La società ha sostenuto che la proposta fosse stata inviata il 25 giugno 2026 a contatti di Audi e del gruppo Volkswagen. Secondo Patritalia, la decisione di rendere pubblica l’operazione sarebbe arrivata dopo il presunto silenzio di Volkswagen e la diffusione di informazioni ritenute inaccurate .
Manuel Ros, indicato come amministratore delegato di Patritalia, ha confermato la proposta a RideApart: «Posso confermare che le voci sono fondate. Patritalia S.p.A. ha formalmente espresso il proprio interesse ed è pienamente pronta ad acquisire il 100% di Ducati Motor Holding S.p.A.»
Il passaggio più insolito della vicenda riguarda proprio il modo in cui Patritalia ha cercato di dimostrare l’esistenza dell’offerta.
La società ha pubblicato un documento di dieci pagine nel quale la cifra di 2,5 miliardi di euro viene descritta come importo “netto”, quindi al netto delle imposte e dei debiti di Ducati . Nella documentazione comparirebbero inoltre copie della corrispondenza, registri di invio e i nomi dei destinatari presso Audi, Volkswagen, Lamborghini e Ducati .
In una normale trattativa di acquisizione, questo tipo di comunicazioni rimane riservato. La diffusione dei presunti contatti interni, dei canali utilizzati per trasmettere l’offerta e della valutazione esatta ha quindi reso il caso particolarmente insolito, soprattutto perché Volkswagen sostiene di non aver ricevuto alcuna proposta .
La documentazione pubblicata, però, non equivale a una verifica indipendente della disponibilità finanziaria di Patritalia. Secondo una ricostruzione della vicenda, manca ancora una prova pubblica dei capitali necessari e la scadenza indicata dalla stessa società, il 31 luglio 2026, è trascorsa senza una soluzione .
Le tre società hanno negato di essere a conoscenza dell’offerta, seppure con sfumature diverse.
Se l’offerta di Patritalia resta difficile da verificare, il contesto finanziario di Volkswagen spiega perché la notizia abbia attirato tanta attenzione.
L’utile netto del gruppo è sceso a 1,54 miliardi di euro, con una contrazione del 32,9% rispetto allo stesso periodo del 2025. Anche il margine operativo è diminuito, dal 4,7% al 4,2%, mentre le previsioni per il 2026 sono state riviste al ribasso .
Volkswagen sta inoltre affrontando quella che viene descritta come la più grande ristrutturazione della propria storia, mentre cerca di finanziare una transizione verso l’auto elettrica dal valore superiore a 120 miliardi di euro . Un’indiscrezione del BILD ha parlato anche di un possibile fabbisogno di cassa di 11 miliardi di euro per il 2026 .
In questo scenario, il Financial Times ha riferito che alcuni consulenti finanziari starebbero spingendo Volkswagen a valutare la vendita di Ducati, insieme a una possibile quotazione di Lamborghini . Alcune analisi avrebbero stimato che Ducati, da sola, potrebbe valere fino a 7,4 miliardi di euro in caso di cessione .
Ducati è infatti un marchio molto redditizio e tra i protagonisti assoluti della MotoGP. Proprio questa forza commerciale potrebbe renderla interessante per un compratore, ma anche preziosa per Volkswagen, che potrebbe essere riluttante a separarsene.
La contraddizione resta irrisolta: Patritalia sostiene di aver presentato un’offerta reale e ne ha pubblicato la documentazione; Volkswagen e Audi negano di averla ricevuta; Ducati ribadisce di non essere ufficialmente in vendita.
Le pressioni finanziarie del gruppo tedesco e le indiscrezioni sulle cessioni di asset mantengono comunque aperto il dibattito. Al momento, però, non risultano né un processo formale di vendita né una decisione ufficiale che metta Ducati sul mercato.