La tesi di CZ è che asset tokenizzati, soprattutto azioni, possano aiutare Paesi e aziende a raggiungere investitori in tutto il mondo per raccogliere capitale o attrarre investimenti esteri. Secondo i dati riportati da RWA.xyz, il 21 agosto 2026 BNB Chain registrava circa 5,81 miliardi di dollari di valore distribu...
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Create a landscape editorial hero image for this Studio Global article: What did Binance founder Changpeng “CZ” Zhao say at the Wyoming Blockchain Symposium and on X about governments and companies “tokenizing ev. Article summary: CZ’s core argument was that tokenization can turn domestic assets into globally accessible investment products: “Let’s tokenize everything,” including tokenized stocks that countries and companies could sell worldwide to. Topic tags: general, general web, user generated, government. Style: premium digital editorial illustration, source-backed research mood, clean composition, high detail, modern web publication hero. Use reference image context only for broad subject, composition, and topical grounding; do not copy the exact image. Avoid: logos, brand marks, copyrighted characters, real person likenesses, fake screenshots, UI text, readable text, watermarks, ch
Changpeng «CZ» Zhao ha riassunto la sua visione con uno slogan netto: «Tokenizziamo tutto». In un post pubblicato su X il 21 agosto, il fondatore di Binance ha definito la tokenizzazione uno dei modi migliori per consentire ai Paesi di raccogliere fondi o attirare investimenti diretti esteri. La sua domanda è semplice: perché una nazione o un’azienda non dovrebbe offrire azioni tokenizzate agli investitori di tutto il mondo? CZ ha inoltre dichiarato di sostenere la tokenizzazione su tutte le blockchain.
È una prospettiva ambiziosa per i mercati dei capitali basati su blockchain, ma va letta con alcune cautele. Le fonti disponibili documentano direttamente il post di CZ e il relativo resoconto giornalistico; non forniscono invece una trascrizione completa del suo intervento al Wyoming Blockchain Symposium né confermano una sua frase precisa secondo cui la regolamentazione statunitense delle criptovalute sarebbe indispensabile per l’adozione globale.
L’esempio più chiaro è quello delle azioni tokenizzate: una rappresentazione on-chain di una partecipazione azionaria che, nel rispetto delle regole applicabili e con un’infrastruttura di mercato adeguata, potrebbe essere proposta a investitori internazionali. L’espressione «tokenizzare tutto» resta però un auspicio generale, non un elenco esaustivo delle categorie di asset formalmente indicate da CZ.
In termini pratici, la tokenizzazione può riguardare diritti associati a titoli e ad altri asset del mondo reale, tra cui azioni, obbligazioni e quote di fondi. Le evidenze disponibili confermano il riferimento di CZ alle azioni, ma non mostrano che abbia presentato un catalogo definitivo di tutti gli asset che possono o dovrebbero essere tokenizzati.
Il potenziale vantaggio principale è la distribuzione. Un titolo tokenizzato può essere rappresentato su una blockchain, anziché soltanto nei sistemi tradizionali di registrazione, e collegare gli emittenti agli utenti di diverse reti di asset digitali. Questo potrebbe ampliare la platea degli investitori potenziali. L’accessibilità globale, tuttavia, non dimostra da sola che un emittente abbia raccolto nuovo capitale o ricevuto investimenti diretti esteri.
La posizione di CZ privilegia l’ampiezza e la crescita parallela rispetto alla concentrazione immediata su una sola rete. Consentire l’emissione su più blockchain permetterebbe a ecosistemi, applicazioni e fornitori di infrastrutture diversi di svilupparsi contemporaneamente. Il principale svantaggio è evidente: distribuire gli asset su reti separate può frammentare la liquidità.
Il compromesso si può riassumere così:
L’argomento di CZ non è che la frammentazione sia irrilevante. La sua tesi è piuttosto che lasciare spazio a più reti possa accelerare lo sviluppo del settore, mentre l’interoperabilità verrebbe migliorata nel tempo.
I dati riportati su BNB Chain offrono una fotografia dell’attività legata agli asset del mondo reale, o RWA. Secondo RWA.xyz, il 21 agosto 2026 la rete registrava circa 5,81 miliardi di dollari di valore distribuito e 1.284 asset.
La stessa rilevazione indicava la piattaforma Benji di Franklin Templeton tra le maggiori singole piattaforme presenti sulla rete, con circa 1,5 miliardi di dollari in valore tokenizzato. Un’analisi separata ha stimato che questa cifra rappresentasse circa il 61,7% dei 2,44 miliardi di dollari di asset gestiti da Benji complessivamente sulle diverse reti.
