Annunciato il 20 agosto 2026, il bundle porta Google Antigravity nelle sottoscrizioni Gemini Enterprise Standard e Plus idonee, senza licenze aggiuntive; l'accesso è ancora in distribuzione selettiva. Gli agenti possono analizzare basi di codice, modificare file, eseguire build e comandi da terminale, usare il brows...
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Create a landscape editorial hero image for this Studio Global article: What did Google announce about bundling its Antigravity agentic coding platform into eligible Gemini Enterprise subscriptions, including whe. Article summary: On August 20, 2026, Google announced that Antigravity—its autonomous, agent-first software-development platform—is included with eligible Gemini Enterprise subscriptions, so Standard and Plus customers can deploy it with. Topic tags: general, documentation, general web. Style: premium digital editorial illustration, source-backed research mood, clean composition, high detail, modern web publication hero. Use reference image context only for broad subject, composition, and topical grounding; do not copy the exact image. Avoid: logos, brand marks, copyrighted characters, real person likenesses, fake screenshots, UI text, readable text, watermarks, charts with fak
Google sta trasformando Antigravity da ambiente indipendente per lo sviluppo con agenti in un livello più ampio dello stack enterprise per la realizzazione del software. Il 20 agosto 2026 l'azienda ha annunciato che Google Antigravity è incluso nelle sottoscrizioni Gemini Enterprise Standard e Plus idonee: non servono quindi licenze aggiuntive né account separati.
La precisazione importante riguarda la disponibilità. Google parla di clienti «idonei» o «selezionati», non di un accesso immediato garantito a ogni cliente Gemini Enterprise.
Google aveva presentato Antigravity come una piattaforma di sviluppo agent-first, pensata per aiutare gli sviluppatori a trasformare un'idea in un'applicazione pronta per la produzione. Durante Google I/O 2026, Antigravity 2.0 è stato illustrato insieme alle Managed Agents API come parte di un toolkit unificato per costruire agenti in locale e distribuirli nel cloud.
In seguito, Google ha collegato Antigravity alla Gemini Enterprise Agent Platform, permettendo ai clienti Google Cloud di usare l'applicazione desktop e la CLI con i propri progetti Cloud e con i controlli di sicurezza aziendali. L'annuncio più recente completa questo percorso: Antigravity entra direttamente nelle sottoscrizioni Gemini Enterprise che soddisfano i requisiti.
Il bundle senza licenza separata riguarda nello specifico i piani Gemini Enterprise Standard e Plus. Gli sviluppatori possono autenticarsi con le identità aziendali già in uso tramite Workforce Identity Federation o Application Default Credentials, evitando di configurare singole chiavi API.
La documentazione degli strumenti per sviluppatori indica inoltre l'accesso ad Antigravity nell'edizione Pay-as-you-go, se associata a un account di fatturazione Cloud con fatturazione a consuntivo. Si tratta però di un canale distinto: l'annuncio che parla di Antigravity incluso senza licenze aggiuntive cita Standard e Plus.
Antigravity va oltre il completamento automatico del codice. I suoi agenti possono:
L'obiettivo dichiarato da Google è spostare il ruolo dello sviluppatore verso la direzione e la revisione del lavoro dell'agente, lasciando a quest'ultimo una quota maggiore dell'esecuzione. Le informazioni disponibili descrivono queste capacità, ma non dimostrano che ogni attività possa essere completata senza supervisione umana.
Il rollout enterprise è disponibile attraverso diversi ambienti di sviluppo:
La documentazione enterprise di Google indica inoltre le integrazioni con Visual Studio, JetBrains e Zed come anteprime. Disponibilità e livello di maturità possono quindi variare da un'estensione all'altra.
La novità per le organizzazioni non consiste soltanto nell'accesso agli agenti di coding. Google lo abbina a controlli centralizzati pensati per rendere gestibile lo sviluppo agentico all'interno dei team.
Gli amministratori possono ottenere visibilità centralizzata sull'utilizzo, strumenti di governance della sicurezza e funzioni per la gestione dei costi. Il pacchetto comprende quote di token condivise e tetti mensili di fatturazione Google Cloud configurabili per progetto, team o singola persona. Le aziende possono anche impostare eccedenze limitate, così da consentire la prosecuzione del lavoro senza lasciare la spesa completamente senza vincoli.
