Xiaomi sostiene che il nuovo Xuanjie, o XRING, O3 sia il primo SoC mobile flagship a superare i 5 milioni su AnTuTu, con un punteggio superiore a 5,22 milioni. Il chip adotta una CPU a 10 core composta esclusivamente da core ad alte prestazioni, una GPU G2 Ultra NX a 16 core e memoria LPDDR6 con banda passante fino...
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Create a landscape editorial hero image for this Studio Global article: What did Xiaomi announce about its Xuanjie O3 AI flagship mobile SoC—including its development timeline, 5.22-million-point AnTuTu record, t. Article summary: Xiaomi presented Xuanjie (XRING) O3 as its second in-house flagship mobile SoC, arriving 459 days after the original O1 launched in May 2025. It is a 3 nm, 24-billion-transistor chip positioned around on-device AI, flags. Topic tags: general, general web, news, user generated. Style: premium digital editorial illustration, source-backed research mood, clean composition, high detail, modern web publication hero. Use reference image context only for broad subject, composition, and topical grounding; do not copy the exact image. Avoid: logos, brand marks, copyrighted characters, real person likenesses, fake screenshots, UI text, readable text, watermarks, charts w
Xiaomi ha presentato il Xuanjie O3, noto anche con il marchio XRING O3, il suo secondo system-on-chip (SoC) flagship sviluppato internamente per smartphone. Realizzato con processo produttivo a 3 nanometri, il chip integra 24 miliardi di transistor e segue una strategia precisa: unire prestazioni elevate per CPU e grafica, memoria più veloce e accelerazione AI distribuita sull’intera piattaforma.
Il dato più appariscente è il punteggio AnTuTu superiore a 5,22 milioni, dichiarato da Xiaomi e descritto da diversi report come il primo risultato di questo tipo per un SoC mobile flagship. Per ora, però, si tratta di un dato comunicato dall’azienda e non ancora di un record confermato da test indipendenti. 10
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Xiaomi afferma che l’O3 è arrivato 459 giorni dopo la presentazione del precedente Xuanjie O1, avvenuta il 22 maggio 2025. L’azienda lo presenta come un passo avanti sostanziale nel suo progetto di chip proprietari, non come un semplice aggiornamento della prima generazione. 20
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Il processore utilizza un processo a 3 nm e integra 24 miliardi di transistor. Secondo Reuters, citando persone informate sui fatti, la produzione dovrebbe essere affidata a TSMC, utilizzando la tecnologia a 3 nm dell’azienda taiwanese. 33
La CPU dell’O3 adotta una configurazione insolita: invece di combinare core ad alte prestazioni e core più efficienti, utilizza esclusivamente core “big”. Le specifiche comunicate riportano:
Il totale è quindi di dieci core. Xiaomi dichiara un punteggio multi-core superiore a 15.000 e un miglioramento del 60% rispetto all’Xuanjie O1. Notebookcheck ha riportato, sulla base dei numeri condivisi durante la presentazione, un risultato Geekbench 6.5 di 3.945 punti in single-core e 15.221 in multi-core. Sono comunque risultati relativi alla fase di lancio e non sostituiscono una verifica indipendente su dispositivi commerciali. 1
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La parte grafica è affidata alla nuova G2-Ultra NX, una GPU a 16 core. Xiaomi sostiene che offra un aumento dell’85% nelle prestazioni grafiche e una riduzione del 64% nei consumi della GPU rispetto alla generazione precedente. L’azienda ha inoltre evidenziato il supporto al ray tracing di terza generazione. 3
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La GPU è importante non solo per il gaming. Secondo i report sul chip, una parte dei suoi core integra anche acceleratori neurali dedicati: l’idea è distribuire i carichi AI tra più componenti del SoC, invece di affidare tutto alla sola NPU. 35
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Anche in questo caso, le percentuali sono confronti forniti da Xiaomi. Nella pratica, le prestazioni nei giochi dipenderanno da raffreddamento, software, limiti di potenza sostenuti e titoli utilizzati nei test.
Xuanjie O3 viene descritto come il primo processore mobile compatibile con memoria LPDDR6. Xiaomi indica velocità fino a 10.667 Mbps e una banda passante di 113,8 GB/s, il 48% in più rispetto al dato attribuito all’O1. 2
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Una maggiore banda di memoria può aiutare le applicazioni che devono spostare grandi quantità di dati tra le diverse unità di calcolo, come grafica ad alta risoluzione, elaborazione delle immagini e alcuni carichi AI eseguiti sul dispositivo.
Questo non significa automaticamente che ogni attività quotidiana sarà più veloce nella stessa proporzione: software, gestione termica e limiti energetici continueranno ad avere un ruolo decisivo.
Il cambiamento più legato all’identità di Xiaomi riguarda la Neural Processing Unit, o NPU. L’azienda afferma di averla riprogettata per i modelli di grandi dimensioni eseguiti localmente della famiglia Xiaomi MiMo.
