Il 30 ottobre 2026 il Tribunale arbitrale dello sport (TAS) ha ordinato alla Federazione internazionale di hockey su ghiaccio (IIHF) di ammettere le squadre russe in cinque competizioni della stagione 2026-27. La decisione, unanime, ribalta l’esclusione mantenuta dopo l’invasione su vasta scala dell’Ucraina, iniziata nel febbraio 2022. Secondo il TAS, la IIHF non ha fornito prove sufficienti a giustificare la permanenza del divieto sulla base di preoccupazioni per la sicurezza.
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I cinque tornei coinvolti
L’ordine riguarda queste competizioni:
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- Mondiale juniores, in Canada, dal 26 dicembre 2026 al 5 gennaio 2027
- Mondiale femminile Under 18, in Repubblica Ceca, dall’8 al 16 gennaio 2027
- Mondiale maschile Under 18, negli Stati Uniti, dal 22 aprile al 2 maggio 2027
- Mondiale maschile, in Germania, dal 14 al 30 maggio 2027
- Mondiale femminile, in Canada, a novembre 2027
Il primo possibile rientro è dunque al Mondiale juniores, che comincia in Canada il 26 dicembre 2026. Anche l’Ucraina si è qualificata per il Mondiale maschile del 2027 in Germania: la presenza di entrambe le squadre solleva interrogativi su come si svolgerà il torneo.
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Perché il TAS ha ribaltato la decisione
Nel gennaio 2026 il Consiglio della IIHF aveva deciso di non reintegrare le squadre russe per la stagione successiva, richiamando motivi di sicurezza. Il TAS ha accolto il ricorso della federazione russa perché, a suo giudizio, la IIHF non aveva presentato elementi sufficienti a sostenere che tali preoccupazioni giustificassero l’esclusione.
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È una valutazione sulle prove addotte: non equivale a dire che ogni possibile rischio sia venuto meno. Il riepilogo della decisione non contiene una conclusione più ampia sulla sicurezza dei tornei.
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La IIHF si adegua, ma avverte sulle difficoltà pratiche
La IIHF ha espresso delusione e dissenso, ribadendo che le proprie decisioni miravano a tutelare la sicurezza dei partecipanti e l’integrità delle competizioni. Ha anche dichiarato che rispetterà la pronuncia del TAS.
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La federazione avverte però che applicare il cambiamento richiederà un coordinamento ampio con le federazioni nazionali, gli organizzatori e le autorità dei Paesi ospitanti. Tra gli aspetti da rivedere indica formati e calendari, oltre a viaggi, alloggi e misure di sicurezza.
28 Hockey Canada ha chiesto chiarimenti sulla possibile presenza russa al Mondiale juniores, mentre la federazione ucraina ha reagito parlando di «profonda indignazione».
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La pronuncia non risolve tutte le questioni organizzative: non stabilisce se la Russia dovrà gareggiare senza simboli nazionali o con status neutrale, né chiarisce come saranno gestiti i posti nei tornei e gli altri dettagli della partecipazione.
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Le Olimpiadi del 2030 restano fuori dalla decisione
Il provvedimento riguarda cinque campionati IIHF della stagione 2026-27. Non assegna alla Russia un posto ai Giochi invernali del 2030 e non definisce le regole di ammissione olimpica: si tratta di una questione distinta dall’ordine del TAS sulla partecipazione ai tornei della federazione.
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