Sono inoltre disponibili sandbox configurabili per gli spazi di lavoro e controlli sulle autorizzazioni relative ai browser e ai server del Model Context Protocol, o MCP. Queste impostazioni possono limitare le risorse che un agente è autorizzato ad accedere o a utilizzare durante il lavoro su un progetto.
Un controllo unificato per l'audit logging può registrare prompt, esecuzioni degli strumenti degli agenti e artefatti generati. Gli amministratori possono così ricostruire le azioni dell'agente, non soltanto esaminare il codice prodotto alla fine.
Google afferma che le sessioni Antigravity restano all'interno del perimetro enterprise secondo i termini Google Cloud e che il codice dei clienti non viene utilizzato per addestrare i modelli di base. La documentazione enterprise descrive inoltre controlli di sicurezza aziendali e garanzie di residenza dei dati per le sessioni integrate con Gemini Enterprise e Agent Platform.
Si tratta dei controlli e degli impegni sulla privacy dichiarati da Google. Non viene meno la necessità, per le organizzazioni, di configurare correttamente le autorizzazioni, verificare il codice generato e definire policy interne per l'accesso ai browser, ai server MCP e ai repository sensibili.
AirAsia afferma di voler portare le funzionalità Gemini e Antigravity 2.0 nei flussi di lavoro di ingegneria del software, finanza, marketing, area legale e risorse umane. Google ha riferito che i team di engineering di AirAsia generano con Antigravity oltre il 50% del codice di QA destinato alla produzione.
Il dato è un risultato dichiarato dall'azienda e riportato nell'annuncio di Google, non un benchmark di settore verificato in modo indipendente. Mostra il livello di adozione che Google intende mettere in evidenza, ma non dimostra che lo stesso risultato possa essere replicato da ogni organizzazione tecnologica.
I commenti dei partner riportati nell'annuncio di Google ruotano attorno allo stesso equilibrio: le aziende vogliono affidare agli agenti attività più complesse, ma hanno anche bisogno di sicurezza, governance e costi prevedibili.
Wipro compare in un riepilogo secondario tra le organizzazioni associate alle testimonianze dei clienti, ma il materiale disponibile non fornisce una citazione specifica né un'affermazione distinta attribuibile all'azienda.
Google sta posizionando Antigravity come un livello enterprise per lo sviluppo, non soltanto come un assistente alla programmazione basato sull'IA. Il bundle riunisce flussi di coding autonomi, strumenti già familiari agli sviluppatori, identità basate su Google Cloud, quote di utilizzo, limiti di spesa, sandbox, gestione delle autorizzazioni e registri di audit.
Per le organizzazioni che utilizzano già Gemini Enterprise Standard o Plus, il cambiamento più immediato riguarda acquisto e accesso: Antigravity può essere attivato attraverso una sottoscrizione esistente, senza una licenza separata. La sfida operativa resta però nelle mani dei responsabili IT e dei team: stabilire a quali repository, strumenti, azioni del browser e permessi gli agenti debbano avere accesso e con quale livello di attenzione debba essere revisionato il lavoro prodotto.
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Annunciato il 20 agosto 2026, il bundle porta Google Antigravity nelle sottoscrizioni Gemini Enterprise Standard e Plus idonee, senza licenze aggiuntive; l'accesso è ancora in distribuzione selettiva.
Annunciato il 20 agosto 2026, il bundle porta Google Antigravity nelle sottoscrizioni Gemini Enterprise Standard e Plus idonee, senza licenze aggiuntive; l'accesso è ancora in distribuzione selettiva. Gli agenti possono analizzare basi di codice, modificare file, eseguire build e comandi da terminale, usare il browser e gestire attività di sviluppo end to end tramite app desktop, CLI ed estensioni IDE.
Il pacchetto aggiunge quote condivise, limiti di spesa, sandbox, autorizzazioni, audit logging e protezioni dei dati basate sui controlli di Google Cloud.