La media a 90 giorni dei grandi prelievi di XRP da Binance è scesa a 49,7 milioni di dollari, circa il 98,6% in meno rispetto al picco di febbraio 2025. Nei 30 giorni conclusi il 19 ottobre, gli exchange monitorati hanno ricevuto 6,05 miliardi di XRP: il dato più alto da marzo e circa il doppio rispetto a metà agosto.
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Research answer

Create a landscape editorial hero image for this Studio Global article: What does CryptoQuant analyst Darkfost’s finding that the 90-day moving average of XRP whale outflows from Binance fell to $49.7 million—the. Article summary: The most defensible interpretation is weaker visible whale accumulation through Binance—not proof that whales are selling or that XRP must fall further. Paired with rising exchange deposits, it raises concern about buyin. Topic tags: general, general web, user generated. Style: premium digital editorial illustration, source-backed research mood, clean composition, high detail, modern web publication hero. Use reference image context only for broad subject, composition, and topical grounding; do not copy the exact image. Avoid: logos, brand marks, copyrighted characters, real person likenesses, fake screenshots, UI text, readable text, watermarks, charts with fa
Il calo dei grandi prelievi di XRP da Binance mostra che è diminuita nettamente una delle misure visibili dell’accumulazione da parte dei grandi investitori. Ma i prelievi non registrano tutti gli acquisti e i depositi sugli exchange non dimostrano che i token siano stati venduti. Nel complesso, i dati sollevano interrogativi sul sostegno della domanda nel breve periodo, ma non indicano che il prezzo debba scendere ancora prima che tornino gli acquisti di grandi operatori.
L’analista di CryptoQuant Darkfost ha riferito che la media mobile a 90 giorni dei grandi prelievi di XRP da Binance è scesa a 49,7 milioni di dollari, il livello più basso dall’ottobre 2021. Nel febbraio 2025 la stessa media era di circa 3,5 miliardi di dollari: rispetto a quel picco, il calo è di circa il 98,6%.6
8
I grandi trasferimenti da un exchange verso portafogli esterni vengono spesso usati come indicatore indiretto dell’accumulazione da parte delle whale, cioè dei grandi detentori. In quest’ottica, il dato suggerisce che da Binance si spostino molti meno XRP rispetto al picco del febbraio 2025. Non dimostra però che gli acquisti complessivi delle whale sull’intero mercato siano diminuiti nella stessa misura: l’indicatore riguarda i prelievi da Binance, non tutti i modi e i luoghi in cui gli investitori possono comprare XRP.
Un’altra rilevazione di CryptoQuant ha registrato 6,05 miliardi di XRP trasferiti verso gli exchange monitorati nei 30 giorni conclusi il 19 ottobre: il totale più alto da marzo e circa il doppio rispetto a metà agosto. Binance ne ha ricevuti 2,46 miliardi, pari a circa il 40,7% del totale.20
4
I depositi sono coincisi con una fase in cui XRP è salito da circa 1 dollaro a un massimo vicino a 1,70 dollari, prima di arretrare. Una delle ricostruzioni citate indica inoltre un calo del 12,5% nel corso di ottobre, fino al 19 del mese.20
4 La combinazione — più XRP trasferiti sugli exchange e pochi grandi prelievi da Binance — può suggerire una maggiore quantità potenzialmente disponibile per gli scambi e una minore attività d’acquisto visibile attraverso quel canale. Non dimostra, tuttavia, che i depositi abbiano causato la discesa dei prezzi o che i token trasferiti siano stati venduti. Un trasferimento documenta uno spostamento, non l’intenzione del titolare.
13
15
I due indicatori, inoltre, misurano cose diverse: uno conta i token arrivati su più exchange nell’arco di 30 giorni; l’altro calcola su 90 giorni il valore in dollari dei grandi prelievi da Binance. Non è quindi possibile sottrarli per ricavare un saldo netto delle vendite.
I dati sui prelievi non rispondono a questa domanda. Mostrano che i grandi trasferimenti in uscita da Binance sono insolitamente bassi, ma non indicano a quale prezzo gli investitori più grandi potrebbero decidere di comprare di nuovo. Le fonti citate non dimostrano che le whale aspettino un ritorno di XRP nell’intervallo tra 0,30 e 0,70 dollari, né che quei livelli siano necessari perché riprenda l’accumulazione.
