La distinzione è importante: gran parte delle informazioni tecniche disponibili proviene da indiscrezioni e report di settore, non da Qualcomm.
Secondo le indiscrezioni più diffuse, la nuova famiglia dovrebbe essere composta da:
Entrambi i chip dovrebbero adottare la prossima generazione dell’architettura Oryon, con otto core organizzati in una configurazione 2+3+3. I report indicano inoltre il possibile ricorso al processo produttivo N2P di TSMC, una tecnologia di classe 2 nanometri, ma anche questo dettaglio resta da confermare.
La differenza tra i due modelli, almeno secondo i rumor, non sarebbe quindi una CPU completamente diversa. Il vero distacco riguarderebbe soprattutto grafica, memoria e posizionamento nei dispositivi più costosi.
Al modello standard Snapdragon 8 Elite Gen 6 vengono attribuiti una GPU Adreno 845 e il supporto alla memoria LPDDR5X. Il modello Pro dovrebbe invece utilizzare una GPU Adreno 850 più potente, una dotazione maggiore di memoria o cache grafica e il supporto sia alla LPDDR6 sia alla LPDDR5X.
Se queste anticipazioni fossero corrette, i produttori avrebbero una distinzione più netta tra i loro smartphone premium:
Le specifiche non sono definitive. Qualcomm non ha ancora confermato i nomi delle GPU Adreno, gli standard di memoria, le frequenze, la configurazione della cache o l’esatta differenza tra le due piattaforme.
Il messaggio “When Two Changes the Game” sembra indicare qualcosa di più di un semplice aumento delle prestazioni. Qualcomm potrebbe introdurre fin dal primo giorno una gerarchia flagship a due livelli: una piattaforma premium di riferimento e una versione Pro destinata alla fascia più esclusiva.
Per i produttori di smartphone Android, questo schema renderebbe più semplice allineare il processore al ruolo del dispositivo nella gamma. Finora, molti modelli top hanno utilizzato lo stesso chip Snapdragon, differenziandosi poi con sistemi di raffreddamento, quantità di RAM, frequenze o aggiornamenti successivi.
In futuro, il modello Pro potrebbe diventare la scelta naturale per gli smartphone con marchio “Ultra”, mentre il chip standard sarebbe destinato ai flagship premium più diffusi. Si tratta però di un’interpretazione basata sulle indiscrezioni hardware, non di una struttura commerciale annunciata ufficialmente da Qualcomm.
Un dispositivo ritenuto equipaggiato con l’SM8975 avrebbe ottenuto 4.835.412 punti su AnTuTu V11.1.4. Lo screenshot trapelato attribuisce inoltre 1.368.930 punti al test della CPU e 1.854.826 a quello della GPU.
Il risultato potrebbe suggerire prestazioni elevate, ma non può essere considerato un benchmark ufficiale. Il dato proviene da un’immagine condivisa da un leaker e riguarda hardware non ancora commercializzato; non esiste, nelle informazioni disponibili, una prova indipendente riproducibile su un dispositivo venduto al pubblico né una validazione di Qualcomm.
I prototipi possono ottenere risultati diversi a seconda di firmware, raffreddamento, limiti di consumo e ottimizzazione del software. Per ora, quel numero è quindi un’indiscrezione preliminare, non una misura affidabile delle prestazioni dei futuri smartphone.
I report hanno collegato i nuovi chip a diversi smartphone Android di fascia alta. Xiaomi è tra i marchi indicati come possibile utilizzatore della prossima piattaforma, mentre indiscrezioni separate sostengono che un prototipo di iQOO 16 sia in fase di test con il modello Pro.
Non si tratta di partnership annunciate da Qualcomm. La scelta del chip, la disponibilità nei vari mercati, le versioni regionali e le date di lancio possono ancora cambiare prima dell’arrivo dei prodotti nei negozi.
Un rumor distinto ipotizza che Qualcomm possa realizzare un’ulteriore variante tramite Samsung Foundry, usando il processo a 2 nanometri SF2P. Questa versione potrebbe essere destinata a uno smartphone della classe Galaxy S27 Ultra.
L’ipotesi non va confusa con la conferma di un terzo chip “Elite” destinato alla vendita. Le indiscrezioni sono contraddittorie: alcune indicano SM8950 e SM8975 come i due principali chip legati a TSMC, mentre altre suggeriscono una variante prodotta da Samsung con un codice interno differente.
Al momento, lo scenario Samsung è un rumor produttivo meno solido e non fa parte di ciò che il teaser “Dual 8 Elites” ha rivelato ufficialmente.
Prima dell’evento di settembre, vanno considerati non confermati:
La conclusione più prudente è anche quella più significativa: il teaser di Qualcomm indica che allo Snapdragon Summit verranno presentate due piattaforme Snapdragon flagship, suggerendo il passaggio a una struttura formale base-Pro. Nomi, specifiche, prestazioni, fabbriche coinvolte e primi smartphone dovranno però attendere la conferma ufficiale di settembre.