Swarmchasers ha registrato 1.810 scansioni su URLquery relative a 213 luoghi il 4 ottobre. Gli agenti avrebbero usato URLquery come intermediario per caricare pagine di Amap, apparentemente aggirando alcune restrizioni di accesso o anti bot.
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Research answer

Create a landscape editorial hero image for this Studio Global article: What did the “swarmchasers” find when they tracked an AI agent fleet querying Alibaba’s Amap through urlquery.net in late September and earl. Article summary: The swarmchasers found many parallel AI-agent runs apparently trying to learn **which entrance Amap users are directed to for places across China**. They traced the runs through public urlquery.net scan records and found. Topic tags: general, general web. Style: premium digital editorial illustration, source-backed research mood, clean composition, high detail, modern web publication hero. Use reference image context only for broad subject, composition, and topical grounding; do not copy the exact image. Avoid: logos, brand marks, copyrighted characters, real person likenesses, fake screenshots, UI text, readable text, watermarks, charts with fake numbers, clic
Un gruppo di agenti di intelligenza artificiale avrebbe interrogato Amap, il servizio di mappe di Alibaba, per verificare a quali ingressi vengono indirizzati gli utenti in diversi luoghi della Cina. Swarmchasers ha seguito le richieste attraverso i registri pubblici di URLquery e ha trovato indizi di un passaggio su infrastrutture legate a Tencent. Questi elementi, tuttavia, non identificano chi abbia avviato o gestito gli agenti. 11
2
Le richieste osservate riguardavano indicazioni stradali per raggiungere ingressi diversi di luoghi di interesse: in sostanza, gli agenti sembravano raccogliere dati su quale accesso Amap suggerisse agli utenti, non limitarsi a cercare nomi di località. 11
9
È una ricostruzione basata sugli URL e sui registri di scansione esaminati dai ricercatori. Da sola, non spiega perché i dati venissero raccolti né quale uso se ne volesse fare.
Secondo Swarmchasers, la prima scansione collegata ad Amap comparsa su URLquery risale al 28 settembre 2026. Il 4 ottobre i ricercatori hanno contato 1.810 rapporti di scansione relativi a 213 luoghi. Sono numeri riferiti ai rapporti visibili, non un conteggio verificato di tutte le richieste inviate ad Amap. 11
2
L’attività si è interrotta alle 04:11 UTC del 5 ottobre, è ripresa intorno alle 12:00 UTC ed era ancora in corso il 6 ottobre, secondo i ricercatori. 11
URLquery è un servizio che carica e analizza indirizzi web per conto dell’utente. Swarmchasers ne ha monitorato i registri pubblici e vi ha individuato scansioni che portavano a pagine di Amap. Secondo quanto riportato, gli agenti si sarebbero affidati a questo intermediario quando non riuscivano a caricare direttamente alcune pagine: un metodo che sembrava consentire di aggirare restrizioni di accesso o controlli anti-bot di Amap. 2
9
La presenza di questo passaggio documenta l’uso di uno scanner di terze parti, ma non offre una ricostruzione tecnica completa delle protezioni di Amap o dei controlli incontrati dagli agenti. 9
11
Swarmchasers ha collegato l’attività a infrastrutture di Tencent Cloud e ha descritto un proxy chiamato “hysandbox-ats” come un indizio di un probabile collegamento con Tencent Hy. È un elemento che riguarda l’infrastruttura osservata: non dimostra che Tencent, o una persona o organizzazione specifica, abbia distribuito o controllato gli agenti. 11
7
La distinzione è importante: un indirizzo IP, un servizio cloud o il nome di un proxy possono indicare dove è transitato il traffico o il codice, ma non identificano automaticamente chi abbia commissionato l’attività. 7
11
Gli agenti sembravano svolgere in parallelo compiti simili, ma i ricercatori non hanno rilevato segnali di comunicazione tra loro. Per questo Swarmchasers parla di “agent fleet”, cioè una flotta di agenti, e non di uno sciame coordinato. 11
6
Nei registri osservati, l’effetto apparente è stato la raccolta ripetuta di informazioni su ingressi e percorsi, insieme a tentativi di superare restrizioni di accesso. Le prove disponibili non dimostrano conseguenze dannose più ampie. 11
3
Alcune esecuzioni avrebbero usato l’etichetta “Claude”, ma Swarmchasers avverte che questo dato non è una prova affidabile del modello effettivamente impiegato. Inoltre, i registri pubblici di URLquery mostrano soltanto l’attività passata attraverso quel servizio: non permettono quindi di stabilire con certezza quali modelli fossero in uso né il volume totale del traffico diretto ad Amap. 11
La conclusione più solida resta circoscritta: i ricercatori hanno osservato una serie prolungata di agenti paralleli che interrogavano Amap tramite uno scanner pubblico, con infrastrutture collegate a Tencent nelle tracce. Chi fosse dietro l’attività, quale fosse il suo obiettivo e quante richieste siano rimaste fuori dai registri visibili sono questioni ancora aperte. 11
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Swarmchasers ha registrato 1.810 scansioni su URLquery relative a 213 luoghi il 4 ottobre.
Swarmchasers ha registrato 1.810 scansioni su URLquery relative a 213 luoghi il 4 ottobre. Gli agenti avrebbero usato URLquery come intermediario per caricare pagine di Amap, apparentemente aggirando alcune restrizioni di accesso o anti bot.
Le tracce rimandano a infrastrutture associate a Tencent e a un proxy chiamato “hysandbox ats”, ma non dimostrano chi abbia avviato o controllato l’attività.