Altri resoconti hanno inoltre indicato circa 776.000 detentori di RWA su BNB Chain, con una crescita di circa il 370% in 30 giorni. Si tratta di un indicatore di diffusione e attività, non di una prova automatica di raccolta di capitale o di domanda istituzionale.
Nel complesso, questi numeri suggeriscono che i prodotti finanziari tokenizzati stiano attirando un’attività significativa e che BNB Chain ospiti una quota rilevante della piattaforma multi-chain di un emittente istituzionale. Non dimostrano però, da soli, una domanda degli investitori sottoposta ad audit, nuovi finanziamenti per gli emittenti o la soluzione dei problemi di liquidità e accesso al mercato. I dashboard delle reti sono misurazioni riferite a un determinato momento: metodologia e perimetro dei dati sono fondamentali.
La possibilità di vendere un’azione tokenizzata a investitori internazionali non equivale necessariamente ad attrarre investimenti diretti esteri, o FDI. In base al parametro comunemente utilizzato dall’OCSE, una partecipazione estera inferiore al 10% dei diritti di voto è in genere classificata come investimento di portafoglio, non come investimento diretto, salvo che ricorrano altri elementi che dimostrino un interesse durevole o una relazione di controllo.
Perciò una piccola quota di azioni acquistata tramite una piattaforma tokenizzata può ampliare l’accesso internazionale al mercato senza costituire, sul piano economico o statistico, un investimento diretto estero. La tokenizzazione può cambiare i canali di distribuzione; non modifica automaticamente la natura dell’operazione.
Le pagine delle dirette del Wyoming Blockchain Symposium confermano che l’evento era incentrato sulla regolamentazione degli asset digitali, sulla decentralizzazione e sull’adozione istituzionale dell’infrastruttura blockchain. Non offrono però una trascrizione verificata o un riferimento temporale per una specifica dichiarazione di CZ sull’importanza della regolamentazione statunitense per l’adozione mondiale.
È quindi più corretto separare due piani:
La distinzione è importante, perché le conseguenze normative della tokenizzazione restano rilevanti indipendentemente dalla più ampia posizione politica di CZ.
La Securities and Exchange Commission statunitense, la SEC, definisce un titolo tokenizzato come uno strumento finanziario che rientra nella nozione di «security» prevista dalla legge federale, ma che viene rappresentato o strutturato come crypto-asset, con la proprietà registrata in tutto o in parte attraverso reti crypto.
La posizione della SEC è che i titoli tokenizzati restino titoli e che gli operatori di mercato debbano rispettare le leggi federali applicabili. Cambiare la tecnologia utilizzata per registrare o trasferire la proprietà non modifica automaticamente la natura giuridica dell’asset.
Un’azione tokenizzata, quindi, non è automaticamente esente dagli obblighi previsti per un’azione tradizionale. Emittenti, piattaforme e investitori devono continuare a valutare i requisiti relativi a offerta, negoziazione, custodia e conformità normativa.
La proposta di CZ è una scommessa sulla distribuzione globale: Paesi e aziende potrebbero utilizzare rappresentazioni blockchain dei propri asset, soprattutto delle azioni, per raggiungere investitori oltre i confini nazionali. Il sostegno a più blockchain privilegia la crescita parallela e l’accesso, anche accettando il rischio di una liquidità divisa tra reti.
I dati su BNB Chain indicano che la tokenizzazione degli asset reali è andata oltre la fase dei semplici esperimenti: si parla di miliardi di dollari di valore distribuito e di un importante prodotto istituzionale rappresentato su più reti. Ma questi numeri sono segnali di adozione e implementazione, non la prova che la tokenizzazione garantisca automaticamente investimenti diretti esteri, liquidità profonda o certezza normativa.
La tecnologia può cambiare i binari del mercato. Non elimina però il lavoro necessario sul piano legale, operativo e finanziario per far funzionare quei mercati.
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La tesi di CZ è che asset tokenizzati, soprattutto azioni, possano aiutare Paesi e aziende a raggiungere investitori in tutto il mondo per raccogliere capitale o attrarre investimenti esteri.
La tesi di CZ è che asset tokenizzati, soprattutto azioni, possano aiutare Paesi e aziende a raggiungere investitori in tutto il mondo per raccogliere capitale o attrarre investimenti esteri. Secondo i dati riportati da RWA.xyz, il 21 agosto 2026 BNB Chain registrava circa 5,81 miliardi di dollari di valore distribuito e 1.284 asset; circa 1,5 miliardi di dollari, pari al 61,7%, degli asset della piattafor...
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