Adam Fry, responsabile dei prodotti consumer di OpenAI, ha dichiarato che le query «simili a ricerche» su ChatGPT sono circa un quinto del volume di Google. Secondo quanto riportato, ChatGPT ha raggiunto 1,2 miliardi di utenti attivi settimanali, rispetto a 1 miliardo due mesi prima; anche questo dato è attribuito a...
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Create a landscape editorial hero image for this Studio Global article: What did OpenAI consumer product lead Adam Fry reveal at an OpenAI-hosted dinner in New York City on November 2, 2026, as reported by Alex K. Article summary: Adam Fry said ChatGPT’s search-like query volume was roughly one-fifth of Google’s and its weekly active user base had reached 1.2 billion, in remarks to Alex Kantrowitz at an OpenAI-hosted dinner in New York on November. Topic tags: general, general web, user generated. Style: premium digital editorial illustration, source-backed research mood, clean composition, high detail, modern web publication hero. Use reference image context only for broad subject, composition, and topical grounding; do not copy the exact image. Avoid: logos, brand marks, copyrighted characters, real person likenesses, fake screenshots, UI text, readable text, watermarks, charts with fa
Il responsabile dei prodotti consumer di OpenAI, Adam Fry, ha detto ad Alex Kantrowitz di Big Technology che il volume di query «simili a ricerche» su ChatGPT è arrivato a circa un quinto di quello di Google. Nello stesso resoconto si legge che ChatGPT avrebbe raggiunto 1,2 miliardi di utenti attivi settimanali, in aumento rispetto a 1 miliardo due mesi prima.1 Sono dati comunicati da OpenAI: le fonti citate non li presentano come misurazioni verificate in modo indipendente.
Il confronto riguarda il volume delle query, non le visite ai siti, la quota di mercato dei motori di ricerca o i ricavi pubblicitari. Nella ricostruzione delle dichiarazioni di Fry, una query viene conteggiata come ricerca quando la richiesta dell’utente porta ChatGPT a interrogare il web.33
È una distinzione importante. ChatGPT può decidere di consultare il web quando informazioni aggiornate possono migliorare la risposta; in alternativa, l’utente può avviare la ricerca manualmente.49 Una richiesta che attiva la ricerca web, però, non equivale necessariamente a una ricerca Google per obiettivo, valore o risultato. Il dato del 20% non significa quindi che ChatGPT raccolga un quinto del traffico di Google o abbia sottratto al motore un quinto della sua attività commerciale.
Per ottobre 2026, seoClarity ha stimato che l’attività quotidiana di ChatGPT equivalente a una ricerca corrisponda a circa il 7,5% del volume di query di Google. L’azienda descrive il dato come una stima modellizzata, basata su ricerche di OpenAI e su ipotesi dichiarate, non come un conteggio ufficiale o una quota di mercato misurata.34
Le percentuali non sono dunque due rilevazioni dello stesso indicatore: quella di OpenAI parla di query «simili a ricerche», mentre seoClarity stima l’attività giornaliera equivalente a una ricerca con un proprio modello. Le informazioni citate non bastano per ricondurre i risultati a una metodologia comune o spiegare con precisione la differenza.
Secondo il resoconto di Kantrowitz, ChatGPT ha guadagnato 200 milioni di utenti attivi settimanali in due mesi, passando da 1 miliardo a 1,2 miliardi.1 Il dato dà un’idea della scala dichiarata da OpenAI, ma non dice quante persone usino ChatGPT per cercare informazioni sul web, con quale frequenza o in che modo le loro interazioni siano paragonabili a una ricerca su Google.
Il punto, quindi, non è ignorare il 20%, ma leggerlo per quello che è: un dato aziendale interessante, definito in modo specifico e non direttamente confrontabile con una quota di traffico o di mercato. Senza definizioni condivise e misure comparabili, non dimostra che ChatGPT abbia raggiunto un quinto del volume di visite o del giro d’affari di Google.
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Adam Fry, responsabile dei prodotti consumer di OpenAI, ha dichiarato che le query «simili a ricerche» su ChatGPT sono circa un quinto del volume di Google.
