Vitalik Buterin respinge la previsione di Liron Shapira: ritiene minima la probabilità che l’IA rompa gli hash o il proof of work di Bitcoin nel breve periodo. Secondo Buterin, gli attacchi a client, nodi e mining pool sono più gestibili tramite aggiornamenti rispetto a un guasto che richieda consenso generale sulle...
Pubblicato daModificato con GPT-5.6 TerraImmagini generate con GPT Image 2
Research answer

Create a landscape editorial hero image for this Studio Global article: What did Ethereum co-founder Vitalik Buterin argue on September 7, 2026, in response to Liron Shapira’s prediction that artificial intellige. Article summary: Buterin rejected Shapira’s 50%-within-two-years Bitcoin-crash forecast. His position was that AI is unlikely to break Bitcoin’s SHA-256 cryptography or proof-of-work directly, while AI-created software vulnerabilities ar. Topic tags: general, general web, user generated. Style: premium digital editorial illustration, source-backed research mood, clean composition, high detail, modern web publication hero. Use reference image context only for broad subject, composition, and topical grounding; do not copy the exact image. Avoid: logos, brand marks, copyrighted characters, real person likenesses, fake screenshots, UI text, readable text, watermarks, charts with fa
Liron Shapira ha formulato una previsione precisa: con una probabilità del 50%, Bitcoin perderebbe oltre metà del suo valore entro due anni perché l’intelligenza artificiale ne eroderebbe la sicurezza e la robustezza percepite. 30 Vitalik Buterin ha risposto senza ambiguità: prende la posizione opposta.
Buterin si è detto ottimista sulla cybersicurezza nel lungo periodo e ha definito minima la probabilità di una reale compromissione delle funzioni hash di Bitcoin o del suo proof-of-work (PoW), il meccanismo con cui la rete raggiunge il consenso. 29
Non sostiene quindi che l’IA non comporti rischi. La sua tesi è più circoscritta: un collasso imminente del valore di Bitcoin causato dall’IA che rompe la crittografia o il modello di consenso sottostante è, a suo giudizio, uno scenario poco probabile.
Per Buterin la sfida principale è gestire la transizione verso sistemi di IA sempre più capaci. E non tutti gli incidenti di sicurezza di Bitcoin hanno lo stesso percorso di ripristino.
Buterin distingue tra problemi affrontabili con interventi operativi sul software e problemi che richiederebbero un accordo molto più ampio sulle regole della rete.
La distinzione riguarda la capacità di recupero, non significa che distribuire una correzione sia semplice o privo di rischi. Un difetto critico nell’implementazione può comunque provocare danni rilevanti prima che l’aggiornamento venga adottato.
L’IA può rendere più rapida l’analisi di grandi basi di codice e l’individuazione di errori di implementazione. Per questo infrastrutture open source, wallet, bridge e servizi che ruotano attorno alle blockchain restano bersagli importanti, anche se la crittografia di base di Bitcoin non viene intaccata.
La controparte difensiva è un controllo più rigoroso del software. La verifica formale è un insieme di metodi che controlla matematicamente se il codice rispetta proprietà dichiarate in modo esplicito. Nella roadmap di Ethereum per il 2026, la verifica formale accelerata dall’IA moderna è indicata tra le direzioni di sicurezza del progetto. 21 Il lavoro pubblicato da Buterin include inoltre approfondimenti sulla verifica formale.
26
Questo approccio ha tuttavia limiti chiari: una dimostrazione può certificare solo le proprietà definite con precisione. Non protegge automaticamente da specifiche sbagliate, assunzioni errate, integrazioni non sicure, chiavi compromesse o fallimenti di governance e operatività.
L’incidente di Liquid, avvenuto lo stesso giorno, illustra la differenza tra un cedimento della crittografia di base e una vulnerabilità di implementazione o di bridge. Liquid ha riferito che soggetti definitisi “white hat” hanno prelevato circa 4.000 BTC, valutati allora approssimativamente 320 milioni di dollari, dal wallet della federazione che garantisce L-BTC. 37
46
Secondo quanto riportato da Liquid e SideSwap, il prelievo è passato dal flusso Peg-out Authorization Key (PAK) di SideSwap, ma la PAK non è stata compromessa. SideSwap ha dichiarato che gli L-BTC usati nell’ordine derivavano da un bug in Elements, il software open source su cui si basa Liquid. 36
46
Liquid ha disabilitato i nodi bridge, bloccando l’invio di nuove transazioni; gli exchange hanno sospeso o si preparavano a sospendere depositi e prelievi di L-BTC. La rete ha inoltre dichiarato che altri asset emessi su Liquid, fra cui USDT, DePix e asset del mondo reale tokenizzati, non erano interessati. 36
46
La definizione di “white hat” proveniva dagli stessi soggetti coinvolti e non va considerata una qualifica verificata in modo indipendente. 37
46
Liquid è una sidechain federata di Bitcoin sviluppata con Blockstream: il suo modello di sicurezza e fiducia è diverso dalla rete Bitcoin decentralizzata basata sul proof-of-work. Durante l’incidente, il layer base di Bitcoin ha continuato a funzionare normalmente. 35
Per questo l’episodio non dimostra che l’IA abbia sconfitto SHA-256, conquistato il mining di Bitcoin o rotto il consenso della rete. Mostra piuttosto come sistemi crypto di grande valore possano essere esposti a difetti software e meccanismi di peg attorno a una blockchain: rischi che richiedono ingegneria accurata, audit, procedure di aggiornamento e strumenti di verifica più chiari.
Il dissenso di Buterin rispetto a Shapira non è una liquidazione dei rischi dell’IA per la sicurezza. La sua posizione è che Bitcoin sia più esposto a minacce software e di rete correggibili che a una rottura imminente, indotta dall’IA, delle sue funzioni hash o del proof-of-work. 29
L’episodio Liquid rafforza l’avvertimento più ristretto: i sistemi costruiti attorno a Bitcoin possono contenere vulnerabilità gravi, anche mentre consenso e crittografia del layer base di Bitcoin restano integri. 36
37
Studio Global AI
This page includes a source-backed answer you can continue inside Studio Global.
Vitalik Buterin respinge la previsione di Liron Shapira: ritiene minima la probabilità che l’IA rompa gli hash o il proof of work di Bitcoin nel breve periodo.
Vitalik Buterin respinge la previsione di Liron Shapira: ritiene minima la probabilità che l’IA rompa gli hash o il proof of work di Bitcoin nel breve periodo. Secondo Buterin, gli attacchi a client, nodi e mining pool sono più gestibili tramite aggiornamenti rispetto a un guasto che richieda consenso generale sulle regole del protocollo.
Il prelievo di circa 4.000 BTC da Liquid è stato collegato a una vulnerabilità di Elements, software della sidechain federata, non a una violazione della crittografia o del consenso di Bitcoin.