La decisione mostra un approccio pragmatico: invece di ricostruire da zero una piattaforma per dispositivi leggeri, Microsoft può sfruttare un sistema già maturo, ottimizzato per chip ARM a basso consumo e compatibile con un vasto ecosistema di periferiche. L’obiettivo è saltare il lungo lavoro di costruzione della piattaforma e concentrarsi sull’esperienza degli agenti AI .
Microsoft descrive Solara come una piattaforma «chip-to-cloud» per un mondo aperto e multi-agente. In pratica, dovrebbe offrire ai produttori di hardware un punto di partenza economico e pronto all’uso per realizzare dispositivi specializzati, adattabili alle esigenze di aziende, istituzioni e singoli settori .
Non si tratta quindi di un nuovo prodotto consumer firmato Microsoft. L’azienda ha chiarito di non voler vendere direttamente i dispositivi Solara: i due prototipi presentati alla Build sono design di riferimento che OEM e partner potranno utilizzare per sviluppare prodotti commerciali propri .
La base software di Solara si chiama Microsoft Device Ecosystem Platform, o MDEP, ed è costruita sull’Android Open Source Project, noto come AOSP .
Secondo Microsoft, Android è particolarmente adatto a dispositivi compatti, meno costosi e con consumi ridotti. È inoltre già diffuso sui processori ARM e dispone di un’ampia compatibilità con sensori, accessori e altre periferiche .
La scelta non significa che Microsoft stia abbandonando Windows. Piuttosto, Solara occupa uno spazio diverso: quello di dispositivi sempre disponibili, specializzati e centrati sull’interazione con gli agenti. Quando serve un ambiente Windows completo, l’hub da scrivania può anche fungere da accesso a un PC Windows nel cloud tramite Windows 365 .
Microsoft ha mostrato due concept funzionanti, pensati per rappresentare altrettante categorie: un dispositivo fisso e uno portatile .
Il Desk Concept ricorda un dispositivo con schermo intelligente come Amazon Echo Show. Basato su componenti MediaTek, utilizza il riconoscimento facciale per autenticare l’utente e mostrare rapidamente gli agenti più pertinenti.
In un contesto aziendale potrebbe aiutare a controllare l’inventario, organizzare i turni o rispondere alle domande dei clienti . Collegandolo a un monitor, può inoltre diventare un punto di accesso a una macchina Windows completa eseguita nel cloud attraverso Windows 365 .
Il Badge Concept ha le dimensioni e l’aspetto di un tesserino aziendale. È alimentato da un chip Qualcomm e integra una fotocamera, un sensore per le impronte digitali e la connettività 5G .
L’idea è offrire un accesso rapido e a mani libere agli agenti AI in ambienti come negozi, magazzini e strutture sanitarie. Basta premere un pulsante per avviare una conversazione: il dispositivo registra ciò che viene detto, produce subito la trascrizione e usa la fotocamera per fornire all’agente un contesto visivo su ciò che l’utente sta osservando .
I due concept sono pensati come progetti di riferimento per produttori interessati a sviluppare dispositivi dedicati a sanità, commercio, ospitalità, servizi finanziari e altri settori .
Microsoft ha indicato cinque aziende che nei prossimi mesi avvieranno programmi pilota con dispositivi basati su Project Solara: Best Buy, CVS Health, Levi’s, Target e AccuWeather . Anche centinaia di dipendenti Microsoft stanno già provando internamente l’hardware .
I test serviranno a valutare flussi di lavoro incentrati sugli agenti, come la gestione dell’inventario in tempo reale, il coordinamento dei turni e l’organizzazione delle attività commerciali tenendo conto delle condizioni meteorologiche .
Non sono ancora stati annunciati né una data di vendita al pubblico né un prezzo. Per ora Solara resta soprattutto una piattaforma per partner e un banco di prova per capire come gli agenti possano uscire dallo schermo del PC e accompagnare i lavoratori negli ambienti reali.
Project Solara è uno dei tasselli della più ampia strategia di Microsoft sull’intelligenza artificiale «agentica», cioè su software capaci di svolgere attività in più passaggi con un certo grado di autonomia.
Il messaggio complessivo è chiaro: Microsoft sta preparando un ecosistema in cui gli agenti AI possano operare su smartphone, badge, computer da scrivania e PC nel cloud. Project Solara rappresenta il pezzo hardware più inatteso di questa strategia. E la scelta di Android, anziché Windows, suggerisce che per arrivare prima nei luoghi di lavoro Microsoft sia disposta a usare una base esterna al proprio ecosistema storico.