La NPU offre, secondo Xiaomi, fino a 200 TOPS di potenza nei calcoli tensoriali e 3,13 TFLOPS nei calcoli vettoriali, con un miglioramento del 45% nelle prestazioni AI on-device. 1
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L’accelerazione AI non è però concentrata in un solo blocco. Xiaomi la distribuisce tra CPU, GPU, ISP, DPU e DSP audio. I report citano acceleratori neurali nella CPU, nuove capacità AI nella GPU, un’unità per la riduzione del rumore basata sull’AI nell’ISP e un’unità hardware per la super-risoluzione AI nella DPU. 35
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Questo approccio è più significativo del semplice numero di TOPS. L’elaborazione fotografica, il riconoscimento vocale, le funzioni generative e l’inferenza dei modelli di grandi dimensioni possono utilizzare parti diverse del chip. Xiaomi punta quindi a rendere disponibili risorse AI in tutta la piattaforma, mantenendo MiMo come uno dei principali casi d’uso software.
L’O3 include la quinta generazione dell’ISP proprietario di Xiaomi, destinato all’elaborazione computazionale di foto e video. I report disponibili descrivono inoltre il supporto a funzioni avanzate, tra cui sensori ad alta risoluzione, video notturni assistiti dall’AI e decodifica hardware del formato H.266. 39
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Il quadro completo delle funzioni dell’ISP non è però descritto in modo uniforme dalle fonti disponibili. Per questo, tali caratteristiche vanno considerate specifiche annunciate, non risultati fotografici verificati in modo indipendente.
Xiaomi ha inoltre parlato di componenti di sicurezza basati su RISC-V e di certificazioni ottenute in questo ambito. Le informazioni disponibili non identificano con sufficiente chiarezza nomi o livelli delle certificazioni, quindi non è possibile trarre conclusioni più precise.
Anche il dato sulla latenza statica di 82 nanosecondi e le ottimizzazioni per i consumi devono essere considerati dichiarazioni dell’azienda: Xiaomi non ha reso noto il metodo di misurazione. 11
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Xiaomi ha presentato l’O3 insieme ad altri due processori della famiglia Xuanjie:
La configurazione mostra che il progetto di Xiaomi va oltre il tradizionale processore applicativo per smartphone. L’O3 gestisce la piattaforma dei dispositivi premium, mentre O100 e D100 sono pensati rispettivamente per carichi AI più ampi e applicazioni automobilistiche. 8
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Xiaomi afferma che l’O3 è già entrato in produzione di massa. Reuters ha riportato un obiettivo iniziale di circa 200.000-300.000 unità, un volume potenzialmente limitato rispetto a quello dei dispositivi basati su piattaforme Qualcomm o MediaTek. 21
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Il primo smartphone annunciato è lo Xiaomi 18 Fold, atteso in Cina a settembre 2026. Xiaomi ha inoltre comunicato che Mi Pad 9 Pro Max sarà il primo tablet a utilizzare l’O3. 22
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Il risultato AnTuTu è utile per capire il posizionamento dell’O3, ma non basta da solo a definire l’esperienza d’uso. Un punteggio ottenuto in condizioni di laboratorio, soprattutto se comunicato dal produttore, non dice quanto a lungo il dispositivo riuscirà a mantenere quelle prestazioni, quale sarà l’autonomia o come si comporterà nei giochi e nelle applicazioni AI.
Il punto più interessante del progetto è piuttosto l’integrazione tra CPU a 10 core, GPU di nuova generazione, memoria LPDDR6 e accelerazione MiMo. Xiaomi sta cercando di controllare più direttamente l’intera piattaforma hardware e software, riducendo al contempo la dipendenza dai fornitori esterni di chip.
Per gli acquirenti, il giudizio finale dipenderà dai test indipendenti di AnTuTu e Geekbench, dalle sessioni di gioco prolungate, dall’autonomia, dalla qualità fotografica e dal numero di funzioni MiMo effettivamente disponibili sui primi dispositivi.
Per Xiaomi, invece, Xuanjie O3 rappresenta un secondo passo molto più ambizioso nel settore dei semiconduttori mobili proprietari: non soltanto un tentativo di inseguire Qualcomm e MediaTek nelle prestazioni, ma una piattaforma costruita attorno all’idea di portare l’intelligenza artificiale direttamente sul dispositivo. 33
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Xiaomi sostiene che il nuovo Xuanjie, o XRING, O3 sia il primo SoC mobile flagship a superare i 5 milioni su AnTuTu, con un punteggio superiore a 5,22 milioni.
Xiaomi sostiene che il nuovo Xuanjie, o XRING, O3 sia il primo SoC mobile flagship a superare i 5 milioni su AnTuTu, con un punteggio superiore a 5,22 milioni. Il chip adotta una CPU a 10 core composta esclusivamente da core ad alte prestazioni, una GPU G2 Ultra NX a 16 core e memoria LPDDR6 con banda passante fino a 113,8 GB/s.
Sviluppato in 459 giorni, l’O3 è già entrato in produzione di massa e dovrebbe debuttare in Cina a settembre 2026 su Xiaomi 18 Fold e Mi Pad 9 Pro Max.