Il messaggio di Nintendo agli investitori è stato di continuità, non di svolta: l’azienda continua a considerare centrali le esperienze originali nate dallo sviluppo congiunto di hardware e software. La conferma arriva mentre le vendite di Switch 2 hanno perso slancio, anche se la previsione annuale per la console è rimasta invariata.
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Hardware e software, un lavoro integrato
Il presidente Shuntaro Furukawa ha dichiarato che non è diminuita «assolutamente per nulla» la priorità attribuita alla creazione di nuove forme di gioco attraverso lo sviluppo integrato di hardware e software. Offrire un intrattenimento unico, ha aggiunto, è «la linfa vitale» di Nintendo.
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Furukawa ha anche lasciato aperta la possibilità che in futuro l’azienda proponga esperienze originali in una forma diversa. Per ora, però, Nintendo ritiene che l’integrazione tra hardware e software sia il modo migliore per sfruttare i propri punti di forza. È una dichiarazione di apertura, non l’annuncio di un nuovo formato di console né di un ritorno a un particolare modello del passato.
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Prima l’esperienza, poi la tecnologia
Le parole dei dirigenti delineano un approccio che parte da ciò che si vuole far vivere a chi gioca. Ko Shiota ha spiegato che adottare le tecnologie più recenti o avanzate non è un obiettivo in sé: la priorità è decidere quale esperienza di intrattenimento offrire e investire in ciò che serve per realizzarla. Secondo quanto riportato sulla sessione di domande e risposte, i team hardware e software lavorano insieme proprio a questo scopo.
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Anche Shinya Takahashi ha posto l’accento sul valore del risultato: la priorità nello sviluppo dei giochi, ha riferito, è creare prodotti originali che offrano ai clienti un valore superiore al loro prezzo.
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Questo non equivale a promettere innovazioni a ogni costo. Le informazioni disponibili non confermano un piano specifico di innovazione «in stile Wii», né dettagli sulle sperimentazioni per la console successiva o sul motivo per cui molte idee non arriverebbero sul mercato. Questi elementi, quindi, non vanno presentati come dichiarazioni verificate in questa sessione.
Switch 2 rallenta, ma la previsione resta invariata
Nel primo semestre dell’anno fiscale, da aprile a settembre 2026, Nintendo ha venduto 6,49 milioni di console Switch 2: il 37,4% in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Nel trimestre luglio-settembre le vendite sono state di 2,67 milioni di unità, in calo del 41,2% su base annua. Le due percentuali si riferiscono a periodi diversi.
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Nintendo ha confermato l’obiettivo di 16,5 milioni di Switch 2 per l’esercizio che termina a marzo 2027.
12 I risultati economici variano a seconda dell’arco temporale: nel secondo trimestre l’utile operativo è sceso del 16%, a 73,9 miliardi di yen, mentre l’utile netto del primo semestre è cresciuto dell’11%, a 220,92 miliardi di yen. Le cronache hanno collegato l’aumento semestrale alle vendite di software e al successo del film di Super Mario.
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Furukawa ha definito Pokémon Winds and Waves un’uscita cruciale per Switch 2 e ha detto che Nintendo farà il possibile per massimizzarne le vendite. Il gioco rientra dunque nei piani dell’azienda per sostenere la piattaforma, ma la dichiarazione non garantisce un risultato commerciale specifico.
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Che cosa indicano, e che cosa non indicano, queste dichiarazioni
Nel complesso, Nintendo difende la propria identità e punta anche sui giochi e sulle altre esperienze d’intrattenimento per sostenere l’attività legata a Switch 2. Le parole dei dirigenti non confermano una reinvenzione simile a quella di Wii, un nuovo formato hardware o una spiegazione dettagliata del percorso che porta un’idea sperimentale a diventare un prodotto. Furukawa ha inoltre espresso fiducia nella disponibilità di scorte sufficienti di memoria, ma questo aspetto è distinto dall’aumento dei costi dei componenti: le informazioni fornite non confermano una promessa che i prezzi resteranno invariati.
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Una precisazione sulle date: il calendario Nintendo indica il 5 novembre 2026 come giorno della pubblicazione dei risultati semestrali e il 6 novembre come data dell’incontro con gli investitori. La sessione di domande e risposte va quindi collocata nel briefing del 6 novembre, non nell’evento del giorno precedente.
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