Durante la conference call sui risultati del terzo trimestre, il 5 novembre 2026, il CEO di Airbnb Brian Chesky ha detto che Muse e Instinct, gli agenti AI di Meta, generano poche prenotazioni rispetto ai volumi della piattaforma. La risposta di Airbnb è sviluppare un proprio assistente dedicato ai viaggi, con avvio della distribuzione previsto nella prima metà del 2027.
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Quante prenotazioni arrivano da Muse e Instinct
«Non vediamo ancora molto traffico, e le prenotazioni sono ancora meno», ha detto Chesky. Airbnb registra quasi 500.000 prenotazioni al giorno; quelle riconducibili a Muse e Instinct, ha aggiunto, rappresentano una quota «molto marginale».
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Secondo il CEO, il traffico proveniente dai due agenti aveva raggiunto un picco all’inizio di ottobre. Nelle quattro settimane successive non era aumentato ed era rimasto stabile. È una fotografia della situazione osservata durante la call, non una previsione sull’evoluzione futura del canale.
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Perché Airbnb vuole un’AI progettata per i viaggi
Chesky ha distinto le attività semplici e ricorrenti — come prenotare un ristorante o fissare un appuntamento — dalla pianificazione di un viaggio, che richiede di prendere decisioni diverse e collegarle tra loro.
10 La tesi di Airbnb è che un assistente specializzato possa rispondere meglio alle esigenze di chi organizza una vacanza rispetto a uno strumento generalista. Secondo quanto riportato sulla call, per convincere gli utenti a cambiare abitudini un agente specializzato dovrebbe essere nettamente più efficace di un’alternativa generalista.
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L’idea è superare la classica finestra di chat: invece di rispondere soltanto con del testo, l’assistente dovrebbe costruire un’interfaccia adatta alla domanda del viaggiatore. Tra gli elementi previsti ci sono mappe, fotografie, confronti, calendari e itinerari, combinati in base alla richiesta.
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19 Airbnb ha inoltre parlato dell’ambizione di collegare agenti specializzati e partner per gestire prenotazioni in diverse categorie di viaggio.
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Il lancio nel 2027 e le integrazioni
Airbnb prevede di iniziare a distribuire il proprio agente AI nella prima metà del 2027.
10 Durante la call, Chesky ha anche parlato dell’integrazione di più MCP con l’assistente di viaggio nello stesso periodo.
4 Le informazioni disponibili confermano il lavoro previsto sulle integrazioni, ma non indicano quando potrebbe essere aperta un’API ad agenti esterni né come verrebbero presentati eventuali annunci sponsorizzati.
I risultati trimestrali e il resto della strategia AI
Nel terzo trimestre Airbnb ha registrato ricavi per 4,9 miliardi di dollari, in aumento del 19% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il valore lordo delle prenotazioni è cresciuto del 21%, a 27,7 miliardi di dollari. La metrica combinata «notti e posti prenotati» è salita del 16%, a 155 milioni: non misura soltanto le notti trascorse negli alloggi.
33 La società ha inoltre alzato le previsioni di crescita dei ricavi per l’intero anno alla fascia «alta teens» e autorizzato un nuovo programma di riacquisto di azioni da 12 miliardi di dollari.
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A titolo di confronto, Skift ha riportato una crescita dei ricavi del 12% per Expedia nel trimestre e un calo dell’1% per Booking Holdings. Secondo il resoconto, il dato di Booking risentiva anche di un onere contabile da un miliardo di dollari legato a un possibile accordo con la FTC, l’autorità statunitense per la tutela dei consumatori. Sono risultati che descrivono il contesto competitivo, ma non dimostrano che la performance di Airbnb sia dovuta alla sua strategia sull’AI.
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L’assistente AI per il servizio clienti è un’iniziativa distinta dal progetto per la pianificazione dei viaggi. Secondo quanto riportato sui risultati del trimestre, risolve circa il 40% delle richieste di assistenza senza intervento umano; il costo del supporto per prenotazione è sceso di oltre il 17% su base annua.
11 Separatamente, Airbnb ha comunicato che un laboratorio di AI fondato e controllato da Chesky le ha pagato 7,1 milioni di dollari per proprietà intellettuale e alcune spese, e che Airbnb potrebbe investire nel laboratorio. Le informazioni disponibili non stabiliscono un legame diretto tra questo accordo e l’assistente di viaggio in sviluppo.
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Il punto centrale della call è circoscritto: oggi le prenotazioni provenienti da agenti esterni sono poche rispetto ai volumi di Airbnb, mentre la società prepara un prodotto costruito appositamente per organizzare viaggi. Le parole di Chesky descrivono il traffico attuale e la direzione scelta dall’azienda, non un verdetto definitivo sul futuro delle prenotazioni tramite AI.