Anche il termine «resilienza» dipende dal confronto scelto. Secondo una rilevazione pubblicata il 19 ottobre, da inizio anno XRP aveva perso il 29,6%, contro il 6,8% di Bitcoin: nel periodo considerato, dunque, XRP aveva fatto peggio della principale criptovaluta, anche se il suo prezzo non era tornato ai livelli delle precedenti fasi di ribasso.18
Va distinta anche la fase di forte attività sui prelievi del febbraio 2025 dal successivo massimo storico di XRP. Le ricostruzioni del picco dei prelievi collocano il prezzo intorno a 3,30 dollari; altre fonti indicano invece un massimo storico di 3,65 dollari nel luglio 2025.5
8
17
Gli afflussi sugli exchange possono indicare che alcuni token sono diventati disponibili per la negoziazione, ma un deposito, da solo, non conferma una vendita. Allo stesso modo, un prelievo può essere compatibile con l’accumulazione, ma il trasferimento verso un portafoglio esterno non prova di per sé un nuovo acquisto o una decisione di conservare i token a lungo termine.13
15
La misura dei prelievi riguarda inoltre un solo exchange ed è espressa in dollari. Non comprende tutti gli acquisti effettuati su altre piattaforme né quelli che non si traducono in un prelievo. Anche le due rilevazioni sugli afflussi e sui prelievi differiscono per periodo, unità di misura e copertura degli exchange: non offrono quindi, prese insieme, un quadro completo della domanda e dell’offerta di XRP.
La conclusione più solida resta circoscritta: i grandi prelievi di XRP da Binance sono diminuiti nettamente, mentre un indicatore separato segnala depositi elevati sugli exchange monitorati. La combinazione può indicare un’accumulazione visibile più debole e una maggiore quantità potenzialmente disponibile sulle piattaforme. Da sola, però, non conferma una distribuzione da parte delle whale, l’esaurimento delle vendite, un’imminente inversione di tendenza o ulteriori ribassi.
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La media a 90 giorni dei grandi prelievi di XRP da Binance è scesa a 49,7 milioni di dollari, circa il 98,6% in meno rispetto al picco di febbraio 2025.
La media a 90 giorni dei grandi prelievi di XRP da Binance è scesa a 49,7 milioni di dollari, circa il 98,6% in meno rispetto al picco di febbraio 2025. Nei 30 giorni conclusi il 19 ottobre, gli exchange monitorati hanno ricevuto 6,05 miliardi di XRP: il dato più alto da marzo e circa il doppio rispetto a metà agosto.
I trasferimenti possono segnalare cambiamenti nell’attività e nella disponibilità di token sugli exchange, ma da soli non provano né acquisti né vendite.
La media a 90 giorni dei grandi prelievi di XRP da Binance è scesa a 49,7 milioni di dollari, circa il 98,6% in meno rispetto al picco di febbraio 2025. Nei 30 giorni conclusi il 19 ottobre, gli exchange monitorati hanno ricevuto 6,05 miliardi di XRP: il dato più alto da marzo e circa il doppio rispetto a metà agosto.
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Il calo dei grandi prelievi di XRP da Binance mostra che è diminuita nettamente una delle misure visibili dell’accumulazione da parte dei grandi investitori. Ma i prelievi non registrano tutti gli acquisti e i depositi sugli exchange non dimostrano che i token siano stati venduti. Nel complesso, i dati sollevano interrogativi sul sostegno della domanda nel breve periodo, ma non indicano che il prezzo debba scendere ancora prima che tornino gli acquisti di grandi operatori.
L’analista di CryptoQuant Darkfost ha riferito che la media mobile a 90 giorni dei grandi prelievi di XRP da Binance è scesa a 49,7 milioni di dollari, il livello più basso dall’ottobre 2021. Nel febbraio 2025 la stessa media era di circa 3,5 miliardi di dollari: rispetto a quel picco, il calo è di circa il 98,6%.6
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I grandi trasferimenti da un exchange verso portafogli esterni vengono spesso usati come indicatore indiretto dell’accumulazione da parte delle whale, cioè dei grandi detentori. In quest’ottica, il dato suggerisce che da Binance si spostino molti meno XRP rispetto al picco del febbraio 2025. Non dimostra però che gli acquisti complessivi delle whale sull’intero mercato siano diminuiti nella stessa misura: l’indicatore riguarda i prelievi da Binance, non tutti i modi e i luoghi in cui gli investitori possono comprare XRP.
