Il punto non è soltanto la velocità di un singolo drive: la demo ha illustrato come collegare processori host, GPU e acceleratori AI a più unità SSD in una configurazione interoperabile e scalabile.
Nella configurazione presentata, uno switch PCIe Gen 6 fanout di Microchip ha funzionato da interconnessione ad ampia banda e bassa latenza tra i processori host e diversi SSD Micron 9650 . Questo approccio permette a più SSD di lavorare contemporaneamente alla piena velocità Gen 6, invece di condividere un bus con capacità limitata .
Per i carichi AI, il vantaggio potenziale è diretto: ridurre il rischio che GPU e altri acceleratori restino in attesa dei dati durante l’addestramento o l’inferenza. L’architettura è inoltre pensata per modelli di storage componibile e disaggregato, nei quali risorse di calcolo e archiviazione possono essere organizzate e dimensionate in modo più flessibile.
Realizzato con processo produttivo a 3 nanometri, lo switch Switchtec Gen 6 agisce come un’infrastruttura centrale per collegare host e dispositivi di storage. Supporta un numero elevato di linee PCIe, funzioni avanzate di contenimento degli errori e la distribuzione multicast, cioè l’invio dei dati da un’origine a più destinazioni .
Sul fronte della sicurezza integra inoltre una hardware root of trust, una base hardware per verificare l’autenticità e l’integrità del sistema, con crittografia progettata per resistere alle minacce post-quantistiche e conforme agli standard CNSA 2.0 . Questa caratteristica può risultare rilevante nelle infrastrutture cloud e nelle implementazioni governative con requisiti di sicurezza elevati.
Il Micron 9650 è entrato nella produzione di massa nel febbraio 2026 ed è stato presentato come il primo SSD enterprise PCIe 6.0 commerciale . Le prestazioni massime dichiarate nel product brief ufficiale sono le seguenti :
| Metrica | Micron 9650 Gen 6 | SSD Gen 5 standard | Incremento dichiarato |
|---|---|---|---|
| Lettura sequenziale | 28.000 MB/s | 14.000 MB/s | 100% |
| Scrittura sequenziale | 14.000 MB/s | 10.000 MB/s | 40% |
| Lettura casuale | 5,5 milioni di IOPS | 3,3 milioni di IOPS | 67% |
| Scrittura casuale | 900.000 IOPS | 720.000 IOPS | 22% |
Il drive utilizza la NAND G9 TLC a 276 strati, la nona generazione di NAND di Micron, insieme a un controller PCIe Gen 6 sviluppato internamente dall’azienda . È disponibile nei formati E1.S ed E3.S; la variante E1.S può essere configurata per il raffreddamento a liquido, una soluzione destinata agli ambienti server ad alta densità .
Micron indica anche un miglioramento del 100% nelle prestazioni per watt della lettura sequenziale rispetto agli SSD Gen 5, fino a 1.120 MB/s per watt .
PCIe 6.0 raddoppia la velocità di trasferimento rispetto a PCIe 5.0, arrivando a 64 GT/s per linea . Questo margine di banda è pensato per sostenere carichi come l’addestramento di modelli AI di grandi dimensioni, l’analisi in tempo reale e i database ad alta frequenza.
Per mantenere l’integrità del segnale alle velocità più elevate, lo standard utilizza la modulazione PAM4 e una correzione degli errori forward error correction (FEC) a bassa latenza.
La presentazione si inserisce in una fase decisiva per l’adozione dell’ecosistema PCIe Gen 6. Il Micron 9650 è già in produzione di massa dall’inizio del 2026, offrendo all’azienda un vantaggio temporale nel mercato degli SSD enterprise .
Alla stessa conferenza, Kioxia ha mostrato per la prima volta al pubblico il proprio SSD PCIe 6.0 CM10, basato su NAND BiCS10 a 332 strati e dotato di raffreddamento a liquido tramite cold plate . La presenza di più soluzioni indica che la competizione sullo storage Gen 6 sta entrando in una fase più concreta.
FMS 2026 ha inoltre ospitato discussioni sul tiering della memoria per l’AI e sul ruolo degli SSD PCIe 6.0 raffreddati a liquido nei data center di nuova generazione . Nello stand Microchip, il booth 415, erano previste anche sessioni sull’ottimizzazione della correzione degli errori degli SSD per i carichi AI e sul calcolo analogico in memoria .
Una piattaforma PCIe Gen 6 interoperabile, dimostrata con switch e SSD di due produttori distinti, può ridurre il rischio tecnico e i tempi di integrazione per hyperscaler e grandi operatori di data center. L’idea alla base della collaborazione è che le prestazioni dei data center non dipendano da un singolo componente, ma dall’efficienza dell’intero sistema .
Il Micron 9650 si rivolge soprattutto a hyperscaler e grandi operatori di data center AI, segmenti caratterizzati da esigenze elevate di capacità, banda e latenza . Per Microchip, gli switch Switchtec Gen 6 inaugurano un nuovo ciclo di prodotti per l’infrastruttura dei data center; il processo a 3 nanometri sottolinea il posizionamento tecnologico premium della soluzione.
Micron aveva già presentato il 9650 all’interno del proprio portafoglio di memoria e storage ottimizzato per l’AI durante COMPUTEX 2026 .
Micron mantiene un vantaggio temporale rispetto a concorrenti come Kioxia nel mercato degli SSD PCIe Gen 6, mentre Microchip compete con Broadcom e altri fornitori di switch PCIe . Le funzioni di multicast e la sicurezza post-quantistica conforme a CNSA 2.0 sono gli elementi con cui Microchip cerca di distinguersi nelle implementazioni cloud più sensibili alla protezione dell’infrastruttura .
Nel giorno dell’annuncio, le azioni Microchip (MCHP) e Micron (MU) sono salite, riflettendo l’ottimismo degli investitori verso il ciclo di aggiornamento a PCIe Gen 6 e la continua espansione dei data center per l’AI .
La demo di FMS 2026 non dimostra che ogni data center passerà immediatamente a PCIe 6.0. Mostra però che i principali elementi della catena — interconnessione, storage e gestione della banda — stanno iniziando a essere presentati come una piattaforma integrata, non più come componenti isolati.