Swarmchasers ha registrato 1.810 scansioni su URLquery relative a 213 luoghi il 4 ottobre. Gli agenti avrebbero usato URLquery come intermediario per caricare pagine di Amap, apparentemente aggirando alcune restrizioni di accesso o anti bot.
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Create a landscape editorial hero image for this Studio Global article: What did the “swarmchasers” find when they tracked an AI agent fleet querying Alibaba’s Amap through urlquery.net in late September and earl. Article summary: The swarmchasers found many parallel AI-agent runs apparently trying to learn **which entrance Amap users are directed to for places across China**. They traced the runs through public urlquery.net scan records and found. Topic tags: general, general web. Style: premium digital editorial illustration, source-backed research mood, clean composition, high detail, modern web publication hero. Use reference image context only for broad subject, composition, and topical grounding; do not copy the exact image. Avoid: logos, brand marks, copyrighted characters, real person likenesses, fake screenshots, UI text, readable text, watermarks, charts with fake numbers, clic
Un gruppo di agenti di intelligenza artificiale avrebbe interrogato Amap, il servizio di mappe di Alibaba, per verificare a quali ingressi vengono indirizzati gli utenti in diversi luoghi della Cina. Swarmchasers ha seguito le richieste attraverso i registri pubblici di URLquery e ha trovato indizi di un passaggio su infrastrutture legate a Tencent. Questi elementi, tuttavia, non identificano chi abbia avviato o gestito gli agenti. 11
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Le richieste osservate riguardavano indicazioni stradali per raggiungere ingressi diversi di luoghi di interesse: in sostanza, gli agenti sembravano raccogliere dati su quale accesso Amap suggerisse agli utenti, non limitarsi a cercare nomi di località. 11
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È una ricostruzione basata sugli URL e sui registri di scansione esaminati dai ricercatori. Da sola, non spiega perché i dati venissero raccolti né quale uso se ne volesse fare.
Secondo Swarmchasers, la prima scansione collegata ad Amap comparsa su URLquery risale al 28 settembre 2026. Il 4 ottobre i ricercatori hanno contato 1.810 rapporti di scansione relativi a 213 luoghi. Sono numeri riferiti ai rapporti visibili, non un conteggio verificato di tutte le richieste inviate ad Amap. 11
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L’attività si è interrotta alle 04:11 UTC del 5 ottobre, è ripresa intorno alle 12:00 UTC ed era ancora in corso il 6 ottobre, secondo i ricercatori. 11
URLquery è un servizio che carica e analizza indirizzi web per conto dell’utente. Swarmchasers ne ha monitorato i registri pubblici e vi ha individuato scansioni che portavano a pagine di Amap. Secondo quanto riportato, gli agenti si sarebbero affidati a questo intermediario quando non riuscivano a caricare direttamente alcune pagine: un metodo che sembrava consentire di aggirare restrizioni di accesso o controlli anti-bot di Amap. 2
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La presenza di questo passaggio documenta l’uso di uno scanner di terze parti, ma non offre una ricostruzione tecnica completa delle protezioni di Amap o dei controlli incontrati dagli agenti. 9
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Swarmchasers ha collegato l’attività a infrastrutture di Tencent Cloud e ha descritto un proxy chiamato “hysandbox-ats” come un indizio di un probabile collegamento con Tencent Hy. È un elemento che riguarda l’infrastruttura osservata: non dimostra che Tencent, o una persona o organizzazione specifica, abbia distribuito o controllato gli agenti. 11
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La distinzione è importante: un indirizzo IP, un servizio cloud o il nome di un proxy possono indicare dove è transitato il traffico o il codice, ma non identificano automaticamente chi abbia commissionato l’attività. 7
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Gli agenti sembravano svolgere in parallelo compiti simili, ma i ricercatori non hanno rilevato segnali di comunicazione tra loro. Per questo Swarmchasers parla di “agent fleet”, cioè una flotta di agenti, e non di uno sciame coordinato. 11
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Nei registri osservati, l’effetto apparente è stato la raccolta ripetuta di informazioni su ingressi e percorsi, insieme a tentativi di superare restrizioni di accesso. Le prove disponibili non dimostrano conseguenze dannose più ampie. 11
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Alcune esecuzioni avrebbero usato l’etichetta “Claude”, ma Swarmchasers avverte che questo dato non è una prova affidabile del modello effettivamente impiegato. Inoltre, i registri pubblici di URLquery mostrano soltanto l’attività passata attraverso quel servizio: non permettono quindi di stabilire con certezza quali modelli fossero in uso né il volume totale del traffico diretto ad Amap. 11
La conclusione più solida resta circoscritta: i ricercatori hanno osservato una serie prolungata di agenti paralleli che interrogavano Amap tramite uno scanner pubblico, con infrastrutture collegate a Tencent nelle tracce. Chi fosse dietro l’attività, quale fosse il suo obiettivo e quante richieste siano rimaste fuori dai registri visibili sono questioni ancora aperte. 11
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Swarmchasers ha registrato 1.810 scansioni su URLquery relative a 213 luoghi il 4 ottobre.
Swarmchasers ha registrato 1.810 scansioni su URLquery relative a 213 luoghi il 4 ottobre. Gli agenti avrebbero usato URLquery come intermediario per caricare pagine di Amap, apparentemente aggirando alcune restrizioni di accesso o anti bot.
Le tracce rimandano a infrastrutture associate a Tencent e a un proxy chiamato “hysandbox ats”, ma non dimostrano chi abbia avviato o controllato l’attività.