La decisione mostra un approccio pragmatico: invece di ricostruire da zero una piattaforma per dispositivi leggeri, Microsoft può sfruttare un sistema già maturo, ottimizzato per chip ARM a basso consumo e compatibile con un vasto ecosistema di periferiche. L’obiettivo è saltare il lungo lavoro di costruzione della piattaforma e concentrarsi sull’esperienza degli agenti AI .
Microsoft descrive Solara come una piattaforma «chip-to-cloud» per un mondo aperto e multi-agente. In pratica, dovrebbe offrire ai produttori di hardware un punto di partenza economico e pronto all’uso per realizzare dispositivi specializzati, adattabili alle esigenze di aziende, istituzioni e singoli settori .
Non si tratta quindi di un nuovo prodotto consumer firmato Microsoft. L’azienda ha chiarito di non voler vendere direttamente i dispositivi Solara: i due prototipi presentati alla Build sono design di riferimento che OEM e partner potranno utilizzare per sviluppare prodotti commerciali propri .
La base software di Solara si chiama Microsoft Device Ecosystem Platform, o MDEP, ed è costruita sull’Android Open Source Project, noto come AOSP .
Secondo Microsoft, Android è particolarmente adatto a dispositivi compatti, meno costosi e con consumi ridotti. È inoltre già diffuso sui processori ARM e dispone di un’ampia compatibilità con sensori, accessori e altre periferiche .
La scelta non significa che Microsoft stia abbandonando Windows. Piuttosto, Solara occupa uno spazio diverso: quello di dispositivi sempre disponibili, specializzati e centrati sull’interazione con gli agenti. Quando serve un ambiente Windows completo, l’hub da scrivania può anche fungere da accesso a un PC Windows nel cloud tramite Windows 365 .
Microsoft ha mostrato due concept funzionanti, pensati per rappresentare altrettante categorie: un dispositivo fisso e uno portatile .
Il Desk Concept ricorda un dispositivo con schermo intelligente come Amazon Echo Show. Basato su componenti MediaTek, utilizza il riconoscimento facciale per autenticare l’utente e mostrare rapidamente gli agenti più pertinenti.
In un contesto aziendale potrebbe aiutare a controllare l’inventario, organizzare i turni o rispondere alle domande dei clienti . Collegandolo a un monitor, può inoltre diventare un punto di accesso a una macchina Windows completa eseguita nel cloud attraverso Windows 365 .
Il Badge Concept ha le dimensioni e l’aspetto di un tesserino aziendale. È alimentato da un chip Qualcomm e integra una fotocamera, un sensore per le impronte digitali e la connettività 5G .
L’idea è offrire un accesso rapido e a mani libere agli agenti AI in ambienti come negozi, magazzini e strutture sanitarie. Basta premere un pulsante per avviare una conversazione: il dispositivo registra ciò che viene detto, produce subito la trascrizione e usa la fotocamera per fornire all’agente un contesto visivo su ciò che l’utente sta osservando .
I due concept sono pensati come progetti di riferimento per produttori interessati a sviluppare dispositivi dedicati a sanità, commercio, ospitalità, servizi finanziari e altri settori .
Microsoft ha indicato cinque aziende che nei prossimi mesi avvieranno programmi pilota con dispositivi basati su Project Solara: Best Buy, CVS Health, Levi’s, Target e AccuWeather . Anche centinaia di dipendenti Microsoft stanno già provando internamente l’hardware .
I test serviranno a valutare flussi di lavoro incentrati sugli agenti, come la gestione dell’inventario in tempo reale, il coordinamento dei turni e l’organizzazione delle attività commerciali tenendo conto delle condizioni meteorologiche .
Non sono ancora stati annunciati né una data di vendita al pubblico né un prezzo. Per ora Solara resta soprattutto una piattaforma per partner e un banco di prova per capire come gli agenti possano uscire dallo schermo del PC e accompagnare i lavoratori negli ambienti reali.
Project Solara è uno dei tasselli della più ampia strategia di Microsoft sull’intelligenza artificiale «agentica», cioè su software capaci di svolgere attività in più passaggi con un certo grado di autonomia.
Il messaggio complessivo è chiaro: Microsoft sta preparando un ecosistema in cui gli agenti AI possano operare su smartphone, badge, computer da scrivania e PC nel cloud. Project Solara rappresenta il pezzo hardware più inatteso di questa strategia. E la scelta di Android, anziché Windows, suggerisce che per arrivare prima nei luoghi di lavoro Microsoft sia disposta a usare una base esterna al proprio ecosistema storico.