Samsung Display ha annunciato il 14 settembre un nuovo OLED per smartphone che, secondo l’azienda, è il primo al mondo a combinare risoluzione 2K e frequenza di aggiornamento di 165 Hz. Il primo telefono a usarlo sarà iQOO 16, prossimo modello del marchio premium di Vivo orientato alle prestazioni e al gaming.
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Cosa cambia con il pannello 2K a 165 Hz
Finora, molti smartphone gaming con refresh rate di 165 Hz hanno impiegato pannelli da 1,5K. La novità rivendicata da Samsung Display è portare la definizione al livello 2K senza rinunciare alla fluidità: lo schermo aggiorna l’immagine 165 volte al secondo, con un potenziale vantaggio nei giochi compatibili e una maggiore nitidezza per testo, interfaccia e video.
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Il pannello viene indicato come un 6,9 pollici, anche se alcune fonti riportano 6,85 pollici e una densità di 508 ppi.
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Samsung Display e iQOO dichiarano inoltre una luminosità di 2.800 nit in modalità ad alta luminosità. A 150 nit, il produttore afferma che il pannello consumi il 31% in meno rispetto a display 1,5K comparabili: è un confronto aziendale, non un test indipendente dell’autonomia dello smartphone.
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Alcune testate coreane citano un picco fino a 10.000 nit con OPR all’1%, cioè su una porzione molto ridotta dello schermo illuminata, e non sull’intera superficie.
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iQOO 16 sarà il primo ad adottarlo
L’iQOO 16 è stato presentato come il primo smartphone con il Samsung M16 2K 165Hz Display e, allo stesso tempo, il primo Android a usare il materiale emissivo M16 di Samsung Display e la tecnologia 2K LEAD 2.0.
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Il lancio in Cina è previsto nel settembre 2026, ma le informazioni fornite confermano il mese e non una precisa data di disponibilità nei negozi.
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Lo sviluppo, spiegano le aziende, non sarebbe un semplice rapporto di fornitura: iQOO e Samsung Display avrebbero definito, progettato, calibrato e portato in produzione il display insieme. iQOO avrebbe partecipato al lavoro su materiali, pannello, circuiti integrati, driver e processo produttivo.
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Fra gli interventi tecnici riportati figurano un driver IC su processo a 22 nm, pensato per l’elevato refresh rate, e una linea produttiva dedicata ai top di gamma iQOO.
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LEAD 2.0 e M16: cosa è confermato
M16 è il più recente set di materiali emissivi OLED menzionato nell’annuncio di Samsung Display. LEAD 2.0 è invece la tecnologia di display che iQOO dice di aver sviluppato in collaborazione con Samsung Display.
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La stampa coreana descrive LEAD come un approccio OLED privo di polarizzatore, concepito per sostenere efficienza e luminosità. I materiali dell’annuncio, però, non chiariscono ogni dettaglio architetturale della specifica implementazione 2K LEAD 2.0: non va quindi dato per certo che tutte le caratteristiche attribuite alla tecnologia valgano automaticamente per ogni futuro dispositivo.
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Le specifiche ancora da verificare
Intorno all’annuncio sono circolati diversi dati che le fonti disponibili non documentano in modo sufficiente: copertura esatta del gamut P3, accuratezza cromatica di ±0,001, miglioramenti misurati rispetto allo schermo di iQOO 15, multi-touch a 500 Hz, campionamento istantaneo del tocco a 5.000 Hz, riduzione della latenza Q-Flex, PWM a 3.300 Hz e dimming DC a piena luminosità.
Queste informazioni potrebbero essere precisate nella scheda tecnica definitiva dell’iQOO 16 o da prove indipendenti. Al momento, le affermazioni meglio supportate restano l’abbinamento 2K/165 Hz, il materiale M16, il marchio LEAD 2.0, i 2.800 nit e il confronto aziendale sul 31% di consumi in meno.
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E sui prossimi Samsung Galaxy?
L’annuncio di iQOO non conferma alcun Galaxy con la stessa configurazione 2K a 165 Hz. Report separati, basati su informazioni di settore, sostengono che Galaxy S27 Pro e Galaxy S27 Ultra potrebbero adottare pannelli OLED M16, mentre Galaxy S27 e S27+ potrebbero passare a M14. Samsung Electronics non ha confermato né i prodotti né le relative specifiche.
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Altre indiscrezioni indicano una possibile estensione di M16 ai futuri Galaxy Z Flip 9, Galaxy Z Fold 9 e a un eventuale Z Fold 9 Ultra nel corso del 2027. Anche in questo caso, modelli, tempistiche e configurazioni dei pannelli non sono ufficiali. E il solo passaggio al materiale M16 non implicherebbe automaticamente i 165 Hz, la calibrazione del driver o le funzioni touch dell’iQOO 16.
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In sintesi
La vera novità non è soltanto un display da 165 Hz: Samsung Display sostiene di aver mantenuto quella frequenza abbinandola a una risoluzione 2K, alta luminosità e minori consumi rispetto ai pannelli gaming 1,5K a 165 Hz. iQOO avrà il ruolo di primo banco di prova commerciale della tecnologia.
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L’eventuale arrivo di M16 su Galaxy S27 e sui pieghevoli Samsung è plausibile secondo le attuali indiscrezioni, ma resta da trattare come tale finché Samsung non presenterà ufficialmente dispositivi e specifiche dei loro schermi.
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