Un’altra rilevazione di CryptoQuant ha registrato 6,05 miliardi di XRP trasferiti verso gli exchange monitorati nei 30 giorni conclusi il 19 ottobre: il totale più alto da marzo e circa il doppio rispetto a metà agosto. Binance ne ha ricevuti 2,46 miliardi, pari a circa il 40,7% del totale.20
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I depositi sono coincisi con una fase in cui XRP è salito da circa 1 dollaro a un massimo vicino a 1,70 dollari, prima di arretrare. Una delle ricostruzioni citate indica inoltre un calo del 12,5% nel corso di ottobre, fino al 19 del mese.20
4 La combinazione — più XRP trasferiti sugli exchange e pochi grandi prelievi da Binance — può suggerire una maggiore quantità potenzialmente disponibile per gli scambi e una minore attività d’acquisto visibile attraverso quel canale. Non dimostra, tuttavia, che i depositi abbiano causato la discesa dei prezzi o che i token trasferiti siano stati venduti. Un trasferimento documenta uno spostamento, non l’intenzione del titolare.
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I due indicatori, inoltre, misurano cose diverse: uno conta i token arrivati su più exchange nell’arco di 30 giorni; l’altro calcola su 90 giorni il valore in dollari dei grandi prelievi da Binance. Non è quindi possibile sottrarli per ricavare un saldo netto delle vendite.
I dati sui prelievi non rispondono a questa domanda. Mostrano che i grandi trasferimenti in uscita da Binance sono insolitamente bassi, ma non indicano a quale prezzo gli investitori più grandi potrebbero decidere di comprare di nuovo. Le fonti citate non dimostrano che le whale aspettino un ritorno di XRP nell’intervallo tra 0,30 e 0,70 dollari, né che quei livelli siano necessari perché riprenda l’accumulazione.
Anche il termine «resilienza» dipende dal confronto scelto. Secondo una rilevazione pubblicata il 19 ottobre, da inizio anno XRP aveva perso il 29,6%, contro il 6,8% di Bitcoin: nel periodo considerato, dunque, XRP aveva fatto peggio della principale criptovaluta, anche se il suo prezzo non era tornato ai livelli delle precedenti fasi di ribasso.18
Va distinta anche la fase di forte attività sui prelievi del febbraio 2025 dal successivo massimo storico di XRP. Le ricostruzioni del picco dei prelievi collocano il prezzo intorno a 3,30 dollari; altre fonti indicano invece un massimo storico di 3,65 dollari nel luglio 2025.5
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Gli afflussi sugli exchange possono indicare che alcuni token sono diventati disponibili per la negoziazione, ma un deposito, da solo, non conferma una vendita. Allo stesso modo, un prelievo può essere compatibile con l’accumulazione, ma il trasferimento verso un portafoglio esterno non prova di per sé un nuovo acquisto o una decisione di conservare i token a lungo termine.13
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La misura dei prelievi riguarda inoltre un solo exchange ed è espressa in dollari. Non comprende tutti gli acquisti effettuati su altre piattaforme né quelli che non si traducono in un prelievo. Anche le due rilevazioni sugli afflussi e sui prelievi differiscono per periodo, unità di misura e copertura degli exchange: non offrono quindi, prese insieme, un quadro completo della domanda e dell’offerta di XRP.
La conclusione più solida resta circoscritta: i grandi prelievi di XRP da Binance sono diminuiti nettamente, mentre un indicatore separato segnala depositi elevati sugli exchange monitorati. La combinazione può indicare un’accumulazione visibile più debole e una maggiore quantità potenzialmente disponibile sulle piattaforme. Da sola, però, non conferma una distribuzione da parte delle whale, l’esaurimento delle vendite, un’imminente inversione di tendenza o ulteriori ribassi.
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La media a 90 giorni dei grandi prelievi di XRP da Binance è scesa a 49,7 milioni di dollari, circa il 98,6% in meno rispetto al picco di febbraio 2025.
La media a 90 giorni dei grandi prelievi di XRP da Binance è scesa a 49,7 milioni di dollari, circa il 98,6% in meno rispetto al picco di febbraio 2025. Nei 30 giorni conclusi il 19 ottobre, gli exchange monitorati hanno ricevuto 6,05 miliardi di XRP: il dato più alto da marzo e circa il doppio rispetto a metà agosto.
I trasferimenti possono segnalare cambiamenti nell’attività e nella disponibilità di token sugli exchange, ma da soli non provano né acquisti né vendite.