Socket ha collegato 77 estensioni Firefox alla campagna “Offside Wallet Theft Factory”: 40 rubavano segreti dei wallet o credenziali, mentre 37 mostravano risultati sportivi come copertura. Gli add on prendevano di mira frasi di recupero, chiavi private, keyring Rabby serializzati, password e contenuti degli appunti...
Research answer

Create a landscape editorial hero image for this Studio Global article: What did Socket’s Threat Research team uncover about the “Offside Wallet Theft Factory”—a coordinated campaign active since at least March 2. Article summary: Socket identified a coordinated Firefox add-on operation it calls the “Offside Wallet Theft Factory”: 77 linked extension identities, of which 40 were confirmed wallet-secret or credential stealers and 37 were deceptive . Topic tags: general, general web, user generated. Style: premium digital editorial illustration, source-backed research mood, clean composition, high detail, modern web publication hero. Use reference image context only for broad subject, composition, and topical grounding; do not copy the exact image. Avoid: logos, brand marks, copyrighted characters, real person likenesses, fake screenshots, UI text, readable text, watermarks, charts with fa
Il team Threat Research di Socket ha scoperto un’operazione coordinata di add-on per Firefox, denominata “Offside Wallet Theft Factory”. La campagna collega 77 identità di estensioni attraverso codice riutilizzato, infrastrutture comuni, artefatti di pubblicazione e cronologie delle versioni. Di queste, 40 sono state confermate come malevole e prendevano di mira segreti o credenziali di wallet di criptovalute; le altre 37, apparentemente dedicate ai risultati sportivi, sembrano essere state usate come copertura o versioni di test.
Secondo i ricercatori, l’attività era in corso almeno da marzo 2026. Al momento non è stata attribuita a un attore o a un gruppo noto.
Le estensioni malevole imitavano prodotti Web3 come OKX, Rabby Wallet e TronLink. Tra le informazioni cercate c’erano:
Un sottoinsieme di 13 estensioni che imitavano Rabby esfiltrava i dati serializzati del keyring prima del normale processo di cifratura locale di Rabby. In questo modo gli operatori potevano ottenere le informazioni quando la protezione della cifratura non era ancora stata applicata.
L’analisi disponibile non ha confermato che le 37 estensioni dedicate ai risultati sportivi fossero ladre di wallet. Il loro collegamento con gli add-on malevoli deriva invece da codice, infrastrutture, modalità di pubblicazione e cronologie delle versioni sovrapposti.
Socket ha raggruppato l’attività in quattro cluster malevoli. I gruppi condividevano segnali tecnici e operativi, senza necessariamente usare un’unica struttura identica per ogni estensione. Questo avrebbe permesso agli operatori di distribuire l’operazione tra diversi marchi di wallet e molteplici identità nel marketplace.
Gli add-on utilizzavano inoltre servizi che rendevano l’operazione più flessibile e difficile da analizzare:
Questa architettura consentiva di non incorporare necessariamente il comportamento malevolo in modo permanente in ogni versione pubblicata. Una pagina di phishing controllata da remoto poteva essere attivata o disattivata senza inviare un nuovo aggiornamento dell’add-on. Così diventava meno probabile che una revisione del marketplace o un controllo successivo cogliesse l’attività nel momento in cui era attiva.
Uno degli elementi più rilevanti sul fronte dell’elusione era il riutilizzo della cronologia delle versioni. Almeno nove estensioni erano nate come applicazioni per i risultati sportivi e sono state poi aggiornate fino a diventare malware per wallet.
La strategia può far apparire un’estensione meno sospetta al momento della pubblicazione: un add-on può costruirsi una cronologia apparentemente legittima e accumulare fiducia prima che una versione successiva ne modifichi il comportamento. In questo caso, i registri delle firme Mozilla, le identità sovrapposte, il codice comune e l’infrastruttura condivisa hanno aiutato i ricercatori a ricondurre estensioni che sembravano separate a un’unica operazione più ampia.
I registri di firma indicano inoltre che l’attività risale almeno a marzo 2026. Insieme agli altri elementi tecnici, sostengono la valutazione di Socket secondo cui le 77 identità facevano parte di una campagna coordinata, e non di invii malevoli indipendenti.
Se hai installato una delle estensioni sospette o vi hai inserito informazioni sensibili, comportati come se quei dati fossero già esposti:
Una frase di recupero, una chiave privata o un keyring importato non devono essere considerati al sicuro soltanto perché non è ancora comparso un furto. La campagna era progettata per raccogliere dati che potrebbero consentire in seguito l’accesso agli account o agli asset: intervenire prima che compaiano movimenti sospetti è quindi essenziale.
La campagna dimostra che la presenza in un marketplace ufficiale e una firma valida dell’estensione non bastano, da sole, a garantire l’affidabilità di un add-on. Gli strumenti collegati combinavano marchi Web3 contraffatti, codice riutilizzato, estensioni firmate poi riconvertite, interruttori di phishing da remoto e infrastrutture condivise. Considerati insieme, questi segnali sono risultati molto più significativi che analizzando ogni estensione isolatamente.
Le prove disponibili sostengono con chiarezza la valutazione della campagna da 77 estensioni e il comportamento di esfiltrazione dei keyring Rabby. Non offrono però dettagli sufficienti per associare con certezza ciascuno dei quattro cluster a una specifica famiglia di estensioni o per identificare le persone dietro l’operazione.
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Socket ha collegato 77 estensioni Firefox alla campagna “Offside Wallet Theft Factory”: 40 rubavano segreti dei wallet o credenziali, mentre 37 mostravano risultati sportivi come copertura.
Socket ha collegato 77 estensioni Firefox alla campagna “Offside Wallet Theft Factory”: 40 rubavano segreti dei wallet o credenziali, mentre 37 mostravano risultati sportivi come copertura. Gli add on prendevano di mira frasi di recupero, chiavi private, keyring Rabby serializzati, password e contenuti degli appunti, sfruttando infrastrutture condivise e controlli di phishing da remoto.
Chi ha inserito dati sensibili in un’estensione sospetta dovrebbe considerarli compromessi, rimuovere l’add on, trasferire gli asset in un nuovo wallet e cambiare le credenziali coinvolte.