Nintendo ha usato il Direct per il 40° anniversario di The Legend of Zelda, trasmesso l’8 settembre, per definire finalmente data e contenuti del remake di The Legend of Zelda: Ocarina of Time per Switch 2. Il gioco arriverà il 5 novembre 2026, in esclusiva sulla nuova console Nintendo, a 59,99 dollari in digitale e 69,99 dollari in edizione fisica.
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Non sembra quindi una semplice riedizione in alta definizione: Nintendo ha mostrato una ricostruzione con stile grafico 3D inedito, scene narrative doppiate, dialoghi ampliati, musica orchestrale e controlli di movimento e telecamera rivisti.
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Le novità di gameplay
L’avventura conserva l’impianto dell’originale per Nintendo 64, ma rimuove diversi limiti ereditati da quel design. Tra le aggiunte confermate o descritte nella copertura della presentazione ci sono:
- Salto manuale: Link potrà saltare su comando, non soltanto nei punti in cui il gioco lo consentiva automaticamente.
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- Spostamenti più veloci: rotolata e scatto rendono più rapido attraversare le aree; è previsto anche il cambio veloce degli oggetti e la mira con sensori di movimento.
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- Nuoto e immersioni controllati dal giocatore.
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- Doppiaggio nelle sequenze della storia per i personaggi secondari.
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- Telecamera più libera, accompagnata da controlli del personaggio rielaborati.
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In sostanza, il remake punta a mantenere il percorso e l’identità dell’avventura del 1998, ma con un’interazione più vicina agli standard moderni.
Castello di Hyrule diventa davvero esplorabile
Il cambiamento ambientale più evidente riguarda la Città del Castello di Hyrule. Nell’originale era in larga parte una scenografia prerenderizzata; qui diventa invece un ambiente 3D completo, con vicoli da esplorare e abitanti impegnati nelle loro attività.
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Sono state riportate anche revisioni più ampie di altre aree, ma il materiale disponibile non stabilisce ancora nel dettaglio quanto cambieranno luoghi come la Caverna di Ghiaccio, il Lago Hylia o il Tempio dell’Acqua. Finché Nintendo non offrirà ulteriori dettagli, non è corretto trattare come confermate specifiche riprogettazioni di ciascuna zona.
Threads of Time aiuta a non perdere la strada
La principale aggiunta sul fronte dell’accessibilità si chiama Threads of Time. Il sistema tiene traccia degli eventi della storia, suggerisce la prossima destinazione e compone gradualmente un arazzo che registra il viaggio di Link.
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Di fatto, è un diario delle missioni e dei progressi più esplicito rispetto all’originale, pensato sia per chi riprende una partita dopo settimane sia per chi affronta Ocarina of Time per la prima volta. Chi preferisce esplorare senza indicazioni potrà comunque usarlo come semplice riferimento, anziché come percorso obbligato.
Le melodie dell’ocarina si potranno anche canticchiare
Nintendo sfrutterà il microfono integrato di Switch 2 per una funzione particolare: dopo aver appreso una melodia, si potrà suonarla — oppure semplicemente canticchiarla — vicino al microfono, e Link la eseguirà nel gioco.
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Le fonti fornite confermano questa interazione tramite microfono. Non confermano però in modo solido l’esistenza di tre diversi sistemi di controllo dell’ocarina: per ora, il canticchiare le melodie è l’aggiunta documentata con chiarezza.
1080p, 60 fps e DLSS: cosa sappiamo davvero
La pagina dello store Nintendo conferma che il gioco occuperà 27 GB, ma non indica pubblicamente risoluzione, frame rate, motore grafico o tecniche di upscaling.
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Una successiva analisi tecnica attribuita a Digital Foundry parla di 1080p e 60 fps e sostiene che il remake non sembri usare NVIDIA DLSS. È un’indicazione utile, ma non equivale a una specifica tecnica ufficiale di Nintendo e potrebbe cambiare prima del lancio.
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Restano inoltre non confermate le ipotesi su un motore interno, un engine fornito da un partner o sullo studio di sviluppo: anche le speculazioni che coinvolgono Monolith Soft sono presentate come deduzioni, non come un annuncio.
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Switch 2 Zelda 40th Anniversary: prezzo, uscita e rivendite
Nintendo ha annunciato anche hardware celebrativo per i 40 anni della serie: una Switch 2 The Legend of Zelda 40th Anniversary da 519,99 dollari e un Pro Controller coordinato da 99,99 dollari, entrambi indicati in uscita il 29 ottobre.
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La domanda iniziale sembra essere stata molto alta. I preordini presso i rivenditori sarebbero andati esauriti e sono comparse inserzioni di rivendita tra circa 700 e 1.000 dollari, ben oltre il prezzo ufficiale. Si tratta di prezzi richiesti dai rivenditori secondari, non di listini Nintendo: attendere un rifornimento presso canali regolari resta l’alternativa più prudente per evitare rincari.
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Per il gioco, la prima tiratura dell’edizione fisica includerà una copertina in lamina testurizzata, fino a esaurimento scorte. Amazon e Walmart sono stati segnalati con preordini dell’edizione fisica da 69,99 dollari scontati a 59,99 dollari, ma le promozioni dei rivenditori possono cambiare senza preavviso.
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Un remake moderno, con alcuni interrogativi ancora aperti
Il Direct ha chiarito gli elementi essenziali: Ocarina of Time torna il 5 novembre 2026 su Switch 2, con un prezzo di 59,99 dollari in digitale e 69,99 dollari in fisico, oltre a interventi sostanziali su presentazione, mobilità e sistemi di guida.
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Il nuovo stile visivo, molto diverso da quello degli altri Zelda tridimensionali, sarà probabilmente l’aspetto più discusso del progetto.
21 Restano invece aperte le domande su profilo prestazionale definitivo, motore grafico e portata esatta delle modifiche alle singole aree. Al momento, le funzioni comunicate da Nintendo sono una base più affidabile delle voci tecniche e delle speculazioni della community.