A ottobre gli ETF spot statunitensi su Ethereum hanno registrato deflussi netti record per 1,61 miliardi di dollari, oltre il precedente primato di circa 1,42 miliardi del novembre 2025; i flussi positivi del 13, 21 e... Le uscite indicano una domanda più debole attraverso gli ETF, ma non dimostrano che gli investit...
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Create a landscape editorial hero image for this Studio Global article: What do the record $1.61 billion withdrawn from U.S. spot Ethereum ETFs in October 2026 reveal about investor demand and ether’s outlook, in. Article summary: October’s reported $1.61 billion in net withdrawals signals a sharp weakening of demand through U.S. spot Ethereum ETFs and a less supportive near-term backdrop for ether, rather than proving that investors have abandone. Topic tags: general, general web, user generated. Style: premium digital editorial illustration, source-backed research mood, clean composition, high detail, modern web publication hero. Use reference image context only for broad subject, composition, and topical grounding; do not copy the exact image. Avoid: logos, brand marks, copyrighted characters, real person likenesses, fake screenshots, UI text, readable text, watermarks, charts with fa
Gli ETF spot statunitensi su Ethereum hanno registrato deflussi netti per 1,61 miliardi di dollari nell’ottobre 2026: il dato mensile più alto dalla loro nascita. Il totale supera il precedente record di circa 1,42 miliardi, segnato nel novembre 2025, e inverte i 832 milioni di dollari di afflussi riportati a settembre.2
12 È un segnale netto di minore domanda attraverso questi fondi. Ma la dichiarazione, molto ripresa, di 23 sedute consecutive in uscita non coincide con i dati giornalieri disponibili.
I fondi spot su Ethereum hanno iniziato a essere negoziati negli Stati Uniti nel luglio 2024; il risultato di ottobre è quindi un record per la loro storia fino a quel momento.14 Le uscite avevano già superato gli afflussi di settembre prima della fine del mese.
2
12
BlackRock ha rappresentato una parte consistente dei deflussi. Secondo un resoconto, fino al 21 ottobre il totale del gruppo era di circa 1,01 miliardi di dollari, di cui circa 954 milioni attribuiti al suo iShares Ethereum Trust, identificato dal ticker ETHA.1 Il 30 ottobre gli ETF hanno registrato deflussi netti per circa 155,85 milioni di dollari in una sola giornata; 76,64 milioni provenivano da ETHA. Il dato ha prolungato a cinque sedute la sequenza di uscite segnalata dal resoconto.
10
Il totale mensile, però, non significa che ogni giornata o ogni fondo abbia registrato deflussi. Il 23 ottobre, per esempio, Fidelity FETH ha raccolto 3,6 milioni di dollari e il flusso netto complessivo indicato per il gruppo è stato positivo per circa 4,4 milioni.59
Il 31 ottobre Glassnode ha scritto che gli ETF spot statunitensi su ETH avevano registrato 23 sedute consecutive di deflussi, definendo la serie un segnale di indebolimento della domanda degli investitori tradizionali.16 Ma i dati giornalieri riportati per il mese mostrano afflussi netti per 24,84 milioni di dollari il 13 ottobre, 14,96 milioni il 21 e 4,35 milioni il 23.
2 Farside ha riportato per il 23 ottobre un afflusso di circa 4,4 milioni, una differenza compatibile con l’arrotondamento.
59
Queste giornate positive non si conciliano con una sequenza ininterrotta di deflussi netti aggregati nelle stesse date e per gli stessi fondi. Il post di Glassnode disponibile non fornisce dettagli sufficienti per chiarire la discrepanza, per esempio se abbia usato un periodo di misurazione o un insieme di fondi diverso. La conclusione più prudente è che ottobre abbia portato uscite eccezionalmente ampie, ma che i dati giornalieri citati qui non confermino la specifica serie di 23 sedute consecutive.
A ottobre ether ha perso il 16,06%, chiudendo il mese intorno ai 2.250 dollari mentre i deflussi dagli ETF toccavano un nuovo record.2
43 La coincidenza è coerente con un contesto di mercato più debole, ma non dimostra quanto le uscite dagli ETF abbiano contribuito al calo: i flussi misurano l’attività in questi prodotti, non le decisioni di tutti gli investitori in ether.
Un’altra possibile fonte di domanda è BitMine. Secondo le notizie disponibili, al 18 ottobre la società deteneva oltre 6 milioni di ETH, circa il 4,9% dell’offerta, e stava rallentando gli acquisti mentre si avvicinava all’obiettivo dichiarato del 5%.5 Un ulteriore rallentamento potrebbe pesare sulla domanda se i deflussi dagli ETF dovessero continuare. Le informazioni disponibili, tuttavia, non dimostrano che il raggiungimento dell’obiettivo comporterebbe automaticamente l’interruzione degli acquisti, né indicano quando potrebbe accadere.
5
13
Il dato più chiaro è dunque un segnale di domanda a breve termine più debole attraverso gli ETF spot statunitensi, non una previsione certa sul prezzo né la prova di un abbandono generalizzato di Ethereum. Un ritorno duraturo agli afflussi sarebbe un’indicazione di rinnovato interesse per questi fondi; per valutare la tendenza conta più osservare i flussi verificati e la loro evoluzione che affidarsi a una serie di 23 sedute contestata.
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A ottobre gli ETF spot statunitensi su Ethereum hanno registrato deflussi netti record per 1,61 miliardi di dollari, oltre il precedente primato di circa 1,42 miliardi del novembre 2025; i flussi positivi del 13, 21 e...
