Il decollo è avvenuto alle 11:02, ora di Pechino, corrispondenti alle 03:02 UTC, dal Complesso di lancio 9 del Taiyuan Satellite Launch Center, nella provincia dello Shanxi, nel nord della Cina.
Secondo i resoconti disponibili, il lancio si è concluso positivamente e il satellite è stato inserito poco dopo nella sua orbita prevista. Alcuni elenchi della missione indicano un’orbita sincrona con il Sole, ma le comunicazioni ufficiali e le principali notizie fornite descrivono con maggiore prudenza l’orbita come “prestabilita” o “predeterminata”.
Il contraente del lancio indicato nei resoconti è China Great Wall Industry. La società è il braccio commerciale internazionale della China Aerospace Science and Technology Corp. (CASC), conglomerato aerospaziale cinese di proprietà statale.
Il satellite SEO è legato al National Space Science and Technology Center (NSSTC) dell’Università degli Emirati Arabi Uniti. Il centro ha sottolineato che la missione offrirà inoltre a ricercatori e ingegneri emiratini un’esperienza pratica nelle diverse fasi di sviluppo e gestione di un satellite.
L’obiettivo della missione non è soltanto mettere in orbita un nuovo veicolo spaziale. Secondo l’NSSTC e i resoconti sulle sue comunicazioni, il progetto mira a sviluppare tecnologie spaziali avanzate e a rafforzare l’impiego di strumenti satellitari a sostegno della sostenibilità e dello sviluppo futuro.
Le applicazioni previste per l’osservazione della Terra comprendono:
Le fonti disponibili presentano questi elementi come obiettivi e applicazioni previste della missione. Nel materiale fornito non sono invece specificate le caratteristiche degli strumenti a bordo, la risoluzione delle immagini o la durata operativa del satellite.
Il Taiyuan Satellite Launch Center ha definito la missione il 664° volo della serie di razzi vettori Long March.
Il dato riguarda l’intera famiglia Long March e non soltanto il modello Long March 2C. Va quindi letto come un traguardo del programma cinese dei lanciatori nel suo complesso: il satellite SEO si aggiunge alle centinaia di missioni completate dalle diverse varianti della serie.
Per gli Emirati Arabi Uniti, il lancio segna un ulteriore passo nell’uso della tecnologia satellitare per obiettivi ambientali e di sostenibilità, oltre che nella formazione di competenze tecniche nazionali. Per il settore spaziale cinese, rappresenta invece una nuova missione internazionale portata a termine e un ulteriore contributo al bilancio complessivo della famiglia Long March.
Il decollo è avvenuto alle 11:02, ora di Pechino, corrispondenti alle 03:02 UTC, dal Complesso di lancio 9 del Taiyuan Satellite Launch Center, nella provincia dello Shanxi, nel nord della Cina.
Secondo i resoconti disponibili, il lancio si è concluso positivamente e il satellite è stato inserito poco dopo nella sua orbita prevista. Alcuni elenchi della missione indicano un’orbita sincrona con il Sole, ma le comunicazioni ufficiali e le principali notizie fornite descrivono con maggiore prudenza l’orbita come “prestabilita” o “predeterminata”.
Il contraente del lancio indicato nei resoconti è China Great Wall Industry. La società è il braccio commerciale internazionale della China Aerospace Science and Technology Corp. (CASC), conglomerato aerospaziale cinese di proprietà statale.
Il satellite SEO è legato al National Space Science and Technology Center (NSSTC) dell’Università degli Emirati Arabi Uniti. Il centro ha sottolineato che la missione offrirà inoltre a ricercatori e ingegneri emiratini un’esperienza pratica nelle diverse fasi di sviluppo e gestione di un satellite.
L’obiettivo della missione non è soltanto mettere in orbita un nuovo veicolo spaziale. Secondo l’NSSTC e i resoconti sulle sue comunicazioni, il progetto mira a sviluppare tecnologie spaziali avanzate e a rafforzare l’impiego di strumenti satellitari a sostegno della sostenibilità e dello sviluppo futuro.
Le applicazioni previste per l’osservazione della Terra comprendono:
Le fonti disponibili presentano questi elementi come obiettivi e applicazioni previste della missione. Nel materiale fornito non sono invece specificate le caratteristiche degli strumenti a bordo, la risoluzione delle immagini o la durata operativa del satellite.
Il Taiyuan Satellite Launch Center ha definito la missione il 664° volo della serie di razzi vettori Long March.
Il dato riguarda l’intera famiglia Long March e non soltanto il modello Long March 2C. Va quindi letto come un traguardo del programma cinese dei lanciatori nel suo complesso: il satellite SEO si aggiunge alle centinaia di missioni completate dalle diverse varianti della serie.
Per gli Emirati Arabi Uniti, il lancio segna un ulteriore passo nell’uso della tecnologia satellitare per obiettivi ambientali e di sostenibilità, oltre che nella formazione di competenze tecniche nazionali. Per il settore spaziale cinese, rappresenta invece una nuova missione internazionale portata a termine e un ulteriore contributo al bilancio complessivo della famiglia Long March.