La presa di posizione è tutt’altro che scontata, considerando che Maserati è diventato il marchio più in difficoltà del gruppo. Nel 2024 le consegne globali sono precipitate del 57% a sole 11.300 unità, generando una perdita di 260 milioni di euro . Il declino è accelerato nel 2025: le vendite annuali sono calate di un ulteriore 30% circa, fermandosi a quota 7.900 veicoli — il dato peggiore dal 2012 .
Se la vendita è esclusa, la porta a un aiuto esterno è invece spalancata. Stellantis è in trattative attive con due potenziali partner, al momento senza nome, che "possono portarci tecnologia, sviluppo e idee eccellenti" . I colloqui sono focalizzati su una cooperazione produttiva e di sviluppo prodotto, simile a una joint venture, e non su un trasferimento di quote azionarie .
Filosa ha dichiarato che la scelta del partner arriverà "presto" . Non ha fatto nomi, ma è atteso che il piano di rilancio per lo stabilimento di Cassino coinvolga una partnership con un soggetto cinese .
Lo stabilimento di Cassino, che oggi produce modelli Maserati e Alfa Romeo, è il nodo centrale delle discussioni. "A Cassino siamo al lavoro, anche con potenziali partner, per il suo futuro, legato al piano Maserati", ha spiegato Filosa . Nel breve termine, la fabbrica si concentrerà su versioni speciali di Alfa Romeo Giulia e Stelvio. Una nuova generazione di Maserati Grecale è attesa a partire dal 2027 .
Maserati sta inoltre preparando due nuove ammiraglie . Al di là di questi programmi, però, non ci sono impegni immediati sui volumi. Una road map definitiva per il rilancio di Cassino non verrà resa pubblica almeno fino a dicembre 2026 .
Filosa ha inquadrato il dossier Maserati all’interno del piano strategico FaSTLAne 2030, un maxi-investimento da 60 miliardi di euro presentato a maggio 2026 . L’obiettivo è portare l’utilizzo degli impianti europei dall’attuale 60% all’80%, anche attraverso un taglio della capacità produttiva annua di oltre 800.000 veicoli — da realizzarsi però senza chiudere alcuna fabbrica .
Nel frattempo, Stellantis spinge sull’acceleratore dell’elettrico accessibile. Filosa ha confermato che una vettura elettrica sotto i 15.000 euro entrerà in produzione nello stabilimento di Pomigliano d’Arco, vicino Napoli, nel 2028, con tecnologia di batteria co-sviluppata con partner cinesi — in primis Leapmotor, di cui Stellantis detiene il 21% .
A margine, un dato positivo: le vendite complessive di Stellantis in Italia sono cresciute del 15% nei primi cinque mesi del 2026, un incremento che include il contributo del marchio Leapmotor . Ma per Maserati, il tempo stringe. Investitori e sindacati aspettano ora di vedere se il piano promesso per fine 2026 riuscirà a invertire la rotta.
La presa di posizione è tutt’altro che scontata, considerando che Maserati è diventato il marchio più in difficoltà del gruppo. Nel 2024 le consegne globali sono precipitate del 57% a sole 11.300 unità, generando una perdita di 260 milioni di euro . Il declino è accelerato nel 2025: le vendite annuali sono calate di un ulteriore 30% circa, fermandosi a quota 7.900 veicoli — il dato peggiore dal 2012 .
Se la vendita è esclusa, la porta a un aiuto esterno è invece spalancata. Stellantis è in trattative attive con due potenziali partner, al momento senza nome, che "possono portarci tecnologia, sviluppo e idee eccellenti" . I colloqui sono focalizzati su una cooperazione produttiva e di sviluppo prodotto, simile a una joint venture, e non su un trasferimento di quote azionarie .
Filosa ha dichiarato che la scelta del partner arriverà "presto" . Non ha fatto nomi, ma è atteso che il piano di rilancio per lo stabilimento di Cassino coinvolga una partnership con un soggetto cinese .
Lo stabilimento di Cassino, che oggi produce modelli Maserati e Alfa Romeo, è il nodo centrale delle discussioni. "A Cassino siamo al lavoro, anche con potenziali partner, per il suo futuro, legato al piano Maserati", ha spiegato Filosa . Nel breve termine, la fabbrica si concentrerà su versioni speciali di Alfa Romeo Giulia e Stelvio. Una nuova generazione di Maserati Grecale è attesa a partire dal 2027 .
Maserati sta inoltre preparando due nuove ammiraglie . Al di là di questi programmi, però, non ci sono impegni immediati sui volumi. Una road map definitiva per il rilancio di Cassino non verrà resa pubblica almeno fino a dicembre 2026 .
Filosa ha inquadrato il dossier Maserati all’interno del piano strategico FaSTLAne 2030, un maxi-investimento da 60 miliardi di euro presentato a maggio 2026 . L’obiettivo è portare l’utilizzo degli impianti europei dall’attuale 60% all’80%, anche attraverso un taglio della capacità produttiva annua di oltre 800.000 veicoli — da realizzarsi però senza chiudere alcuna fabbrica .
Nel frattempo, Stellantis spinge sull’acceleratore dell’elettrico accessibile. Filosa ha confermato che una vettura elettrica sotto i 15.000 euro entrerà in produzione nello stabilimento di Pomigliano d’Arco, vicino Napoli, nel 2028, con tecnologia di batteria co-sviluppata con partner cinesi — in primis Leapmotor, di cui Stellantis detiene il 21% .
A margine, un dato positivo: le vendite complessive di Stellantis in Italia sono cresciute del 15% nei primi cinque mesi del 2026, un incremento che include il contributo del marchio Leapmotor . Ma per Maserati, il tempo stringe. Investitori e sindacati aspettano ora di vedere se il piano promesso per fine 2026 riuscirà a invertire la rotta.