Il 10 settembre 2026 Visa, Mastercard e Ant International hanno avviato una collaborazione per un framework di interoperabilità Know Your Agent (KYA), dedicato all’identificazione e all’onboarding degli agenti AI che... Il progetto vuole allineare Trusted Agent Protocol di Visa, Verifiable Intent di Mastercard e Age...
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Create a landscape editorial hero image for this Studio Global article: What did Visa, Mastercard, and Ant International announce on September 10 about their Know-Your-Agent (KYA) interoperability framework for v. Article summary: On September 10, Visa, Mastercard, and Ant International announced a collaboration—not a finished product—to develop a common Know-Your-Agent (KYA) interoperability framework for identifying, verifying, and onboarding AI. Topic tags: general, news, general web, user generated. Style: premium digital editorial illustration, source-backed research mood, clean composition, high detail, modern web publication hero. Use reference image context only for broad subject, composition, and topical grounding; do not copy the exact image. Avoid: logos, brand marks, copyrighted characters, real person likenesses, fake screenshots, UI text, readable text, watermarks, charts w
Gli agenti di intelligenza artificiale non si limitano più a suggerire prodotti: potrebbero arrivare a completare gli acquisti per conto delle persone. Per banche, circuiti di pagamento, wallet e negozi online la domanda è quindi molto concreta: come si verifica che l’agente sia legittimo, chi lo gestisce e che abbia davvero l’autorizzazione a pagare?
Il 10 settembre 2026 Visa, Mastercard e Ant International hanno annunciato l’avvio di una collaborazione per un framework di interoperabilità Know Your Agent (KYA). L’obiettivo è semplificare identificazione e onboarding degli agenti AI tra circuiti di carte, wallet digitali, piattaforme di agenti e marketplace, rendendo possibile il riconoscimento di agenti affidabili in ecosistemi diversi. Ogni partecipante, però, conserverebbe le proprie procedure di approvazione, verifica e gestione del rischio. 1
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KYA è una proposta per definire principi condivisi sull’identità e sull’ammissione degli agenti AI. Non è, almeno per ora, un prodotto universale pronto per l’uso né un’autorità centrale che abilita gli agenti per tutti.
La distinzione è importante: l’interoperabilità potrebbe ridurre la frammentazione per un agente che opera fra wallet, marketplace e reti di pagamento diverse, ma un via libera ottenuto in un contesto non equivarrebbe automaticamente all’approvazione in ogni altro contesto. Le singole reti manterrebbero infatti i propri processi decisionali e di verifica. 1
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Le tre aziende dispongono già di approcci distinti per il cosiddetto agentic commerce, cioè il commercio in cui un software agisce entro i limiti stabiliti dall’utente:
Il lavoro su KYA dovrebbe allineare questi approcci attorno a principi comuni validi tra reti diverse, non sostituirli. Ant International sta inoltre estendendo il proprio Agentic Mobile Protocol negli ecosistemi di wallet e acquirer, gli intermediari che gestiscono l’accettazione dei pagamenti per gli esercenti. 6
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In pratica, l’obiettivo è permettere a chi riceve una richiesta di pagamento di valutare più facilmente identità e contesto operativo dell’agente, lasciando la decisione finale di fiducia e rischio alla rete o al partecipante interessato.
La proposta ruota attorno a tre aree di lavoro. 3
Tracciabilità dell’operatore tra reti
I partecipanti dovrebbero poter identificare l’organizzazione responsabile di un agente AI e attribuirle responsabilità anche quando l’agente passa da un sistema all’altro.
Requisiti condivisi di certificazione
Le aziende intendono esplorare criteri comuni per idoneità e onboarding, così da aiutare i vari ecosistemi a valutare se un agente soddisfa requisiti di base.
Monitoraggio continuo delle transazioni
La fiducia non dovrebbe dipendere soltanto da un controllo iniziale. Osservare nel tempo comportamento dell’agente e transazioni servirebbe a sostenere una gestione del rischio costante.
Il punto centrale è che, nei pagamenti avviati da agenti, non basta conoscere la carta o il token utilizzato: occorre capire anche quale software sta agendo per il cliente e con quale mandato.
Le aziende richiamano stime secondo cui, entro il 2030, gli agenti AI potrebbero orchestrare tra 3.000 e 5.000 miliardi di dollari di commercio al consumo globale. Si tratta di una proiezione sul fenomeno, non di una previsione sull’adozione di KYA, sui volumi delle transazioni o sui ricavi delle tre società. 11
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Mastercard prevede separatamente che, entro il 2030, più di un acquirente online su dieci potrebbe usare abitualmente agenti AI per acquistare e pagare. Tra i primi casi d’uso potrebbero figurare acquisti ripetitivi e poco complessi, come spesa alimentare, farmaci e abbonamenti. 20
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Una ricerca commissionata da Mastercard su 26.000 genitori e adolescenti tra 13 e 18 anni, in 13 Paesi, indica inoltre che gli adolescenti usano l’AI per supportare le decisioni di acquisto a un ritmo circa doppio rispetto ai genitori. 24
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Va però interpretato correttamente un dato molto citato: il 62% riguarda i giovani del Regno Unito che ritengono che l’AI cambierà in modo significativo il modo in cui la loro generazione farà acquisti. Non è un risultato riferito a tutti gli adolescenti dei 13 Paesi coinvolti nella ricerca. 24
L’annuncio di KYA è un primo passo infrastrutturale, non la prova che gli acquisti gestiti dagli agenti AI siano già diffusi su larga scala. Un sistema di riconoscimento comune può aiutare, ma esercenti, banche emittenti, consumatori e autorità di regolamentazione devono ancora avere garanzie su punti essenziali:
La stessa ricerca Mastercard evidenzia la necessità di regole chiare su identità, consenso, autorizzazione e responsabilità. 21 Nell’annuncio del 10 settembre non sono stati indicati né un calendario di implementazione né programmi pilota con esercenti, e il framework deve ancora essere sviluppato.
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Visa, Mastercard e Ant International stanno tentando di costruire un livello di fiducia comune per gli agenti AI che acquistano e pagano attraverso ecosistemi diversi. Il framework KYA potrebbe rendere le identità degli agenti più riconoscibili e tracciabili fra reti, ma non sostituirà i controlli autonomi di approvazione e rischio dei partecipanti. Il risultato dipenderà dalla capacità del settore di trasformare principi condivisi in regole applicabili su identità, consenso, monitoraggio e responsabilità. 1
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Il 10 settembre 2026 Visa, Mastercard e Ant International hanno avviato una collaborazione per un framework di interoperabilità Know Your Agent (KYA), dedicato all’identificazione e all’onboarding degli agenti AI che...
Il 10 settembre 2026 Visa, Mastercard e Ant International hanno avviato una collaborazione per un framework di interoperabilità Know Your Agent (KYA), dedicato all’identificazione e all’onboarding degli agenti AI che... Il progetto vuole allineare Trusted Agent Protocol di Visa, Verifiable Intent di Mastercard e Agentic Mobile Protocol di Ant International su tre ambiti: tracciabilità dell’operatore, requisiti comuni di certificazion...
L’iniziativa è ancora in fase di sviluppo: non è un prodotto universale pronto all’uso e ogni rete manterrà procedure proprie di verifica, approvazione e gestione del rischio.