Michael O’Leary contesta la descrizione secondo cui il passeggero serbo Ljubisa Karović sarebbe stato parzialmente risucchiato fuori dal Boeing 737. L’amministratore delegato di Ryanair afferma che l’uomo sia stato trascinato con forza verso l’apertura, ma non ritiene che alcuna parte del suo corpo sia uscita dall’aereo.
«Non pensiamo che alcuna parte del suo corpo sia uscita dal finestrino», ha detto O’Leary, riconoscendo però che Karović è rimasto ferito ed è stato «certamente risucchiato» verso il varco in circostanze drammatiche.
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Il rapporto preliminare del National Transportation Safety Board (NTSB), l’ente investigativo statunitense per la sicurezza dei trasporti, non assegna una causa definitiva. Registra tuttavia che Karović fu trovato parzialmente incastrato nel finestrino danneggiato, dopo che frammenti del motore destro avevano perforato la fusoliera.
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La sequenza dell’emergenza sul volo FR1879
Il 10 luglio, il volo Malta Air 1879, operato per Ryanair da Salonicco, in Grecia, a Memmingen, in Germania, ha subìto il distacco di una pala del fan del motore destro durante la salita. Secondo le conclusioni preliminari dell’NTSB, frammenti del motore hanno penetrato la fusoliera pressurizzata all’altezza del finestrino della fila 11 e in un punto della parte inferiore dell’aeromobile, provocando una rapida depressurizzazione.
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L’equipaggio ha dichiarato emergenza ed è rientrato a Salonicco. Le ricostruzioni basate sul rapporto preliminare indicano che l’evento è avvenuto a circa 16.000 piedi (all’incirca 4.900 metri): i piloti hanno iniziato la discesa, utilizzato le maschere d’ossigeno, spento il motore interessato e atterrato senza ulteriori conseguenze.
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Il salvataggio del passeggero
Karović era seduto al posto 11F, accanto al finestrino che è andato perduto. Nel rapporto dell’NTSB si legge che un assistente di volo lo ha trovato parzialmente incastrato nell’apertura e che altri passeggeri lo hanno tirato di nuovo dentro la cabina.
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Dopo essere stato allontanato dall’apertura, Karović ha ricevuto le prime cure da un medico presente a bordo fino all’atterraggio. Le lesioni sono state classificate come gravi; le cronache hanno riferito traumi a testa, collo e spalla, abrasioni da sfregamento e stato di shock.
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La divergenza è quindi molto specifica: O’Leary nega che parti del corpo del passeggero abbiano oltrepassato il profilo esterno dell’aereo, mentre il documento preliminare descrive l’uomo come parzialmente incastrato nel finestrino mancante. L’NTSB precisa che le informazioni diffuse sono preliminari e possono essere modificate.
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Il richiamo dell’NTSB a O’Leary
Prima della pubblicazione del rapporto preliminare, O’Leary aveva ipotizzato che il danno al motore derivasse da «foreign object damage», cioè dall’impatto con un oggetto estraneo, escludendo collegamenti con l’età del velivolo o la manutenzione. L’NTSB ha risposto di non avere raggiunto quella conclusione e ha invitato le parti coinvolte a non esprimere pubblicamente opinioni o analisi mentre è in corso un’indagine internazionale.
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Il richiamo riguardava la tutela dell’integrità dell’inchiesta, non una valutazione finale delle cause. Il rapporto preliminare non attribuisce infatti una causa probabile all’incidente.
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Resti di uccelli, controlli e modifiche non ancora introdotte
Gli investigatori hanno trovato resti di uccelli, comprese piume, nel motore coinvolto. Nei 12 mesi precedenti erano stati inoltre segnalati quattro sospetti bird strike sullo stesso motore; le ispezioni successive non avevano rilevato danni. Sono elementi rilevanti per l’indagine, ma non dimostrano che l’ingestione di uccelli abbia causato il cedimento della pala del fan.
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Le pale del fan erano state sottoposte a controlli a ultrasuoni, compreso uno nel maggio 2026, senza anomalie segnalate.
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L’NTSB ha inoltre rilevato che l’hardware del rivestimento esterno del motore, il fan cowl, non era stato ancora aggiornato con i fissaggi rinforzati e il rinforzo esterno previsti dalla direttiva di aeronavigabilità FAA 2025-04-02. Il rapporto cita questa configurazione, ma non conclude che la modifica non eseguita sia stata la causa dell’incidente.
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Risarcimento e voto degli azionisti
O’Leary ha detto che Karović ha diritto a un risarcimento, ma ha respinto l’idea di un indennizzo da «milioni e milioni». Nei materiali esaminati non è indicato l’esito finale di un eventuale risarcimento.
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Le dichiarazioni sono arrivate mentre gli azionisti Ryanair approvavano un piano retributivo che potrebbe fruttare a O’Leary almeno 150 milioni di euro. Il 60,7% dei voti espressi è stato favorevole, mentre il 39,3% si è opposto.
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La questione centrale sulla sicurezza resta dunque aperta: il rapporto preliminare ricostruisce la sequenza dal guasto del motore alla breccia nella fusoliera e alla depressurizzazione, ma l’NTSB non ha ancora indicato una causa definitiva.
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