Il test del 21 24 agosto ha mostrato un originale party game PvPvE per otto giocatori: esplorazione, potenziamenti, boss, alleanze temporanee ed eliminazioni. IGN ha apprezzato i recuperi in extremis e la struttura vicina a Kirby Air Ride: City Trial; PCMag ha invece criticato morti punitive, boss impegnativi e prog...
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Create a landscape editorial hero image for this Studio Global article: What did critics and players think of FromSoftware’s Switch 2-exclusive The Duskbloods after the August 21–24 network test, including how it. Article summary: Early reaction was promising but sharply divided: IGN found a surprisingly accessible, comeback-heavy Nintendo-style multiplayer game under the Bloodborne-like horror, while PCMag admired the structure but disliked its f. Topic tags: general, general web, news, user generated. Style: premium digital editorial illustration, source-backed research mood, clean composition, high detail, modern web publication hero. Use reference image context only for broad subject, composition, and topical grounding; do not copy the exact image. Avoid: logos, brand marks, copyrighted characters, real person likenesses, fake screenshots, UI text, readable text, watermarks, charts w
The Duskbloods è emerso dal network test del 21-24 agosto come un gioco difficile da incasellare. L’esclusiva Nintendo Switch 2 di FromSoftware unisce atmosfere gotiche e vampiriche a un formato online per un massimo di otto giocatori, con esplorazione, potenziamenti, nemici, boss, alleanze variabili ed eliminazioni. Il risultato assomiglia meno a un tradizionale action game in stile Bloodborne e più a un party game competitivo con combattimenti soulslike.
Questa formula insolita ha diviso le prime impressioni. IGN ha visto un multiplayer sorprendentemente accessibile, ricco di rimonte e con un’impronta tipicamente Nintendo; PCMag ha apprezzato il concept, sostenendo però che le consuete asperità di FromSoftware — morti punitive, combattimenti esigenti e progressione poco leggibile — finiscano per indebolirne il divertimento. 4748
FromSoftware descrive The Duskbloods come un action game multiplayer per Nintendo Switch 2, con uscita mondiale prevista nel 2026. La scheda ufficiale conferma partite online fino a otto giocatori. 19
Nel test, i partecipanti si muovevano in una città gotica e cercavano di accumulare Virtù e altri vantaggi affrontando sia i nemici controllati dall’intelligenza artificiale sia gli altri giocatori. Era possibile completare obiettivi, sconfiggere boss, raccogliere potenziamenti, attivare eventi e scegliere quando valesse davvero la pena ingaggiare un avversario umano. Il PvP, quindi, è importante, ma non obbliga a combattere in continuazione.
La struttura a fasi è il cuore dell’identità del gioco. I partecipanti iniziavano insieme, costruivano potere e punteggio nelle fasi iniziali e affrontavano eliminazioni progressive fino a una sfida conclusiva più ristretta. Le alleanze temporanee potevano aiutare a sopravvivere o a sconfiggere una minaccia, ma non erano destinate a durare. Nonostante alcune descrizioni di un finale a squadre, la fase conclusiva del test è stata riportata come un tutti-contro-tutti a tre giocatori, non come una tradizionale partita 3 contro 3. 4748
Ne nasce una tensione particolare: la scelta migliore potrebbe essere evitare uno scontro, lasciare che un altro giocatore indebolisca un boss, sottrarre una risorsa al momento giusto oppure stringere un’alleanza da rompere poco prima del finale. È un ciclo competitivo basato tanto sul tempismo e sul giudizio quanto sulla pura abilità nei combattimenti.
La prova di IGN ha definito The Duskbloods «un party game Nintendo avvolto in una confezione sanguinosa». Il paragone non riguardava l’aspetto o il tono, bensì il modo in cui il gioco trasforma una fase di preparazione in una sfida finale caotica. 48
Il riferimento più vicino è la struttura City Trial associata a Kirby Air Ride e Kirby Air Riders: i giocatori esplorano uno spazio condiviso, raccolgono potenziamenti e si preparano a un evento decisivo, invece di affrontarsi in un’unica battaglia senza interruzioni. In The Duskbloods, questa preparazione comprende nemici, obiettivi, equipaggiamento, eventi, evocazioni e possibili incontri con i rivali.
IGN ha apprezzato diversi effetti di questa impostazione:
Quest’ultimo aspetto è fondamentale. Il gioco non sembra progettato per garantire che il miglior duellante vinca ogni partita. Offre invece diversi modi per ottenere valore e numerosi motivi per non attaccare indiscriminatamente. Per chi considera intimidatorio il PvP dei soulslike tradizionali, questa formula potrebbe risultare più accessibile.
PCMag ha espresso un giudizio più prudente. Anche la sua prova ha riconosciuto il fascino dell’idea «Bloodborne incontra Mario Party», compresa l’esplorazione della mappa, la varietà dei personaggi, le eliminazioni progressive e la fase di preparazione. Secondo il recensore, però, The Duskbloods conserva troppa della difficoltà e dell’opacità tipiche di FromSoftware. 47
Le principali critiche riguardavano le morti ripetute contro nemici comuni e boss, un sistema di combattimento che richiede grande attenzione alle animazioni avversarie e meccaniche di punteggio che possono far sembrare nascosti o arbitrari i progressi ottenuti. Il problema pesa ancora di più in un multiplayer testato per un tempo limitato: i giocatori devono capire perché stanno vincendo, perdendo, avanzando o venendo eliminati prima di poter prendere decisioni strategiche consapevoli.