Adam Fry, responsabile dei prodotti consumer di OpenAI, ha dichiarato che le query «simili a ricerche» su ChatGPT sono circa un quinto del volume di Google. Secondo quanto riportato, ChatGPT ha raggiunto 1,2 miliardi di utenti attivi settimanali, rispetto a 1 miliardo due mesi prima; anche questo dato è attribuito a OpenAI.[1]
La stima di seoClarity per ottobre 2026 è circa il 7,5%, ma è un confronto modellizzato con definizioni e ipotesi diverse: i due numeri non si possono equiparare direttamente.[34]
Adam Fry, responsabile dei prodotti consumer di OpenAI, ha dichiarato che le query «simili a ricerche» su ChatGPT sono circa un quinto del volume di Google. Secondo quanto riportato, ChatGPT ha raggiunto 1,2 miliardi di utenti attivi settimanali, rispetto a 1 miliardo due mesi prima; anche questo dato è attribuito a...
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Il responsabile dei prodotti consumer di OpenAI, Adam Fry, ha detto ad Alex Kantrowitz di Big Technology che il volume di query «simili a ricerche» su ChatGPT è arrivato a circa un quinto di quello di Google. Nello stesso resoconto si legge che ChatGPT avrebbe raggiunto 1,2 miliardi di utenti attivi settimanali, in aumento rispetto a 1 miliardo due mesi prima.1 Sono dati comunicati da OpenAI: le fonti citate non li presentano come misurazioni verificate in modo indipendente.
Il confronto riguarda il volume delle query, non le visite ai siti, la quota di mercato dei motori di ricerca o i ricavi pubblicitari. Nella ricostruzione delle dichiarazioni di Fry, una query viene conteggiata come ricerca quando la richiesta dell’utente porta ChatGPT a interrogare il web.33
È una distinzione importante. ChatGPT può decidere di consultare il web quando informazioni aggiornate possono migliorare la risposta; in alternativa, l’utente può avviare la ricerca manualmente.49 Una richiesta che attiva la ricerca web, però, non equivale necessariamente a una ricerca Google per obiettivo, valore o risultato. Il dato del 20% non significa quindi che ChatGPT raccolga un quinto del traffico di Google o abbia sottratto al motore un quinto della sua attività commerciale.
Per ottobre 2026, seoClarity ha stimato che l’attività quotidiana di ChatGPT equivalente a una ricerca corrisponda a circa il 7,5% del volume di query di Google. L’azienda descrive il dato come una stima modellizzata, basata su ricerche di OpenAI e su ipotesi dichiarate, non come un conteggio ufficiale o una quota di mercato misurata.34
Le percentuali non sono dunque due rilevazioni dello stesso indicatore: quella di OpenAI parla di query «simili a ricerche», mentre seoClarity stima l’attività giornaliera equivalente a una ricerca con un proprio modello. Le informazioni citate non bastano per ricondurre i risultati a una metodologia comune o spiegare con precisione la differenza.
Secondo il resoconto di Kantrowitz, ChatGPT ha guadagnato 200 milioni di utenti attivi settimanali in due mesi, passando da 1 miliardo a 1,2 miliardi.1 Il dato dà un’idea della scala dichiarata da OpenAI, ma non dice quante persone usino ChatGPT per cercare informazioni sul web, con quale frequenza o in che modo le loro interazioni siano paragonabili a una ricerca su Google.
Il punto, quindi, non è ignorare il 20%, ma leggerlo per quello che è: un dato aziendale interessante, definito in modo specifico e non direttamente confrontabile con una quota di traffico o di mercato. Senza definizioni condivise e misure comparabili, non dimostra che ChatGPT abbia raggiunto un quinto del volume di visite o del giro d’affari di Google.
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Adam Fry, responsabile dei prodotti consumer di OpenAI, ha dichiarato che le query «simili a ricerche» su ChatGPT sono circa un quinto del volume di Google.
Adam Fry, responsabile dei prodotti consumer di OpenAI, ha dichiarato che le query «simili a ricerche» su ChatGPT sono circa un quinto del volume di Google. Secondo quanto riportato, ChatGPT ha raggiunto 1,2 miliardi di utenti attivi settimanali, rispetto a 1 miliardo due mesi prima; anche questo dato è attribuito a OpenAI.[1]
La stima di seoClarity per ottobre 2026 è circa il 7,5%, ma è un confronto modellizzato con definizioni e ipotesi diverse: i due numeri non si possono equiparare direttamente.[34]