Goldman Sachs ha portato a 2.300 miliardi di dollari la previsione 2026 per le emissioni lorde investment grade in dollari; gli emittenti legati all’IA valgono circa il 24% del volume dall’inizio dell’anno. Nello scenario del trading desk, hyperscaler e produttori di chip potrebbero emettere circa 340 miliardi di do...
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Create a landscape editorial hero image for this Studio Global article: What did Goldman Sachs report about the scale and outlook of AI-related debt issuance and its implications for investment-grade credit marke. Article summary: Goldman’s message was that AI has become the defining supply shock in investment-grade credit: the near-term lull may allow spreads to tighten, but the underlying 2027 funding requirement argues for treating such a rally. Topic tags: general, general web, user generated, news. Style: premium digital editorial illustration, source-backed research mood, clean composition, high detail, modern web publication hero. Use reference image context only for broad subject, composition, and topical grounding; do not copy the exact image. Avoid: logos, brand marks, copyrighted characters, real person likenesses, fake screenshots, UI text, readable text, watermarks, charts w
L’intelligenza artificiale non è più soltanto una storia da mercato azionario. Per Goldman Sachs, il finanziamento di data center, capacità di calcolo e semiconduttori sta diventando una fonte decisiva di nuove emissioni obbligazionarie. Il punto per gli investitori nel credito è distinguere tra un possibile sollievo temporaneo degli spread e una vera attenuazione della pressione esercitata dall’offerta. 2
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Goldman Sachs ha alzato la previsione per le emissioni lorde 2026 in dollari nel segmento investment grade — obbligazioni societarie con merito di credito elevato — a 2.300 miliardi di dollari, dai precedenti 2.100 miliardi. La stima dell’offerta netta è stata portata a 1.000 miliardi, da 850 miliardi. Una parte rilevante della revisione è legata ai finanziamenti per l’IA: gli emittenti connessi a questo comparto hanno rappresentato circa il 24% delle emissioni investment grade statunitensi in dollari dall’inizio dell’anno. 4
In una diversa lettura del trading desk di Goldman, erano già state completate nel 2026 circa 300 miliardi di dollari di emissioni obbligazionarie legate all’IA, rendendo il tema dominante nel mercato del credito. Il dato va però letto nel perimetro specifico dell’analisi: Goldman Sachs Research aveva in precedenza stimato quasi 500 miliardi di dollari di debito legato all’IA nel 2026, considerando un ecosistema globale più ampio, inclusi finanziamenti per data center e altri settori collegati. 2
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La conclusione condivisa è che lo sviluppo dell’infrastruttura per l’IA sta cambiando in misura significativa volume, composizione e durata delle nuove emissioni di debito societario.
Lo scenario del trading desk, riportato a settembre, indica per il 2027 circa 340 miliardi di dollari di emissioni da parte di grandi piattaforme cloud (hyperscaler) e produttori di chip: approssimativamente il 40% in più rispetto all’anno precedente. Il calcolo presuppone circa 930 miliardi di dollari di investimenti in conto capitale e una quota finanziata con debito in aumento dal 30% al 37,5%. 2
Il meccanismo è semplice: se gli investimenti crescono più rapidamente dei flussi di cassa generati internamente, le aziende devono ricorrere in misura maggiore a capitali esterni. Per le grandi piattaforme cloud e i gruppi dei semiconduttori impegnati nella costruzione di data center e capacità di calcolo, le obbligazioni sono uno dei principali strumenti per coprire questo divario.
Goldman ha pubblicato anche una previsione più ampia: gli hyperscaler potrebbero finanziare con debito il 35% degli investimenti del 2027, per circa 400 miliardi di dollari di emissioni globali. La differenza tra le stime di 340 e 400 miliardi dipende da scenari e definizioni diverse dell’universo di emissioni, ma entrambe indicano prestiti ancora molto elevati, non un rapido ritorno alla normalità. 6
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Il mercato tende ad assorbire più facilmente nuove obbligazioni quando servono soprattutto a rifinanziare titoli in scadenza: gli investitori ricevono il rimborso del capitale e possono reinvestirlo nelle nuove emissioni.
Nello scenario di Goldman, invece, soltanto circa 45 miliardi di dollari di debito rilevante di hyperscaler e produttori di chip giunge a scadenza tra il 2027 e il 2028. Ciò implica che una larga parte dei nuovi prestiti sarebbe nuova offerta netta, non debito sostitutivo. 2
Il mercato deve quindi trovare capacità aggiuntiva di acquisto, tramite nuovi afflussi, riallocazioni di portafoglio oppure vendite di altri titoli. Questo può mettere sotto pressione gli spread di credito — il rendimento aggiuntivo richiesto rispetto ai titoli privi di rischio — anche se gli emittenti restano solidi e altamente valutati dalle agenzie di rating.