Questa critica mette in luce il rischio principale del progetto. I multiplayer in stile Nintendo tendono a comunicare rapidamente le proprie regole e a rendere divertente anche il fallimento. The Duskbloods sembra prendere in prestito la struttura di un party game mantenendo però un combattimento lento, preciso e spietato. Se il gioco non spiegherà con chiarezza obiettivi e punteggi, l’atmosfera gotica potrebbe diventare una barriera anziché un invito a giocare.
Nel confronto riportato durante la prova, il director Hidetaka Miyazaki si è descritto come una persona non particolarmente forte nei giochi d’azione ad alta intensità o nel PvP. Questa prospettiva sembra aver influenzato l’obiettivo di design: i sistemi dovrebbero funzionare anche per chi non è già un duellante esperto, non soltanto per gli appassionati del gioco competitivo. 48
Il punteggio indiretto, le abilità diverse dei personaggi, le alleanze temporanee, gli obiettivi asimmetrici, le meccaniche di rimonta e la penalità relativamente contenuta per la morte vanno tutti nella stessa direzione. Offrono alternative alla necessità di vincere ogni scontro diretto.
La versione del test includeva anche l’hub Casa della Notte, la modalità introduttiva Battle Remembrance, tutorial e informazioni sull’equipaggiamento. Questi elementi suggeriscono che FromSoftware riconosca la necessità di insegnare The Duskbloods come un multiplayer ricco di regole, senza dare per scontato che i giocatori imparino tutto a forza di sconfitte. 48
Le informazioni disponibili, tuttavia, non dimostrano che Nintendo abbia progettato o scritto direttamente il tutorial. Nintendo è indicata come parte editoriale o partner del progetto, ma questo non basta a sostenere una tesi più specifica sull’autorialità del tutorial. 148
Il problema più tangibile si è presentato prima ancora che molti giocatori potessero valutare il gioco. Il primo turno del test, previsto il 21 agosto, è stato compromesso da problemi di accesso ai server. Molti partecipanti non sono riusciti a superare la schermata di login e FromSoftware ha chiuso in anticipo la sessione, scusandosi con chi era rimasto in attesa. 182134
Un network test serve proprio a individuare i problemi sotto carico, quindi l’incidente ha fornito dati utili allo sviluppatore. L’avviso ufficiale descriveva l’evento come un modo per verificare gli aspetti tecnici dei sistemi online attraverso test di rete su larga scala. 24 Questo contesto, però, non rende meno frustrante l’esperienza dei giocatori, soprattutto quando l’accesso è limitato a finestre brevi e prestabilite.
L’episodio ha inoltre evidenziato la distanza tra la promessa di design e i requisiti di un servizio online. Un gioco PvPvE caotico può permettersi di non sapere chi vincerà; non può invece lasciare nel dubbio che i giocatori riescano a connettersi, che le azioni vengano registrate in tempo o che la partita rimanga stabile quando lo schermo si riempie di combattenti.
I resoconti del test hanno sollevato dubbi sull’input lag e sulle prestazioni, comprese osservazioni su un frame rate più basso in modalità portatile e su un affaticamento più visibile quando comparivano diversi personaggi sullo schermo. Un rapporto ha indicato una prestazione in modalità dock tra circa 40 e 60 fotogrammi al secondo e cali in portatile nell’intervallo 30-40 fps; si tratta però di prime impressioni del test, non di un quadro verificato del gioco finale. 41
Le informazioni disponibili non consentono ancora un giudizio definitivo sulla qualità dell’immagine, sul frame rate o sulla reattività della connessione nella versione conclusiva. Anche le condizioni della rete wireless possono influire sulla stabilità: FromSoftware ha consigliato ai partecipanti coinvolti di avvicinarsi al router o, quando possibile, usare una connessione cablata. 42
La domanda pratica non è soltanto se Switch 2 sia in grado di visualizzare The Duskbloods. Bisogna capire se hardware, infrastruttura di rete e sistema di combattimento riusciranno a funzionare insieme con sufficiente costanza in un gioco dove una schivata ritardata, la conferma tardiva di un colpo o una disconnessione possono decidere un’eliminazione.
Le informazioni ufficiali di FromSoftware indicano ancora The Duskbloods come un’esclusiva Nintendo Switch 2 prevista per il 2026, senza una data di lancio confermata nel materiale disponibile. 17
Il network test ha prodotto un verdetto davvero contrastato:
La conclusione più corretta non è che The Duskbloods sia già un successo o un fallimento. FromSoftware ha trovato una struttura multiplayer intrigante, che combina esplorazione, potenziamenti, boss, PvP opzionale, alleanze, eliminazioni e rimonte. Resta però da capire se la chiarezza dei combattimenti e la tecnologia online riusciranno a sostenere questa formula al momento del lancio.
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Il test del 21 24 agosto ha mostrato un originale party game PvPvE per otto giocatori: esplorazione, potenziamenti, boss, alleanze temporanee ed eliminazioni.
Il test del 21 24 agosto ha mostrato un originale party game PvPvE per otto giocatori: esplorazione, potenziamenti, boss, alleanze temporanee ed eliminazioni. IGN ha apprezzato i recuperi in extremis e la struttura vicina a Kirby Air Ride: City Trial; PCMag ha invece criticato morti punitive, boss impegnativi e progressione poco chiara.
Il primo turno del test è stato chiuso in anticipo per problemi di accesso ai server, mentre le segnalazioni su input lag e prestazioni in portatile lasciano aperti interrogativi sulla versione Switch 2.