La lunga attesa per Grand Theft Auto VI non si spiega con un singolo intoppo. Dal racconto dei dirigenti di Rockstar raccolto da Jason Schreier per Bloomberg emerge un progetto cresciuto e cambiato nel tempo, con una visione iniziale molto ampia, decisioni creative da mettere a fuoco e una quantità enorme di lavoro da completare. Lo sviluppo è durato oltre otto anni e ha richiesto due rinvii.
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Un’idea più grande, poi ridimensionata
Nel 2015 il progetto, noto con il nome in codice “Project Americas”, prevedeva un’ambientazione molto più estesa, con aree del Nord e del Sud America. Rockstar ha poi ridotto la portata della mappa, concentrandola su Leonida e sulle zone intorno a Miami.
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Anche l’organizzazione dei lavori è cambiata. L’idea iniziale era portare avanti GTA VI mentre si sviluppava Red Dead Redemption 2. Ma, con l’aumento delle ambizioni di quest’ultimo, servivano più persone per completarlo, compresi membri senior dello staff. Rockstar ha quindi modificato i piani invece di spingere entrambi i progetti in parallelo.
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La fase di incertezza e la sfida dei personaggi
Rob Nelson, responsabile dello sviluppo, ha definito “un periodo buio” una fase in cui il team non aveva ancora chiarito del tutto la visione del gioco. In un progetto di queste dimensioni, l’incertezza rende più difficile stabilire priorità e prendere decisioni mentre il lavoro procede.
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C’era poi il compito di rendere vivo il mondo di gioco. Rockstar ha dovuto rivedere le stime sul numero di personaggi non giocanti — gli NPC — da scrivere e animare. Per contribuire a produrre quei contenuti, l’azienda ha potenziato uno studio a Los Angeles con un gruppo di sceneggiatori.
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Il quadro descritto dai dirigenti è quello di molte attività collegate tra loro che non si sono incastrate nei tempi sperati, non di una singola crisi o di un solo problema da risolvere. La portata del progetto, i piani in evoluzione e il lavoro necessario per costruire il suo mondo hanno reso la produzione particolarmente impegnativa.
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Dalla finestra del 2025 al 19 novembre 2026
Dopo una prima finestra di uscita prevista nel 2025, Rockstar ha spostato il lancio a maggio 2026 e poi ha chiesto un ulteriore rinvio a novembre. Secondo Bloomberg, Jennifer Kolbe, responsabile della pubblicazione, comunicò entrambe le decisioni al CEO di Take-Two, Strauss Zelnick: la seconda lo colse di sorpresa.
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La data indicata per il lancio è il 19 novembre 2026, su PlayStation 5 e Xbox Series X|S.
24 Nel resoconto del colloquio, Kolbe racconta che Zelnick arrivò a comprendere la decisione dopo aver ascoltato le ragioni del rinvio.
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Rockstar è cresciuta durante lo sviluppo
Secondo le ricostruzioni del reportage, il personale di Rockstar è passato da 2.441 dipendenti all’epoca dell’uscita di Red Dead Redemption 2 a 4.711 distribuiti in 12 sedi. È un dato sulla crescita complessiva dell’azienda: non significa che tutti quei dipendenti lavorassero a GTA VI.
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Il reportage indica inoltre Rob Nelson, Phil Hooker e Aaron Garbut come responsabili dello sviluppo, un titolo che riflette i loro ruoli di supervisione.
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Il budget effettivo resta sconosciuto
Kolbe avrebbe smentito la voce secondo cui lo sviluppo di GTA VI sarebbe costato più degli circa 1,5 miliardi di dollari associati alla costruzione del Burj Khalifa di Dubai. Rockstar, però, non ha comunicato il budget effettivo: la smentita non ne rivela l’importo.
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Rockstar punta a sviluppare più rapidamente il prossimo gioco
I dirigenti sostengono che il motore grafico, gli strumenti e il team messi a punto per GTA VI potranno aiutare Rockstar a lavorare più velocemente sul prossimo progetto. È una previsione su come lo studio potrà riutilizzare quanto costruito, non una data d’uscita né una promessa sul futuro gioco.
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