Secondo la lettura riportata di Goldman, le emissioni legate all’IA potrebbero diminuire di circa il 50% nel quarto trimestre, con un calendario di nuove operazioni relativamente leggero nel breve termine. Poiché gli spread dell’AI Credit Basket erano prossimi ai livelli più ampi, la minore offerta immediata potrebbe favorire un temporaneo restringimento degli spread. 2
Ma Goldman ha definito questo possibile passaggio l’“occhio del ciclone”, non la prova che il problema dell’offerta sia terminato. Dopo un allargamento di oltre 50 punti base degli spread del credito IA, l’indicazione riportata era di sfruttare un eventuale recupero per ridurre l’esposizione, anziché interpretarlo come una ripresa durevole. 2
In sintesi:
La questione non riguarda soltanto l’ammontare del debito, ma anche le scadenze e la concentrazione degli emittenti. JPMorgan stima che cinque grandi hyperscaler più Nvidia abbiano emesso circa 320 miliardi di dollari di debito nel 2026, comprese strutture nelle quali le società sostengono in ultima istanza obblighi di leasing per data center. 5
In termini equivalenti a titoli decennali, JPMorgan valuta la componente a lunga durata in circa 303 miliardi di dollari, pari a circa il 68% delle nuove emissioni di Treasury statunitensi a lunga scadenza nell’anno. 5
Questo confronto non significa che debito societario IA e titoli del Tesoro USA siano equivalenti. Evidenzia però la possibile competizione per gli investitori disponibili a detenere strumenti obbligazionari a lunga scadenza. Se coincidono maggiore offerta di Treasury, volatilità dei tassi e nuove emissioni corporate legate all’IA, gli acquirenti possono chiedere rendimenti più alti o spread più ampi per assorbire il rischio di duration aggiuntivo.
È possibile, ma non è automatico. Goldman ha osservato che, nonostante l’ampiezza delle emissioni legate all’IA nella prima parte del 2026, gli spread creditizi erano rimasti molto stretti e la volatilità del credito vicina ai minimi. 42
L’assorbimento risulterebbe più probabile se utili e flussi di cassa operativi degli emittenti confermassero la sostenibilità degli investimenti, se i tassi restassero stabili o diminuissero e se l’offerta di debito delle società non legate all’IA restasse gestibile.
Un ulteriore allargamento degli spread diventerebbe invece più plausibile se grandi operazioni arrivassero in rapida successione, i rendimenti dei Treasury salissero, gli investitori riducessero l’esposizione alla duration lunga oppure i ritorni economici dell’infrastruttura IA richiedessero più tempo del previsto per emergere. Un picco di offerta non implica di per sé un evento di instabilità finanziaria, ma introduce un rischio di valutazione e di dinamica tecnica del mercato, capace di differenziare anche emittenti finanziariamente forti.
Due cifre spesso citate richiedono cautela:
Queste stime danno la misura potenziale del ciclo infrastrutturale, ma non determinano gli esiti a breve termine del mercato del credito. Jan Hatzius, capo economista di Goldman Sachs, ha inoltre avvertito che il boom degli investimenti nell’IA «non durerà per sempre» e che alcuni investimenti potrebbero rivelarsi improduttivi. 26
Per chi investe nel credito, il test essenziale è questo: il debito può essere assorbito finché l’espansione è sostenuta da domanda e flussi di cassa credibili. Se la spesa passerà dalla costruzione alla monetizzazione prima che l’economia degli investimenti sia dimostrata, il mercato diventerà probabilmente più selettivo su chi potrà finanziarsi a basso costo — e a quale scadenza.
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Goldman Sachs ha portato a 2.300 miliardi di dollari la previsione 2026 per le emissioni lorde investment grade in dollari; gli emittenti legati all’IA valgono circa il 24% del volume dall’inizio dell’anno.
Goldman Sachs ha portato a 2.300 miliardi di dollari la previsione 2026 per le emissioni lorde investment grade in dollari; gli emittenti legati all’IA valgono circa il 24% del volume dall’inizio dell’anno. Nello scenario del trading desk, hyperscaler e produttori di chip potrebbero emettere circa 340 miliardi di dollari nel 2027, il 40% in più su base annua.
Con appena 45 miliardi di dollari di debito rilevante in scadenza nel 2027 28, gran parte delle nuove emissioni sarebbe offerta netta aggiuntiva e non semplice rifinanziamento.