tutte siano state ricostruite come applicazioni pienamente native.
La distinzione è ancora più importante fuori dalla Cina. Un sistema operativo può vantare un catalogo molto ampio e restare comunque poco utile se mancano le applicazioni locali di banche, trasporti, pubbliche amministrazioni, messaggistica, media e commercio che gli utenti utilizzano ogni giorno. Per Huawei non basta quindi aumentare il numero delle app: dovrà garantire una copertura profonda dei servizi essenziali in ogni mercato.
Huawei ha comunicato che al 20 agosto più di 80 milioni di dispositivi utilizzavano HarmonyOS 6. L'azienda punta a superare i 100 milioni di dispositivi entro la fine del 2026: si tratta dunque di un obiettivo futuro, non del numero attuale di utenti. 17
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Anche questo dato non è direttamente confrontabile con gli 1,35 miliardi di dispositivi OpenHarmony. HarmonyOS 6 indica le installazioni di una specifica versione del software Huawei, mentre il dato OpenHarmony comprende un ecosistema molto più ampio e numerose categorie di hardware.
Con questa precisazione, il traguardo degli 80 milioni mostra comunque che HarmonyOS è andato oltre la semplice dimostrazione tecnica. Huawei possiede ormai una base domestica abbastanza ampia per testare gli aggiornamenti, attirare sviluppatori e perfezionare le funzioni tra dispositivi prima di tentare un'espansione più ampia.
Huawei prevede di avviare programmi pilota di HarmonyOS in Paesi e regioni selezionati. Secondo le dichiarazioni attribuite al presidente a rotazione Xu Zhijun durante la conferenza del 2026, un'espansione internazionale più ampia dipenderà dai risultati di questi test. 17
È una strategia di validazione, non il segnale di un lancio mondiale già completato. I programmi pilota dovranno chiarire almeno quattro aspetti:
Le risposte determineranno se il 5% delle spedizioni globali diventerà la base di un terzo ecosistema stabile o resterà soprattutto un risultato legato alla Cina.
Le generazioni più recenti di HarmonyOS hanno progressivamente abbandonato la compatibilità con le applicazioni Android. I resoconti su HarmonyOS NEXT indicano che il sistema non supporta i normali file APK, mentre Huawei ha continuato a utilizzare all'estero EMUI, basato sull'Android Open Source Project, per mantenere la compatibilità con le app Android. 20
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Per Huawei è un compromesso difficile. Rompere con Android offre un controllo maggiore sul software e sostiene l'obiettivo di indipendenza tecnologica. Ma fuori dalla Cina gli utenti avvertono più direttamente la mancanza di compatibilità, soprattutto quando cercano app locali per servizi bancari, trasporti, pubblica amministrazione, comunicazione o intrattenimento.
Ne deriva una strategia divisa: in Cina un HarmonyOS più indipendente, mentre sui dispositivi internazionali Huawei continua a puntare su EMUI, che conserva il supporto alle applicazioni Android ma non rappresenta la stessa piattaforma software. Questa scelta può rendere più semplice l'esperienza nel breve periodo, ma rallenta la costruzione di un unico ecosistema HarmonyOS globale.
Il risultato di HarmonyOS è meglio descritto come una svolta strategica con un limite geografico ancora evidente.
Huawei ha dimostrato di poter creare un'alternativa concreta al duopolio Android-iOS, almeno nel mercato cinese. Lo confermano il 24% delle spedizioni cinesi, gli oltre 80 milioni di dispositivi con HarmonyOS 6, le più di 100.000 app native e un ecosistema OpenHarmony che supera 1,35 miliardi di dispositivi. 4
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Gli stessi numeri mostrano però la sfida successiva. HarmonyOS rappresenta solo il 5% delle spedizioni trimestrali globali, la sua principale base di crescita resta nazionale e i piani di espansione internazionale sono ancora in fase pilota. Inoltre, 1,35 miliardi è una cifra riferita all'ampio ecosistema OpenHarmony, non agli smartphone; allo stesso modo, 400.000 app è un dato più esteso rispetto al totale delle applicazioni native.
Per Huawei la prossima fase non consiste più nel dimostrare che HarmonyOS esiste, ma nel dimostrare che può funzionare anche fuori dalla Cina. A decidere il futuro della piattaforma saranno soprattutto gli sviluppatori internazionali, le app locali indispensabili e una soluzione credibile al problema della compatibilità con Android.
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Nel secondo trimestre 2026 HarmonyOS ha rappresentato il 5% delle spedizioni globali di smartphone, contro il 75% di Android e il 20% di iOS; in Cina ha raggiunto il 24%.
Nel secondo trimestre 2026 HarmonyOS ha rappresentato il 5% delle spedizioni globali di smartphone, contro il 75% di Android e il 20% di iOS; in Cina ha raggiunto il 24%. Il ministero cinese dell'Industria e della Tecnologia dell'Informazione ha confermato il 26 agosto che l'ecosistema OpenHarmony supera 1,35 miliardi di dispositivi, ma il dato comprende anche auto, elettrodomestici, d...
Huawei ha superato 100.000 applicazioni native e punta a oltre 100 milioni di dispositivi con HarmonyOS 6 entro la fine del 2026, mentre prepara programmi pilota all'estero.