La spesa globale per i servizi di infrastruttura cloud ha raggiunto una stima di 167,7 miliardi di dollari nel terzo trimestre del 2026, pari a circa 168 miliardi: il 55% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Secondo Synergy Research Group, il ritmo di crescita è accelerato per dodici trimestri consecutivi e il mercato è raddoppiato negli ultimi otto.
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Il dato racconta un settore in rapida espansione. Ma i risultati delle grandi aziende tecnologiche mostrano anche l’altra faccia della corsa: per costruire nuova capacità, i fornitori stanno impegnando ingenti capitali, e gli investitori guardano con attenzione a quanto tempo servirà perché la spesa si traduca in ricavi e liquidità.
Un trimestre da record per il cloud
La stima di Synergy comprende servizi di infrastruttura come IaaS (infrastructure as a service) e PaaS (platform as a service), oltre al cloud privato ospitato da fornitori esterni. Nei dodici mesi terminati a settembre, il mercato ha generato ricavi per 558 miliardi di dollari.
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Le cronache collegano l’accelerazione alla domanda di intelligenza artificiale, ma il totale del mercato è più ampio dei soli servizi dedicati all’AI. Le informazioni disponibili non precisano quale quota della spesa del trimestre sia attribuibile specificamente all’intelligenza artificiale.
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AWS, Azure e Google Cloud: crescita a velocità diverse
I tre principali operatori hanno tutti aumentato i ricavi cloud, ma con ritmi differenti. AWS, la divisione cloud di Amazon, ha registrato ricavi per 45,98 miliardi di dollari, in aumento del 39,3% su base annua. Il risultato ha superato le attese degli analisti citate da CNBC, pari a 45,29 miliardi. Il reddito operativo è salito del 55%, a 17,77 miliardi di dollari.
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Amazon ha descritto AWS come un’attività con un ritmo annualizzato di ricavi di circa 184 miliardi di dollari. È una proiezione ottenuta rapportando il risultato trimestrale a un anno, non il dato dei ricavi effettivamente realizzati nell’intero anno.
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Microsoft ha comunicato una crescita del 48% dei ricavi di Azure, mentre Google Cloud ha aumentato i propri ricavi del 103%, arrivando a circa 30,7 miliardi di dollari.
2 Queste percentuali si riferiscono ai segmenti dichiarati dalle singole aziende e non sono direttamente sovrapponibili alla misura di mercato di Synergy. In particolare, i ricavi di Google Cloud comprendono anche software per ufficio e alcune vendite dirette di chip per l’AI: non sono quindi una misura pura della spesa in servizi di infrastruttura.
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Si stanno espandendo anche operatori più specializzati. Tra i fornitori di secondo livello con una crescita elevata nel trimestre, Synergy cita Oracle e le società cloud focalizzate sull’AI CoreWeave e Nebius.
20 La loro crescita intensifica la concorrenza, ma le fonti disponibili non delineano in modo completo i rapporti specifici di partnership e competizione tra questi operatori, i grandi fornitori cloud e i laboratori di AI.
La crescita ha un costo: gli investimenti e la cassa
L’aumento dei ricavi cloud procede insieme a piani di spesa ingenti per data center e altre infrastrutture. Amazon ha mantenuto a 220 miliardi di dollari il proprio piano di investimenti per il 2026 e ha riportato 75,9 miliardi di spese in conto capitale nel trimestre.
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Nei dodici mesi terminati a settembre, il free cash flow di Amazon è stato negativo per 42,4 miliardi di dollari, contro un valore positivo di 14,8 miliardi nello stesso periodo dell’anno precedente. Le ricostruzioni attribuiscono il cambiamento soprattutto all’aumento degli investimenti in immobili, impianti e attrezzature.
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Dopo la pubblicazione dei risultati, le azioni Amazon sono scese nonostante la buona performance di AWS: oltre alla crescita dei ricavi, il mercato ha valutato l’entità della spesa e la capacità di generare cassa.
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35 L’amministratore delegato Andy Jassy ha inoltre indicato che Amazon si aspetta una crescita di AWS superiore al 40% sia nel 2027 sia nel 2028. È una previsione del management, non un risultato già conseguito.
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La corsa agli investimenti riguarda anche gli altri grandi gruppi tecnologici. Secondo TechCrunch, Alphabet, Amazon, Meta e Microsoft hanno delineato piani di spesa in conto capitale per il 2026 superiori complessivamente a 740 miliardi di dollari.
38 Si tratta di investimenti pianificati: non sono una misura delle spese già sostenute né una garanzia che la nuova capacità generi ritorni nei tempi previsti.
Che cosa indicano — e che cosa non dimostrano — i risultati
Il segnale più netto è l’accelerazione della domanda di infrastruttura cloud: Synergy ha rilevato una crescita annua del mercato del 55%, mentre i principali operatori hanno comunicato aumenti significativi dei ricavi cloud.
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9 La crescita, da sola, però, non dice se la capacità in costruzione sarà utilizzata in modo redditizio né quando gli investimenti si tradurranno in maggiore liquidità.
I risultati di Amazon rendono evidente questo equilibrio: AWS cresce rapidamente, ma il free cash flow degli ultimi dodici mesi è diventato negativo mentre il gruppo sostiene una forte spesa per le infrastrutture.
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33 Per investitori e clienti, quindi, il punto non è soltanto quanta capacità viene realizzata, ma se i fornitori sapranno trasformare la domanda e gli impegni dei clienti in ricavi duraturi e ritorni di cassa.