A ottobre gli ETF spot statunitensi su Ethereum hanno registrato deflussi netti record per 1,61 miliardi di dollari, oltre il precedente primato di circa 1,42 miliardi del novembre 2025; i flussi positivi del 13, 21 e... Le uscite indicano una domanda più debole attraverso gli ETF, ma non dimostrano che gli investitori abbiano abbandonato ether né bastano, da sole, a prevederne il prezzo.
A ottobre gli ETF spot statunitensi su Ethereum hanno registrato deflussi netti record per 1,61 miliardi di dollari, oltre il precedente primato di circa 1,42 miliardi del novembre 2025; i flussi positivi del 13, 21 e... Le uscite indicano una domanda più debole attraverso gli ETF, ma non dimostrano che gli investit...
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Gli ETF spot statunitensi su Ethereum hanno registrato deflussi netti per 1,61 miliardi di dollari nell’ottobre 2026: il dato mensile più alto dalla loro nascita. Il totale supera il precedente record di circa 1,42 miliardi, segnato nel novembre 2025, e inverte i 832 milioni di dollari di afflussi riportati a settembre.2
12 È un segnale netto di minore domanda attraverso questi fondi. Ma la dichiarazione, molto ripresa, di 23 sedute consecutive in uscita non coincide con i dati giornalieri disponibili.
I fondi spot su Ethereum hanno iniziato a essere negoziati negli Stati Uniti nel luglio 2024; il risultato di ottobre è quindi un record per la loro storia fino a quel momento.14 Le uscite avevano già superato gli afflussi di settembre prima della fine del mese.
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BlackRock ha rappresentato una parte consistente dei deflussi. Secondo un resoconto, fino al 21 ottobre il totale del gruppo era di circa 1,01 miliardi di dollari, di cui circa 954 milioni attribuiti al suo iShares Ethereum Trust, identificato dal ticker ETHA.1 Il 30 ottobre gli ETF hanno registrato deflussi netti per circa 155,85 milioni di dollari in una sola giornata; 76,64 milioni provenivano da ETHA. Il dato ha prolungato a cinque sedute la sequenza di uscite segnalata dal resoconto.
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Il totale mensile, però, non significa che ogni giornata o ogni fondo abbia registrato deflussi. Il 23 ottobre, per esempio, Fidelity FETH ha raccolto 3,6 milioni di dollari e il flusso netto complessivo indicato per il gruppo è stato positivo per circa 4,4 milioni.59
Il 31 ottobre Glassnode ha scritto che gli ETF spot statunitensi su ETH avevano registrato 23 sedute consecutive di deflussi, definendo la serie un segnale di indebolimento della domanda degli investitori tradizionali.16 Ma i dati giornalieri riportati per il mese mostrano afflussi netti per 24,84 milioni di dollari il 13 ottobre, 14,96 milioni il 21 e 4,35 milioni il 23.
2 Farside ha riportato per il 23 ottobre un afflusso di circa 4,4 milioni, una differenza compatibile con l’arrotondamento.
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Queste giornate positive non si conciliano con una sequenza ininterrotta di deflussi netti aggregati nelle stesse date e per gli stessi fondi. Il post di Glassnode disponibile non fornisce dettagli sufficienti per chiarire la discrepanza, per esempio se abbia usato un periodo di misurazione o un insieme di fondi diverso. La conclusione più prudente è che ottobre abbia portato uscite eccezionalmente ampie, ma che i dati giornalieri citati qui non confermino la specifica serie di 23 sedute consecutive.
A ottobre ether ha perso il 16,06%, chiudendo il mese intorno ai 2.250 dollari mentre i deflussi dagli ETF toccavano un nuovo record.2
43 La coincidenza è coerente con un contesto di mercato più debole, ma non dimostra quanto le uscite dagli ETF abbiano contribuito al calo: i flussi misurano l’attività in questi prodotti, non le decisioni di tutti gli investitori in ether.
Un’altra possibile fonte di domanda è BitMine. Secondo le notizie disponibili, al 18 ottobre la società deteneva oltre 6 milioni di ETH, circa il 4,9% dell’offerta, e stava rallentando gli acquisti mentre si avvicinava all’obiettivo dichiarato del 5%.5 Un ulteriore rallentamento potrebbe pesare sulla domanda se i deflussi dagli ETF dovessero continuare. Le informazioni disponibili, tuttavia, non dimostrano che il raggiungimento dell’obiettivo comporterebbe automaticamente l’interruzione degli acquisti, né indicano quando potrebbe accadere.
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Il dato più chiaro è dunque un segnale di domanda a breve termine più debole attraverso gli ETF spot statunitensi, non una previsione certa sul prezzo né la prova di un abbandono generalizzato di Ethereum. Un ritorno duraturo agli afflussi sarebbe un’indicazione di rinnovato interesse per questi fondi; per valutare la tendenza conta più osservare i flussi verificati e la loro evoluzione che affidarsi a una serie di 23 sedute contestata.
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A ottobre gli ETF spot statunitensi su Ethereum hanno registrato deflussi netti record per 1,61 miliardi di dollari, oltre il precedente primato di circa 1,42 miliardi del novembre 2025; i flussi positivi del 13, 21 e...
A ottobre gli ETF spot statunitensi su Ethereum hanno registrato deflussi netti record per 1,61 miliardi di dollari, oltre il precedente primato di circa 1,42 miliardi del novembre 2025; i flussi positivi del 13, 21 e... Le uscite indicano una domanda più debole attraverso gli ETF, ma non dimostrano che gli investitori abbiano abbandonato ether né bastano, da sole, a prevederne il prezzo.