Un’inchiesta pubblicata nel settembre 2026 ha riferito che i contractor incaricati di valutare le modifiche alle immagini di Microsoft Copilot possono vedere la foto caricata, il prompt dell’utente e due alternative generate dall’intelligenza artificiale. Un revisore ha dichiarato che i volti nelle immagini non erano sfocati. Il compito consisteva nel confrontare i risultati, non semplicemente nel decidere se la richiesta fosse appropriata.
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Come vengono valutate le modifiche
Nei compiti descritti, ai contractor vengono mostrati l’immagine originale e il prompt insieme a due versioni modificate da Copilot. Devono stabilire quale rispetta meglio le istruzioni, conserva gli elementi che non andavano cambiati, evita difetti visivi e risulta migliore nel complesso.
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La distinzione è importante: secondo quanto riportato, si tratta di una valutazione della qualità, non necessariamente di una decisione di moderazione. Il fatto che un revisore giudichi una versione più fedele alla richiesta non significa quindi che la richiesta sia stata approvata come accettabile.
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L’inchiesta cita richieste sessuali e foto scattate di nascosto
L’inchiesta descrive richieste di modifica a sfondo sessuale, comprese immagini scattate di nascosto sotto le gonne e interventi che sessualizzavano le persone ritratte.
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3 Gli esempi sollevano interrogativi sul consenso, ma le informazioni pubblicate non permettono di stabilire se le persone presenti nelle singole foto avessero acconsentito al caricamento o alla modifica.
Le condizioni d’uso di Microsoft dicono che non si dovrebbero condividere o acquisire immagini che ritraggono altre persone senza il loro consenso.
48 È una regola dichiarata dall’azienda, ma non chiarisce se il consenso fosse stato dato nei casi specifici raccontati dall’inchiesta.
Le indicazioni sulla sfocatura riguardano funzioni precise
La documentazione Microsoft descrive la sfocatura dei volti in contesti specifici, tra cui Visual Search in Copilot in Bing e il generatore di prompt di Copilot Studio.
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43 Queste indicazioni riguardano quelle funzioni e i relativi processi di elaborazione delle immagini. Non dimostrano che le foto originali mostrate ai contractor durante le revisioni di immagini di Copilot per i consumatori fossero sfocate. Al contrario, l’inchiesta, citando un revisore, ha riferito che in quei compiti i volti erano visibili.
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Le informazioni disponibili riguardano dunque funzioni diverse: non provano che un’unica descrizione valga per ogni modalità di elaborazione delle immagini in Copilot. Per interpretare le comunicazioni sulla privacy, è importante distinguere tra prodotti e funzionalità.
Le opzioni per l’addestramento non equivalgono a un’esclusione dalla revisione umana
Le informazioni sulla privacy di Copilot descrivono controlli relativi, per esempio, alla personalizzazione e all’uso delle conversazioni per addestrare i modelli. Indicano inoltre che le conversazioni possono essere utilizzate per esigenze legate al servizio, come risolvere problemi, prevenire abusi e migliorarne le prestazioni.
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35 La possibilità di rinunciare all’uso dei dati per l’addestramento non dimostra che si possa escludere una modifica d’immagine dal processo di valutazione dei contractor descritto nell’inchiesta.
Le fonti disponibili non documentano nemmeno un’opzione che permetta a una persona ritratta di impedire la revisione se la foto è stata caricata da qualcun altro. In sintesi, le informazioni sostengono una conclusione circoscritta sui compiti di valutazione descritti, ma lasciano aperte domande importanti sulle possibilità di esclusione, soprattutto per chi compare nell’immagine caricata da un’altra persona.